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Monte Paglione 1.553 m. – Monte Covreto 1.593 m. – Monte Corbaro 1.543 m.
(Italia – Val Veddasca – Passo della Forcora)
percorso di trekking piacevole, poco impegnativo, che permette di raggiungere tre monti e due croci di vetta,
con un panorama che si estende dalle Alpi Svizzere al Monte Rosa, il tutto lambito dal Lago Maggiore che silenziosamente
avvolge paesi e montagne

Monte Paglione - Val Veddasca -


Località di partenza:
Passo della Forcora 1.190 m. (Val Veddasca)

Punto intermedio: Passo di Fontanarossa 1.394 m.
1° Punto di arrivo: Monte Paglione 1.553 m.
2° Punto di arrivo: Monte Covreto 1.593 m.
3° Punto di arrivo: Monte Corbaro 1.543 m.
Quota di partenza: 1.190 m.
Quota di arrivo: 1.593 m.
Dislivello: circa 403 m.
Posizione: Val Veddasca
Difficoltà: E [scala delle difficoltà]
Ore: 1h 45 dal Passo della Forcora per raggiungere e lambire i tre monti e le due croci di vetta
1h 30 minuti per il percorso di discesa, che nel nostro caso ha previsto una deviazione lungo il sentiero n° 144D
Tempistica che non considera le soste nei rispettivi punti di interesse
Periodo: tutto l’anno (previa attenta verifica delle condizioni di innevamento e della stabilità del manto nevoso)
Attrezzatura richiesta: classica da trekking
Segnavia: n° 110 – 144 – 144D
Rifiuti: ecco cosa bisogna sapere prima di abbandonarli

Benvenuti o bentornati sulle pagine del nostro sito internet.
Oggi vi portiamo alla scoperta dell’isolata Val Veddasca, posta nella zona più estrema della provincia di Varese.
Questa solitaria vallata, si estende tra la Svizzera e il Lago Maggiore.
Raggiungeremo tre monti e due croci di vetta, lungo un percorso di facile accesso, con un dislivello contenuto,
ma al contempo molto panoramico, “sorvegliato”costantemente dalle Alpi Svizzere, ma anche da quelle italiane,
con in particolare la catena del Monte Rosa.

Una delle caratteristiche che ho apprezzato maggiormente del trekking di oggi, sono questi lunghi sentieri,
posti sulle linee di cresta, con una vista che spazia quasi all’infinito, passando tra vallate e paesi abbarbicati,
tra montagne innevate e la grande estensione del Lago Maggiore.

Luoghi poco frequentati, dove ho piacevolmente vissuto l’ambiente montano, pulito, senza confusione, immerso
nel silenzio e nella grandiosità di paesaggi veramente belli.

Per arrivare al punto di partenza del giro previsto per oggi, bisogna raggiungere il paese di Luino, che si trova
sulla sponda orientale del Lago Maggiore, a circa 4 km di distanza dal confine svizzero.

Da Luino, si sale in auto fino al Passo della Forcora 1.190 m. tramite la SP5dir, una strada asfaltata che con una serie
di tornanti si inerpica fino al passo.

La chiesetta Madonna della Neve al Passo della Forcora rappresenta il punto di partenza del giro di trekking
previsto per oggi.

Qualche posto auto lo si trova nei pressi della cappella, mentre appena più in basso, un ampio parcheggio permette
di separarci comodamente dalla macchina.

In una fredda mattina di fine aprile, lasciamo alle nostre spalle la chiesetta, risalendo brevemente una strada asfaltata,
seguendo le indicazioni per il sentiero n° 110

Pochi metri di asfalto, e poi bisogna deviare sulla sinistra dove ci si inerpica su un sentiero che risale un crinale erboso
che si addentra in una fitta foresta di betulle.

Questo primo tratto sale deciso per una ventina di minuti, poi il sentiero si snoda su un falso piano, piacevole,
che alterna passaggi all’interno del bosco, a passaggi completamente aperti.

Alcuni scorci tra gli alberi lasciano intravvedere un panorama decisamente interessante.
Salvo un cartello giallo posto all’inizio del percorso, i primi pannelli che troviamo lungo il sentiero, curiosamente,
non riportano la scritta del Monte Paglione.

Seguite il segnavia n° 110 che resta sempre ottimamente indicato tramite i classici bollini rettangolari “bianchi e rossi”
e quelli svizzeri tondi di colore arancione.

Lungo il tracciato, abbiamo trovato un sasso a forma di cuore, posato accanto a un albero, con disegnata sopra
una scritta, dedicata probabilmente a una nonna purtroppo scomparsa.

Non so chi sia l’autore o l’autrice di questa dedica, ma è un meraviglioso segno d’amore e di affetto, oggi più che mai
importante.

Viviamo in un mondo spesso arido di sentimento, dove alle volte prevale l’indifferenza.
Ma ci sono anche tante persone che hanno un cuore, e un semplice gesto come questo, ci ha commosso e a noi
è piaciuto veramente tanto.

sentiero 110 direzione Monte Paglione
sentiero 110 Monte Paglione Val Veddasca
sentiero 110 Monte Paglione Val Veddasca
il sasso lungo il sentiero 110 del Monte Paglione, dedicato alla nonna

Dopo aver superato la fitta foresta di betulle, si giunge al Passo di Fontanarossa che segna la fine del bosco e l’inizio
della salita verso il Monte Paglione.

Al Passo di Fontanarossa, troviamo tra le tante possibili mete, anche le indicazioni per il Monte Paglione, accessibile
da adesso in avanti, tramite il sentiero n° 144

Si incomincia a risalire un sentiero formato da pietre di media dimensione che si inerpica in modo deciso per
una ventina di minuti, portandoci sulla sommità erbosa di un lungo crinale.

