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Druogno – Malesco 836 m. – percorso di trekking (Italia – Val Vigezzo)
trekking semplice che si sviluppa quasi tutto all’interno del bosco e che collega il borgo di Druogno al borgo di Malesco.
Percorso rilassante e piacevole, ottimo per un una camminata o un allenamento in vista di escursioni più impegnative

trekking druogno - malesco


Località di partenza:
 Druogno 836 m. (Val Vigezzo)

Punto di arrivo: Malesco 761 m.
Quota di partenza: 836 m.
Quota di arrivo: 761 m.
Dislivello: 75 m.
Posizione: Val Vigezzo, con partenza dal borgo di Druogno

Difficoltà: E [scala delle difficoltà]
Ore: 1h 30 partendo da Druogno e arrivando a Malesco, attraversando per intero il bosco che collega le due località
Periodo: tutto l’anno
Attrezzatura richiesta: classica da trekking
Segnavia: n° 01
Rifiuti: ecco cosa bisogna sapere prima di abbandonarli

druogno val vigezzo

La Val Vigezzo è una delle sette valli che fanno parte della Val d’Ossola, un corridoio tra il Piemonte e la Svizzera,
tra l’Ossola e il Ticino.

Conosciuta anche come “Valle dei Pittori” per il suo paesaggio incantevole, per la sua varietà di colori, ha tanti itinerari
di trekking e di escursionismo ed è un vasto altopiano di circa 800 m. di altitudine, interamente ricoperto da boschi.

Oggi, in una giornata di metà novembre, abbiamo deciso di fare un bella passeggiata attraverso il bosco, partendo dal
borgo di Druogno (836 m.) e arrivando al borgo di Malesco (761 m.).

Vi raccontiamo un’escursione che si sviluppa quasi per intero nel verde, con una fitta vegetazione, in un ambiente
piacevole e rilassante.

Un itinerario semplice, adatto a tutti, su ampia mulattiera, in gran parte asfaltata, ideale sia come percorso di trekking,
sia come percorso per le MTB e che unisce due paesi che meritano essere visitati.

Benvenuti o bentornati sulle pagine del nostro sito.

Oggi, in una mattinata tipicamente autunnale, ma con cielo sereno e sole, abbiamo raggiunto il borgo di Druogno
in Val Vigezzo, il nostro punto di partenza.

Per arrivare a Druogno bisogna prendere l’autostrada A26 fino a Gravellona Toce.
Si prosegue sulla SS33 del Sempione per poi prendere l’uscita di Masera, dove andremo a risalire la SS337 che
ci porterà nel comune di Druogno, dove abbiamo parcheggiato la macchina nei pressi della piccola stazione ferroviaria.

Druogno è un paese che conta poco più di 1.000 abitanti e che comprende e racchiude le seguenti frazioni:
Albogno, Coimo, Gagnone, Orcesco, Sagrogno, Sasseglio.

Il punto di partenza sarà la minuscola stazione ferroviaria, dove troviamo le indicazioni per il trekking di oggi, identificato
con segnavia n° 1 che porta al borgo di Malesco e volendo si può proseguire fino ad arrivare al borgo di Re.

Druogno – S. Maria Maggiore: 2,9 km
Druogno – Malesco: 6,4 km
Druogno – Re: 10,7 km
Aggiriamo la stazione ferroviaria, andando a percorrere via Colonia per un tratto di circa 600 m. per poi svoltare a destra
per prendere via Carlo Calcaterra che si addentra in un fitto bosco di castagni e pini che ci accompagneranno fin nei
pressi della nostra destinazione.

Da subito abbiamo apprezzato questa strada poderale prevalentemente in piano, che si snoda con dolci curve e che
attraversa la vegetazione portandoci a lambire vecchie baite in pietra, alcune scuderie e prati per il pascolo del bestiame.

Poderale arricchita da pietre e tronchi interamente ricoperti di muschio, mentre ai lati della strada, sia a destra che a sinistra,
un mantello sterminato di foglie marroni, cadute e oramai accartocciate, ci fanno compagnia lungo tutta la tratta.

