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Laghi di Bellacomba 2.374 m. – sentiero da La Joux (Italia – La Thuile)
al fondo di un vallone solitario e meno frequentato rispetto ad altre mete, si trovano questi due gioielli.
“Appena dietro di voi” l’intera catena del Monte Bianco.
Il colore azzurro del ghiaccio e dell’acqua di fusione si è mescolato con il blu della profondità e il bianco candido della neve.

Bellissimo!!

laghi di ballacomba - la thuile


Località di partenza:
La Joux 1.603 m. (La Thuile)

1° Punto intermedio: 1° Cascata del Rutor
2° Punto intermedio: 2° Cascata del Rutor
3° Punto intermedio: 3° Cascata del Rutor
4° Punto intermedio: Baraccamento di Bellacomba 2.320 m.
Punto di arrivo: Laghi di Bellacomba 2.374 m.
Quota di partenza: 1.603 m.
Quota massima raggiunta: 2.374 m.
Dislivello: circa 771 m.
Posizione: il punto di partenza è dal piccolo parcheggio della minuscola frazione di La Joux (poco dopo La Thuile)
Difficoltà: E [scala delle difficoltà]
Ore: circa 3h in andata e 2h 1/2 (abbondanti) al ritorno
Periodo: da metà giugno a metà ottobre, previa verifica delle eventuali condizioni di innevamento
Attrezzatura richiesta: classica da trekking
Segnavia: Alta Via n° 2 e sentiero n° 8
Rifiuti: ecco cosa bisogna sapere prima di abbandonarli

E’ un vallone incantato e solitario quello che ho risalito in anticipo rispetto al “periodo consigliato”,
per andare a scoprire un ambiente ancora “sonnecchiante” dopo il lungo inverno.

I colori predominanti di oggi sono stati l’azzurro dell’acqua sopra il ghiaccio, il blu della profondità del lago e il bianco candido
della neve che ancora ricopriva intere e ampie aree di queste zone fiabesche.

A tutto questo aggiungiamo diversi laghetti di fusione che si sono formati con la prima fase dello scioglimento di alcuni nevai.
E, in questi laghetti, si specchia la catena del Monte Bianco…
Le marmotte mi hanno fatto compagnia per quasi tutto il tragitto, con i loro fischi di allerta…

Questa in sintesi è stata la salita e la giornata trascorsa in solitaria ai Laghi di Bellacomba.
Inizia adesso il racconto di una nuova poesia.
Benvenuti.

laghi di bellacomba - la thuile
marmotta ai laghi di bellacomba - la thuile
laghetti di fusione ai laghi di bellacomba - la thuile

Siamo nei primi giorni del mese di giugno.
Mentre in auto risalgo da Pré Saint Didier la SS26 in direzione di La Thuile, noto che la quota neve è ancora piuttosto bassa.
Quasi sicuramente una buona parte del sentiero che consente l’avvicinamento ai Laghi di Bellacomba sarà ancora
ampiamente nascosto sotto il manto nevoso.

Ma l’intenzione è quella di vedere e documentare questi laghi, con un aspetto diverso dal solito,
quando l’ambiente è ancora parzialmente “addormentato” dall’inverno, che in quota si protrae per un periodo
molto più lungo rispetto all’avanzare della stagione primaverile.

Il punto di partenza dell’escursione di oggi è la minuscola frazione di La Joux, che dista pochi km dopo La Thuile
e dove la strada termina.

Il parcheggio (a pagamento) di La Joux non è ampio, accoglie una ventina di auto:
il consiglio è quindi di anticipare l’arrivo per avere ancora posti a disposizione.

Ma a inizio o fine stagione, questo problema fortunatamente non si pone quasi mai.
Attenzione però che in alta stagione, nelle ore centrali, la strada potrebbe essere chiusa al traffico.
In questo caso bisogna utilizzare esclusivamente il servizio navetta.
I cartelli con le indicazioni delle varie mete, si trovano a poca distanza dal parcheggio, nei pressi del ponticello
in cemento che attraversa la dora, che da questo punto in avanti resterà sempre alla nostra destra.