Inizia qui dopo la salita, un tratto particolarmente piacevole.
Sembra di essere entrati in un altro mondo.
Davanti a noi la traccia passa in mezzo a due montagne erbose, facendoci scorgere una terza all’orizzonte.
Una parte del tracciato che andremo a fare, sarà in territorio svizzero.
Uno sguardo all’indietro, ci delizia con la vista sul Lago Maggiore che si disperde ai piedi delle vette,
alcune delle quali verdi, mentre altre con le sommità ancora abbondantemente innevate.

Si prosegue su un fitto manto erboso, rassomigliante a una immensa distesa di paglia, con qualche timida traccia
di neve precedentemente caduta negli scorsi giorni.

Attorno a noi il silenzio e il deserto che caratterizza diverse mete della Val Veddasca, sentieri montani solitari e piacevoli.

sentiero 144 verso il Monte Paglione in Val Veddasca
Val Veddasca
sentiero 144 verso il Monte Paglione - Val Veddasca

Il Monte Paglione che raggiungiamo percorrendo il lungo falso piano, in realtà è una grande collina erbosa che offre
un’ampia vista sul Lago Maggiore e sui paesi svizzeri di Locarno e Ascona con la loro caratteristica penisola.

Si individuano bene le Isole di Brissago e tutto spostato alla nostra destra il Lago di Vogorno.
Una panchina realizzata con un doppio schienale, permette di ammirare il panorama o rivolti verso il lago e la Valle Maggia,
o verso la montagna lato italiano, e invita a una sosta con un panorama molto gradevole.

panchina con il doppio schienale
il panorama dal Monte Paglione
il panorama dal Monte Paglione

Dal Monte Paglione, siamo ritornati indietro, mantenendo la destra, su un sentiero che corre parallelo a quello
percorso all’andata.

Abbiamo quindi preso una traccia che in lieve risalita, nel giro di una ventina di minuti, ci ha condotto alla croce
di vetta del Monte Covreto 1.593 m. che offre una vista a 360° su tutte le Alpi Svizzere, sulla catena del Monte Rosa,
sul Lago Maggiore e sulla Val Veddasca.

Molto panoramico.
Peccato che il freddo e il forte vento, non ci abbia permesso una sosta prolungata, anzi al contrario,
ci ha spinto a scendere rapidamente.

verso il Monte Covreto in Val Veddasca
Monte Covreto Val Veddasca
Monte Covreto Val Veddasca

Dal Monte Covreto, a circa 15 minuti, è possibile raggiungere il Monte Corbaro 1.548 m. e la sua croce di vetta.
Una piccola scatola di latta, agganciata poco sopra la base della croce, contiene al suo interno il libro di vetta.
Un altarino in pietra, permette di appoggiarsi per scrivere alcune riflessioni, o al contrario sedersi per guardarsi attorno.
Anche da qui la vista è molto aperta, ma privilegia maggiormente il versante italiano e la parte del Lago Maggiore che
si estende in direzione di Arona.

La salita dal Passo della Forcora al Monte Paglione e successivamente alla croce di vetta del Monte Covreto e poi
a quella del Monte Corbaro, permette in poco tempo di raggiungere tre sommità abbastanza vicine tra loro,
poco impegnative a livello fisico, ma al contempo panoramiche e piacevoli.

Monte Corbaro - Val Veddasca
Monte Corbaro - Val Veddasca
Monte Corbaro - Val Veddasca
Monte Corbaro - Val Veddasca - Michele Giordano e Andreina Baj
Val Veddasca

Dal Monte Corbaro, si può scendere per ritornare verso il Passo della Forcola, dal sentiero percorso all’andata,
oppure, come nel nostro caso, è possibile seguire il segnavia 144D che riporta al Passo di Fontanarossa,
ma andando a ricreare un breve anello (vedi mappa).

Si transita così lungo una dorsale che perdendo quota, ci riporta all’interno del bosco di betulle, passando accanto
a una vecchia casa in pietra oramai abbandonata da lungo tempo.

Chissà quale storia mascherano le sue mura oramai semi diroccate.
Dopo una ventina di minuti, il sentiero 144D si ricongiunge al sentiero 110 che lentamente scende al Passo della Forcora,
nostro punto di partenza di questa mattina.

sentiero 144D - Val Veddasca
sentiero 144D - Val Veddasca
sentiero 110 verso il Passo della Forcola

Si conclude così una giornata appagante, che ci ha permesso di apprezzare questa ampia zona della Val Veddasca.
Il percorso di trekking che vi abbiamo descritto non presenta difficoltà tecniche, è ottimamente segnalato e vi permetterà
con uno sforzo limitato, di raggiungere la sommità di tre montagne che offrono una vista molto aperta e
panoramica sul Lago Maggiore.

Relazione e fotografie di: Michele Giordano e Andreina Baj

il panorama sulla Val Veddasca


Note:
piacevole escursione che con un giro ad anello, ci riporta al punto di partenza, facendoci raggiungere
due croci di vetta e un vasto crinale erboso denominato Monte Paglione.

La vista sulle Alpi svizzere, sul Lago Maggiore, e sul Monte Rosa, è molto aperta e appagante.
Dislivello limitato a circa 500 m.
Una parte del tracciato avviene in territorio elvetico.
Gli ampi spazi erbosi che si estendono verso il Monte Paglione, attraversano una vallata solitaria, dove sarete
immersi nel silenzio montano.

Quello che amiamo trovare e che ricerchiamo tutte le volte possibili.