Complice l’autunno con i suoi colori, in questo giro, c’è piaciuto oltre alla semplicità del percorso, la varietà degli ambienti,
andando effettivamente a rievocare il nome “Valle dei Pittori”.

I castagni, che qui rappresentano la maggior parte degli alberi, hanno garantito per anni la sopravvivenza delle
popolazioni degli ambienti montani e collinari.

Le castagne nutrienti e conservabili a lungo, sono state per decenni una componente fondamentale delle
mense contadine.

La gestione dei castagneti è stata per lungo tempo attenta e oculata, tanto da essere regolata con apposite norme,
anche perché la raccolta delle castagne, oltre al consumo diretto, ha permesso una discreta commercializzazione.

Con andatura costante, ma rilassata, come impone il trekking di oggi, arriviamo in Località Vigiallo (785 m.),
andando a risalire la “via della polenta”, nome curioso e a noi dal significato sconosciuto.

Nei pressi di una fontana, ci fermiamo per fotografare alcune foglie che cadute dagli alberi galleggiano sull’acqua
trasparente, mentre il sole filtra tra i rami dei castagni e dei pini del fitto bosco, offrendo delle ombre e delle luci che
avvalorano l’ambiente che ci circonda.

Alcuni funghi spuntano nel sottobosco, tra le foglie cadute al suolo.
Alcuni pannelli riportano diverse possibili mete escursionistiche di vari livelli e con varie tempistiche.
Alla nostra sinistra, in lontananza intravvediamo il paese di Santa Maria Maggiore.

Proseguiamo il nostro trekking fino ad arrivare a un ponte sorretto da cavi di acciaio, con pavimentazione formata da
tavole in legno, che ci permette di attraversare il Torrente Loana.

Poco dopo si apre davanti a noi lo spettacolo della vallata, mentre alcune pecore incuriosite ci vengono incontro e un
albero con i rami oramai spogli dalle foglie cadute, ci ricorda l’arrivo quasi imminente dell’inverno.

Ancora qualche minuto di cammino e davanti ci compare il campanile di Malesco, il borgo che con i suoi 1.350 abitanti
è il più popolato di tutta la Val Vigezzo, ma è anche il territorio di accesso al Parco Nazionale della Val Grande,
la più grande riserva naturale d’Europa.

il borgo di malesco visto dal drone

Malesco è un borgo accogliente, pulito e ordinato, arricchito da diverse figure in “stile fumetto” che rievocano com’era
una volta la vita all’interno del paese.

Le stradine che si diramano tra le vie di questo borgo, sono quasi tutte in acciottolato permettendo di girare tra le
antiche case in pietra.

Troviamo poche persone per la strada, qui al nostro passaggio in orario di pranzo è quasi tutto deserto.
Da Druogno e Malesco, camminando in modo tranquillo e guardandoci attorno, abbiamo impiegato circa 1h 30 minuti.

Il percorso di rientro è lo stesso fatto in andata, nel nostro caso abbellito dai colori autunnali resi ancora più accesi dal
tramonto del sole di fine pomeriggio che ci accoglie al nostro rientro a Druogno.

Si conclude così un trekking piacevole e semplice, adatto a tutti, e immerso nella fitta vegetazione del bosco.
Passeggiata fattibile tutto l’anno, che consigliamo sia nella stagione autunnale per i suoi colori, sia per fare un buon
allenamento di cammino su stradine secondarie, lontane dal traffico e dalla confusione.

Relazione e fotografie di: Michele Giordano e Andreina Baj


Note: trekking con dislivello quasi inesistente, adatto a tutti, piacevole e rilassante.

La maggior parte del percorso si dirama all’interno di una fitta boscaglia, su strada poderale in parte asfaltata e in
parte sterrata.

Ideale per una camminata nella natura, semplice e senza dover faticare troppo, ottimo percorso per le MTB.
Ambiente gradevole, rilassante e molto colorato.

Druogno e la Val Vigezzo