Per semplicità descrittiva, e cercando di sintetizzare, suddividerò questa relazione in tre differenti capitoli:
“la salita alle tre Cascate del Rutor”, “la salita ai Baraccamenti di Bellacomba 2.320 m.”; e infine
“l’arrivo ai Laghi di Bellacomba 2.374 m.”

trekking cascate del rutor - la thuile
trekking cascate del rutor - la thuile

LA SALITA ALLE TRE CASCATE DEL RUTOR
Oggi seguiremo per la prima parte il segnavia n° 2: il triangolino nero su sfondo giallo che è il riferimento dell’Alta Via n° 2
e successivamente il sentiero n° 8

L’Alta Via n° 2 è un itinerario ottimamente tracciato e ottimamente segnalato, che attraversa molte zone selvagge
della Valle d’Aosta e buona parte del percorso, si snoda tra il Parco Nazionale del Gran Paradiso
e il Parco Regionale del Mont Avic.

Poco dopo il parcheggio, il sentiero si inoltra fin da subito all’interno di un fitto bosco di larici e abeti rossi e in una quindicina
di minuti e circa 100 m. di dislivello, ci porta alla 1° Cascata del Rutor (1.700 m.):
una impressionante colata d’acqua che precipita verso valle da un salto di roccia di svariate decine di metri.

L’immensa portata d’acqua genera la Dora del Rutor.
Tra la prima cascata e la seconda, ci sono circa 40 minuti di salita che avvengono su ampia e comoda mulattiera / sentiero,
che man mano che si prende quota, si trasforma in grossi “gradoni” in pietra.

Scorci del massiccio del Monte Bianco, sono visibili tra i “buchi” della pineta: un incanto.

1° cascata del rutor la thuile
trekking cascate del rutor - la thuile

La seconda e la terza cascata del Rutor, che si trovano a poca distanza l’una dall’altra,
rispettivamente a circa 1.850 m. e 2.000 m. di altitudine, sono tra le più spettacolari della Valle d’Aosta,
con salti d’acqua impetuosi e particolarmente scenografici.

La costruzione di un recente ponte in acciaio, permette di attraversare la 3° cascata, passando da una sponda all’altra.
Il (piacevole) frastuono generato dalla caduta dell’acqua sulle rocce, fa percepire l’immensa portata che scende verso valle,
disegnando spesso degli arcobaleni.

Le Cascate del Rutor si generano dallo scioglimento del Ghiacciaio del Rutor, classificato come il più grande
della Valle d’Aosta.

L’immensità e la continuità dell’acqua che scende verso valle, per quanto sia impressionante e spettacolare
sia da vedere che da fotografare, dovrebbe far riflettere sullo scioglimento anomalo del ghiacciaio che anno dopo anno,
perde spessore e si ritira costantemente….

Prestare attenzione al terreno nei pressi delle cascate, che può risultare scivoloso, in quanto bagnato dagli schizzi
e dall’acqua polverizzata.

2° cascata del rutor - la thuile
3° cascata del rutor - la thuile
3° cascata del rutor - la thuile

DALLE CASCATE DEL RUTOR AI BARACCAMENTI DI BELLACOMBA
Superata la terza Cascata del Rutor, si prosegue seguendo il segnavia n° 2, su un sentiero che sale costantemente
con frequenti gradini in pietra e che ci porterà in breve tempo nei pressi di un muretto sul quale troviamo diverse indicazioni.

Qui, a questo bivio, abbandoniamo l’Alta Via n° 2, per girare a destra e seguire il sentiero n° 8 in direzione
dei Laghi di Bellacomba.

Il sentiero è sempre ottimamente tracciato e in circa 10 – 15 minuti ci farà arrivare nei pressi di una cascatella d’acqua
che forma due piccoli laghetti.

Qui bisogna girare a destra e passare sopra un ponticello in legno che ci permette di superare la Dora del Rutor.
Al mio passaggio, in questo punto, non ho trovato nessuna indicazione e nessun bollino, che a mio avviso
sarebbe necessario in quanto poco prima del ponticello, sulla sinistra c’è un sentiero che sale e che potrebbe
lasciare spazio a un dubbio sull’esatta direzione da seguire.

