Rifugio Gerli Porro 1.965 m. e Rifugio Ventina 1.960 m.
(Italia – Valmalenco)
i due rifugi si trovano distanziati di pochi metri fra loro nella bellissima piana dell’Alpe Ventina

rifugio gerli porro e ventina


Località di partenza:
Chiareggio, comune di Chiesa in Valmalenco
Quota di partenza: 1.600 m.
Quota di arrivo: 1.965 m. max.
Dislivello: 365 m.
Posizione: i due rifugi si trovano distanziati di pochi metri fra loro nella bellissima piana
dell’Alpe Ventina in alta Valmalenco
Difficoltà: E [scala delle difficoltà]
Ore: 2h a/r
Periodo: da inizio giugno a fine settembre.
Attrezzatura richiesta: classica per il trekking
Discesa: per la via di salita
Rifiuti: ecco cosa bisogna sapere prima di abbandonarli

rifugio gerli porro e rifugio ventina

il percorso di salita per raggiungere il RIfugi Porro e Ventina

E’ un trekking facile e breve dell’alta Valmalenco.
Pochissimo dislivello, senza fatica dopo circa un’oretta siamo già all’Alpe Ventina dove sono ubicati
questi due bellissimi rifugi.
Una gita alla portata di chiunque, che consente di ammirare da vicino l’enorme mole del Disgrazia e dei suoi ghiacciai.
I bambini potranno avvicinarsi e osservare l’ambiente dell’alta montagna imparando divertendosi in questo
bel pianoro attraversato anche dal torrente Ventina, che più a valle confluisce nel Mallero.
Senza dimenticare la possibilità di gustare ottimi piatti tipici nelle due strutture.
I rifugi sono molto affollati d’estate, per cui, chi cercasse più il silenzio e solitudine, consiglio di salire
all’inizio o alla fine della stagione.
Dai rifugi comunque basta salire ancora un po’, in qualsiasi direzione, per trovarsi praticamente isolati.

Il punto di partenza è Chiareggio, alla testata della Valmalenco.
Posteggiamo l’auto sulla sponda del torrente Mallero e ci portiamo nei pressi della piccola chiesetta di
Sant’Anna al centro del paese.
Qui si trova un ponticello sul torrente che attraversiamo, proseguendo poi lungo l’ampio tracciato e seguendo
le indicazioni per i rifugi.
La salita, con pendenza costante è adatta anche alle mountain-bike fino a circa 100 metri dal primo rifugio,
il Gerli-Porro, quando la mulattiera si trasforma in sentiero con fondo sconnesso.
E’ una bellissima ascesa, tranquilla (salvo affollamento), che segue il percorso del torrente Mallero attraverso
un bellissimo bosco di larici e abeti.
Il Rifugio Porro lo si intravede qualche metro prima di giungervi dal sentiero, inequivocabile, ha il
caratteristico tetto rosso.

Siamo all’inizio dell’ampio pianoro dell’Alpe Ventina e da qui passa anche la seconda tappa
dell’Alta Via della Valmalenco.
Come detto il panorama è interessantissimo.
Le Cime del Duca, Rachele, Cassandra, il Pizzo Ventina, la Punta Kennedy e ovviamente il Disgrazia.
Numerosi sentieri partono da qui, come quelli per i laghetti di Sassersa, per il Passo Ventina, il lago Pirola.
Io ho scelto di proseguire ancora un po’ fino a portarmi sotto il ghiacciaio della Ventina, percorrendo un tratto del
sentiero glaciologico.
Pochi metri dopo il Rifugio Porro è posto il Rifugio Ventina, sempre nei pressi del torrente Ventina.

Da qui vediamo già il ghiacciaio, oltre la morena poco più in alto.
Superiamo un ponticello di legno e seguiamo il sentiero che porta fra massi e pietraie verso la morena.
La pendenza aumenta sensibilmente e gli ultimi pini lasciano il posto ad un paesaggio quasi lunare, col
torrente Ventina che salendo verso il ghiacciaio rimpicciolisce sempre più.
Saliamo le pietraie della morena seguendo, ove presente, un’esile traccia fino a portarci proprio sotto al
ghiacciaio della Ventina, in un punto estremamente panoramico dal quale possiamo ammirare la lingua di ghiaccio
(oggi in forte ritiro purtroppo, 30-40 metri all’anno, mentre solo nel 1930 arrivava quasi al rifugio Ventina)
e le rocce verticali del gruppo del Disgrazia.
Alle nostre spalle, molto più in basso i due rifugi appena lasciati si distinguono nettamente.
Alle loro spalle il Monte dell’Oro e più a sinistra la Valle del Muretto con l’inconfondibile piramide del Monte del Forno.

Relazione e fotografie di: Daniele Repossi


Note: escursione breve e facile nel cuore delle Alpi Retiche in alta Valmalenco, ai piedi del Disgrazia,
della Punta Rachele e del Pizzo Cassandra e della Vedretta della Ventina.
Percorso adatto anche a famiglie con bambini.
Rifugi molto affollati nella stagione estiva.