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Passo dei Tauri 2.634 m. (Italia – Alta Valle Aurina)
salita facile ma molto lunga, il percorso si svolge su prati, pascoli e pietraie e non presenta difficoltà

passo dei tauri indicazioni

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Località di partenza:
parcheggio del Centro Visitatori di Casere, al termine della valle Aurina
Quota di partenza: 1.582 m.
Quota di arrivo: 2.634 m.
Dislivello: 1.052 m.
Posizione: in alta valle Aurina sul confine italo-austriaco, poco sotto la Vetta d’Italia
Difficoltà: E [scala livelli difficoltà]
Ore: 5h 30’ a/r
Periodo: da fine giugno a fine settembre
Attrezzatura richiesta: classica da trekking
Discesa: per la via di salita
Rifiuti: ecco cosa bisogna sapere prima di abbandonarli

Il Passo dei Tauri oltre ad essere in uno splendido scenario naturale molto panoramico al confine
con l’Austria, ed essere stato utilizzato in passato per la transumanza di innumerevoli mandrie, è un luogo
ricco di significato storico.
Il Passo divenne famoso nel 1947, quando milioni di ebrei in fuga o reduci dai campi di sterminio, cercarono di
lasciare l’Europa per raggiungere la Palestina e fondare il nuovo stato di Israele.
Questa forcella fu utilizzata proprio da costoro che valicato il confine scendevano a Casere e attendevano di essere
trasportati a Venezia per imbarcarsi.
Il percorso non presenta difficoltà se non la lunghezza dello stesso, e un dislivello medio-alto,
ma offre uno scenario incredibile in questa valle stupenda.

La partenza del sentiero è presso il Centro Visitatori di Casere dove si lascia l’auto dopo aver percorso
interamente la valle Aurina.
Ci si incammina lungo l’ampia strada sterrata che supera la chiesetta di Santo Spirito e porta dritto fino alla
testata della valle, dove vi è la malga Kehrer (salendo dalla quale si arriva al rifugio Tridentina).
Non si arriva però in fondo: poco oltre le malghe Adler e Jager, si prende il sentiero a sinistra che sale deciso
per prati e che porta alla malga Tauern.
Volgendo lo sguardo in direzione Casere, in questa prima parte possiamo vedere la bellezza e il verde
di questa valle dalla quale spicca la chiesetta lasciata poco fa col suo tipico campanile rosso.
Dopo un’oretta di cammino si giunge alla malga Tauern, arrivo preceduto dall’incontro
di numerosissimi animali al pascolo.
Sul pianoro della malga (che offre anche un terrazzino panoramico e la possibilità di ristoro), il numero di questi
animali aumenta a dismisura.
Sono un esercito! Mucche, asini, pecore, capre… centinaia di capre!
Ci guardano tutte incuriosite.
Facendo attenzione chiediamo permesso al gruppone e procediamo oltre non passando di certo inosservati.
Che sensazione bellissima!

Ancora qualche metro da salire di fronte ad una delle montagne più belle della zona, il Picco dei Tre Signori con
i suoi ghiacciai illuminati dal sole.
Il sentiero da qui in poi diventa praticamente tutto selciato a gradoni (infiniti!), fin sotto al Passo.
La pendenza ovviamente aumenta così come la fatica.
Il panorama però si apre ancora, così che tutti gli sforzi vengono già ampiamente ripagati.
Ecco infatti spuntare anche il Pizzo Rosso e la Cima del Vento.
Salendo ancora si passa a fianco all’ex rifugio Vetta d’Italia, collocato in linea d’aria sotto alla medesima cima.
Questo rifugio, del 1907, dopo la Prima Guerra Mondiale è stato assegnato dallo Stato italiano alla Guardia di Finanza.
Dai primi del 2000 però era in corso una disputa per decidere se la struttura appartenesse al suddetto Corpo o alla
provincia di Bolzano.
Dico “era” perché è notizia di quest’anno, che dal 2020 il rifugio sarà gestito ancora dalla Finanza.

In effetti la posizione è strategica oltre che bellissima, e vedere una struttura così in abbandono non può che dispiacere.
E dire che di gente che frequenta questi posti ce n’è sempre in abbondanza.
Da questo punto si può già vedere la piccola croce posta sul Passo dei Tauri.
Si sale a tornanti su pietraia fino ad imboccare una scaletta con corrimano che porta allo stretto passaggio tra le rocce che costituisce la meta finale.
Da qui la vista è magnifica, e sull’altro versante si possono ammirare le vallate e le montagne dell’Austria della Windbachtal.
Oggi lo spostamento del bestiame da una valle all’altra avviene con automezzi e per strade più comode,
tuttavia la transumanza per questa via, avviene ancora in piccola parte a fine stagione trasformandosi
in una piccola festa.

Relazione e fotografie di: Daniele Repossi


Note:
salita facile ma molto lunga, il percorso si svolge su prati, pascoli e pietraie e non presenta alcuna difficoltà.
La lunghezza del percorso e la quota richiedono buona gamba e buon allenamento.