Tralasciate il sentiero sulla sinistra e attraversate il ponte alla vostra destra.
Superato il ponte che agevola il passaggio sopra il torrente, si segue l’evidente sentiero e poco dopo troverete
delle indicazioni che confermano la correttezza del percorso.

trekking laghi di bellacomba - la thuile
trekking laghi di bellacomba - la thuile
trekking laghi di bellacomba - la thuile
trekking laghi di bellacomba - la thuile
trekking laghi di bellacomba - la thuile
trekking laghi di bellacomba - la thuile

Il sentiero sale permettendo di superare agevolmente alcuni balzi rocciosi.
Nel mio caso, ho trovato in questa zona diversi nevai ancora piuttosto presenti che andavano così a mascherare
in più punti la traccia, che tuttavia ho intuito guardando verso l’orizzonte.

Ma in assenza di neve, non avrete alcuna difficoltà.
Oltrepassata la zona tra le rocce, il sentiero vira a destra e, l’esposizione a sud, ha favorito la fusione della neve,
con un sentiero perfettamente tracciato che si snoda in mezzo ai prati di questa vallata fiabesca,
che spalanca le porte al Vallone di Bellacomba.

trekking laghi di bellacomba - la thuile
trekking laghi di bellacomba - la thuile
trekking laghi di bellacomba - la thuile
trekking laghi di bellacomba - la thuile
trekking laghi di bellacomba - la thuile

Il sentiero quasi in piano, transita nel mezzo di prati di alta montagna, fiori e fauna alpina,
in una zona scarsamente frequentata.

Un paradiso per gli amanti del trekking, dei luoghi silenziosi e della fotografia.
Zone impreziosite da numerose specie di fiori e da piante di mirtilli.
Si arriva così ai “Baraccamenti di Bellacomba” dove si trovano i resti di una caserma militare, oramai in stato
di totale decadimento.

Questa zona nella Seconda Guerra Mondiale, non ha visto e non ha vissuto battaglie cruente.
Tuttavia ha ospitato delle strutture e dei baraccamenti, con il fine di presidiare i valichi di frontiera in alta quota.
Le strutture davano riparo e appoggio logistico ai militari di artiglieria e di fanteria, in servizio in quota.
Oggi restano solo più dei ruderi.
Il passare del tempo, le condizioni meteo proibitive per molti mesi all’anno e la totale assenza di manutenzione,
hanno cancellato e stanno cancellando quello che resta della nostra storia.

Un peccato, perchè anche solo una minima attenzione, avrebbe permesso di conservare dei ricordi importanti
di un passato che non andrebbe dimenticato.

Mi ha impressionato trovare ancora due letti a castello, posti uno accanto all’altro, con ancora i materassi oramai devastati
dal tempo e ricoperti di macerie cadute dal tetto disfatto.

trekking laghi di bellacomba - la thuile
baraccamenti di bellacomba - la thuile
baraccamenti di bellacomba - la thuile
baraccamenti di bellacomba - la thuile

DAI BARACCAMENTI DI BELLACOMBA AI LAGHI DI BELLACOMBA
Dai Baraccamenti di Bellacomba, si prosegue per circa 20 – 25 minuti e si sale su delle colline erbose
che aprono uno scenario spettacolare.

Alle nostre spalle l’intera catena del Monte Bianco, che si specchia all’interno di alcuni laghetti di fusione,
generati dallo scioglimento dei nevai.

In certi punti lo spessore del manto nevoso supera abbondantemente il metro 1/2 di altezza, probabilmente generato
dal soffio dei venti che hanno creato ampi accumuli.

Oggi la giornata particolarmente tersa e un pò ventosa, ha regalato una vista a 180° su tutto il comprensorio del Bianco.
Da restare senza parole.

trekking laghi di bellacomba - la thuile
laghetti di fusione ai laghi di bellacomba - la thuile
laghetti di fusione ai laghi di bellacomba - la thuile
trekking laghi di bellacomba - la thuile
trekking laghi di bellacomba - la thuile

Guardando in avanti ecco comparire i due Laghi di Bellacomba.
Man mano che si avanza, l’inverno è ancora ben presente e la primavera stenta ad arrivare e farsi sentire.
I laghi sono parzialmente ricoperti da uno strato di ghiaccio e neve, che tuttavia in alcuni punti è in fase di fusione.
I colori lasciano senza parole.
L’azzurro dell’acqua limpidissima posta sopra alcuni strati di ghiaccio, contrasta con il blu della profondità del lago,
già visibile in alcune zone.

