Lago di Montorfano 397 m. e dintorni (Italia – Como – Montorfano)
semplice giro di trekking che si snoda lungo il perimetro del lago e che si completa in circa un’ora di piacevole cammino.
Il nostro consiglio, una volta terminato l’anello attorno al lago, è quello di addentrarsi nel bosco, per seguire altri sentieri
che si diramano in più direzioni, ma che riportano quasi sempre al punto di partenza
Località di partenza: Montorfano 397 m.
Punto di arrivo: Montorfano 397 m.
Quota di partenza: 397 m.
Quota di arrivo: 397 m.
Dislivello: circa 50 m.
Posizione: partenza lungo le rive del Lago di Montorfano
Difficoltà: E [scala delle difficoltà]
Ore: 1h per il giro ad anello lungo il perimetro del lago, circa 1h e 1/4 per i giri ad anello all’interno del bosco
Periodo: tutto l’anno
Attrezzatura richiesta: classica da trekking
Segnavia: ==
Rifiuti: ecco cosa bisogna sapere prima di abbandonarli
Il Lago di Montorfano, conosciuto anche come il “Lago delle Fiabe”, è un cerchio che visto dall’alto ha una forma quasi perfetta,
lontano dai monti, parzialmente circondato da una fitta vegetazione formata in prevalenza da castagni, querce e aceri.
Un agevole e semplice tracciato di trekking, consente di percorrere per intero la sua circonferenza.
Ci troviamo in provincia di Como, precisamente a Montorfano, il piccolo comune dal quale il lago prende il nome.
Il Lago di Montorfano è il più piccino dei suoi fratelli posti a poca distanza tra loro, ossia il Lago di Alserio, il Lago di Pusiano
e infine il Lago di Annone, tutti di origine glaciale e con scarse profondità.
Non esiste un punto di partenza preciso, ed è possibile intraprendere il percorso di trekking in qualsiasi parte in prossimità
della riva, andando poi a seguire l’evidente sentiero.
Questo lago, che ha circa 10.000 anni di vita, si trova nel pieno del Triangolo Lariano, ed è compreso tra Lecco,
Bellagio e Como e fa parte della Riserva Naturale del Lago di Montorfano.
Noi abbiamo lasciato l’auto nei pressi di un bosco, seguendo le indicazioni che conducevano a un parcheggio,
posto a poca distanza della riva del lago.
Da qui abbiamo preso un’ampia poderale che si è inoltrata fin da subito all’interno di una fitta vegetazione e che
in pochi minuti alternandosi con un sentiero, ci ha portato a lambire le rive di questo specchio d’acqua.
Il percorso che si snoda attorno al lago, è di facile accesso e presenta un dislivello quasi nullo.
Il sentiero in alcuni punti si divide e si ricongiunge dopo pochi metri, portandoci accanto ad alcuni piccoli pontili in legno,
sui quali è possibile salire per scorgere in modo più aperto il panorama.
Il terreno ricoperto da un manto di fogliame, si alterna con brevi tratti fangosi, facilmente superabili.
Si passa dalla fitta vegetazione del bosco ai canneti che crescono nell’acqua, all’interno dei quali trovano riparo diversi
uccelli acquatici, abitanti protetti di questa importante zona umida dell’area prealpina.
Una parte del tracciato prevede l’ingresso nel paese di Montorfano, per poi ritornare a lambire le sponde del lago.
Oggi, in una giornata grigia di inizio marzo, parzialmente avvolti da una leggera nebbiolina, in circa un’ora abbiamo
completato l’intero anello, lungo sui 4 km.
Il Lago di Montorfano ha un unico immissario e circa il 30% delle sue acque arrivano dalle precipitazioni atmosferiche
soprattutto nel periodo primaverile e autunnale, oltre che da qualche sorgente sotterranea.
Essendo ubicato in un luogo abbastanza mite, la perdita per evaporazione è piuttosto limitata rispetto all’apporto che riceve.
Considerate che questo lago per via delle sue piccole dimensioni e dello scarso ricambio d’acqua, ha un equilibrio fragile,
anche per la sua modesta profondità che risulta essere inferiore ai 10 m.
L’inserimento all’interno di una Riserva Naturale è servito per poter preservare il suo stato di salute,
garantendo l’assenza di scarichi industriali e fognari.
Dopo aver percorso l’intera circonferenza del lago, il nostro consiglio è quello di seguire i sentieri che abbandonando
le rive e si inoltrano all’interno del bosco.
Inizia qui un lungo tracciato con singolari giri ad anello e con dolci sali scendi, che ci hanno portato nei pressi
di altri piccoli laghetti posti nella zona del Campo da Golf di Villa d’Este.
Abbiamo seguito le indicazioni per Capiago e per Campaccio in direzione Meda.
Tra il marrone (colore predominante del bosco nella stagione invernale), abbiamo trovato i primi fiori che anticipano
l’inizio della primavera.
Il bosco è formato prevalentemente da castagni: ai nostri piedi centinaia di ricci e castagne selvatiche
cadute dagli alberi.
Girovagando all’interno della fitta vegetazione, si arriva nei pressi di questo ampio campo da golf che è possibile
attraversare seguendo la poderale.
Come anticipato all’inizio del racconto, ci siamo trovati da queste parti nei primi giorni del mese di marzo.
Considerate che nel periodo compreso tra i mesi di febbraio e maggio, centinaia di rospi scendono dalle montagne
verso il lago per deporre le uova e dopo averle deposte, fanno ritorno sul monte.
Con la natura, non si smette mai di imparare….
Mentre camminavamo, lungo un sentiero, abbiamo notato che all’interno di un laghetto c’erano continui e anomali
cerchi che si creavano nell’acqua.
Ci siamo fermati per osservare, e, successivamente, con il nostro teleobiettivo abbiamo fotografato quello
che vi lascio qui sotto:
Con questi scatti piuttosto singolari, concludiamo un semplice giro di trekking che ci ha permesso di conoscere
e attraversare la Riserva Naturale di Montorfano.
Se passate in queste zone, dopo aver percorso l’anello attorno al lago, addentratevi nel bosco per osservare il suo ambiente,
i suoi colori e la sua popolazione, formata da molti uccelli e a seconda della stagione, anche da molti simpatici rospi…
Relazione e fotografie di: Michele Giordano e Andreina Baj
Note: il giro ad anello del Lago di Montorfano è un percorso semplice e di facile accesso che si completa in circa un’ora,
alternando passaggi nei boschi a passaggi nel centro storico dell’omonimo paese.
Fattibile in qualsiasi mese dell’anno, con il variare delle stagioni, variano anche i colori e l’ambiente che lo circonda.
Il nostro consiglio una volta terminato il trekking attorno al lago, è quello di addentrarsi nel bosco per proseguire
la passeggiata in un ambiente diverso, più selvaggio e ricco di colori.
Diversi “giri ad anello” vi riporteranno nei pressi del punto di partenza.
La temperatura dell’acqua del lago, varia dai 3 – 4° del periodo invernale, ai 28° nel periodo estivo.