Mentre in altre aree dei due laghetti di Bellacomba, è il bianco della neve e del ghiaccio il colore predominante,
che lo ricoprono e lo vanno quasi a sigillare con la montagna, andando a creare un tutt’uno.

Magie della natura….
Nel secondo lago di Bellacomba, quello più a nord, conosciuto per il suo isolotto che spunta quasi nel centro del lago,
lo stesso è circondato da zone azzurre di ghiaccio, acqua e zone bianche di neve candida.

Vi riporto qui sotto alcune fotografie di come ho trovato oggi questi due laghi.
Riprese piuttosto rare da realizzare e trovare documentate.
Salire fin qui con tutta questa neve, non è stato così immediato.
Ma ci tenevo a pubblicare i Laghi di Bellacomba sotto una veste differente dal solito.

Laghi di Bellacomba - La Thuile
Laghi di Bellacomba - La Thuile
Laghi di Bellacomba - La Thuile
Laghi di Bellacomba - La Thuile
Laghi di Bellacomba - La Thuile
Laghi di Bellacomba - La Thuile
Laghi di Bellacomba - La Thuile

Mentre ero seduto ad osservare questo panorama fiabesco di un vallone decisamente meno frequentato rispetto ad altri,
un fischio improvviso mi ha fatto sobbalzare.

Mi sono girato e poco dietro di me, ecco comparire alcune marmotte, che probabilmente avendomi visto all’ultimo,
hanno lanciato l’allerta.

Vi riporto qualche fotografia di queste meravigliose bestiole, intente a giocare e rincorrersi tra i prati alpini.

marmotte nel vallone di bellacomba a la thuile
marmotte nel vallone di bellacomba a la thuile
marmotte nel vallone di bellacomba a la thuile

Il percorso di rientro è lo stesso di quello affrontato per la salita.
Il Vallone di Bellacomba è straordinariamente bello, il panorama vi lascerà senza parole e il contesto di alta montagna
vi regalerà dei momenti indimenticabili.

Unica nota dolente della giornata è la fotografia che vi riporto qui sotto.
Dietro a una roccia ho trovato abbandonate decine di bottigliette (alcune delle quali rotte) e decine di scatolette
di carne in scatola.

Probabilmente una comitiva di persone, dopo aver pranzato, ha abbandonato qui i loro rifiuti.
A voi ricordo che:
“il vuoto pesa meno del pieno”, quindi se avete avuto la forza di portare tutto fin qui, sicuramente eravate
nelle condizioni di riportarlo a casa dopo aver consumato;

forse non sapete che il vetro ha una tempistica di decomposizione di circa 4.000 anni: quindi piuttosto lunghetta…
marmotte, camosci, stambecchi e altri animali che transitano in zona si feriscono le zampe a causa dei vetri rotti
avete trovato una zona che vi ha accolto con panorami fiabeschi e avete lasciato dietro di voi uno schifo
non siete graditi sulle nostre montagne, restate a casa e nascondetevi come scarafaggi, perchè la vostra intelligenza
e la vostra sensibilità è inferiore a quella di questi parassiti.

Purtroppo non ho potuto raccogliere la spazzatura perchè avevo lo zaino pieno di materiale informatico che mi serve
per documentare e raccontare gli argomenti del sito.

Relazione e fotografie di: Michele Giordano

spazzatura vallone bellacomba


Note: vista superba sul Monte Bianco, vista superba sui laghi di Bellacomba, oggi ancora parzialmente “addormentati”
dall’inverno che qui non è ancora concluso, e panorama da favola sull’intero vallone.

Marmotte, fiori, nevai, laghetti di fusione, ruscelli… non è mancato nulla in queste zone meno frequentate rispetto ad altre,
e di una bellezza (quasi) indescrivibile.

Sentiero ottimamente tracciato e ben segnalato.
La casermetta ridotta in ruderi fa riflettere sulle storie passate.
Andrebbe preservata perchè sono ricordi che vanno conservati e raccontati.

fiori nel vallone di bellacomba