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Narin Portnoo Strand e Inishkeel Island
(Irlanda – Donegal)

la spiaggia di Narin a forma di mezzaluna rovesciata, è una lingua di sabbia bianca lunga circa 2 km, che con la bassa
marea, permette di raggiungere a piedi l’isola di Inishkeel, oggi disabitata e un tempo dimora dei monaci irlandesi

Narin beach - Irlanda - Donegal


Località di partenza:
 Narin

Punto intermedio: Inishkeel Island
Punto di arrivo: Narin
Quota di partenza: 0 m.
Quota di arrivo: 0 m.
Dislivello: 0 m.
Posizione: Irlanda regione del Donegal, a circa 10 km da Ardara
Difficoltà: E [scala delle difficoltà]
Ore: circa 2h per il percorso da un’estremità all’altra della spiaggia, il raggiungimento e la visita all’isola di Inishkeel
e il rientro al punto di partenza

Periodo: tutto l’anno, ma è necessario consultare prima gli orari delle maree, per evitare di non riuscire a rientrare
a piedi dall’isola di Inishkeel al paese di Narin, a causa dell’innalzamento del livello dell’oceano

Attrezzatura richiesta: classica da trekking
Segnavia: ==
Rifiuti: ecco cosa bisogna sapere prima di abbandonarli

Una lunga passeggiata su una spiaggia di sabbia fine e bianca che si estende per quasi 2 km. 
Un’isola da raggiungere a piedi nelle ore della giornata nelle quali si abbassa la marea.

Davanti ai vostri occhi l’azzurro dell’Oceano Atlantico.
Alle vostre spalle il verde delle colline, delle dune e dell’ambiente rurale di campagna.
Ai vostri piedi la sabbia bagnata che intrisa dell’acqua di mare, si specchia con il cielo e con le nuvole.
Benvenuti a Narin Beach e Inishkeel Island.
Anche oggi abbiamo tutti “ingredienti” per vivere un’altra giornata memorabile nella regione del Donegal.

narin beach

I 19 suggerimenti che vi ho descritto all’interno del nostro sito, nella sezione dedicata al Donegal, sono solo
un assaggio delle bellezze che questa regione irlandese vi riserva.

Ovviamente c’è molto, ma molto di più da vedere, da vivere e da esplorare.
Oggi vi portiamo a Narin Beach, perché qui le spiagge si vivono percorrendole a piedi e spesso si trasformano
in veri e propri tracciati di trekking, che alle volte si alternano addirittura con zone erbose / rocciose e sentieri!!

Narin è perfetta per una lunga passeggiata in qualsiasi periodo dell’anno.
Parzialmente protetta dal promontorio di Dunmore Head, è considerata una delle più belle spiagge della costa
atlantica irlandese.

La certificazione della Bandiera Blu e la sua balneabilità rappresentano due valori aggiunti non sempre così scontati.
Infatti sono molte le spiagge irlandesi, dove a causa delle forti e pericolose correnti, la balneazione è vietata,
in quanto il rischio di essere trascinati verso il largo e non riuscire a tornare a riva è piuttosto concreto.

Un esempio è Murder Hole Beach, ma anche Five Fingers Strand, Malin Head…..
Qui invece le acque sono considerate sicure, perché questa baia lunga e curva, che si trova a circa 10 km
da Ardara, è piuttosto riparata.

Sebbene il villaggio di Narin sia rivolto a nord verso l’Atlantico, le colline a ovest di Dunmore Head offrono
una notevole protezione.

Raggiungibile tramite la strada statale R261 che da Ardara conduce verso Narin, nei pressi del Lough Clooney,
il percorso attraversa le spiagge di Tullan, Rossnowlagh, Murvagh, Fintra, Malin Beg e Narin/Portnoo, tutte molto belle
e particolari e in zona si trovano alcune tra le scogliere più alte d’Europa come le Slieve League.

Quello che ci è piaciuto fin da subito di Narin Beach, è questa lingua di sabbia a forma di mezza luna, inserita
all’interno di un ambiente rurale e circondata da una vasto sistema di dune sabbiose.

Le dune presenti lungo questa parte della costa, sono state dichiarate Patrimonio Naturale (NHA) per le caratteristiche
particolarmente diversificate di habitat sia costieri che terrestri.

Se arrivate sulla spiaggia con la bassa marea, l’ampiezza del litorale si espande a vista d’occhio.
La sabbia bagnata e intrisa dell’acqua di mare, riflette sul terreno quello che c’è nel cielo e, in certi momenti
della giornata sembra di camminare tra le nuvole.

Lungo il nostro percorso di trekking abbiamo trovato diverse grosse meduse “spiaggiate”.

narin beach irlanda donegal
narin beach irlanda donegal
meduse a narin beach donegal irlanda
meduse a narin beach donegal irlanda

Non perdetevi la possibilità di percorrere per intero il litorale di Narin, chiamata anche Tramore, e considerata
come una delle migliori spiagge del Donegal, oltre ad essere riconosciuta come patrimonio naturale.

Una destinazione imperdibile per chi vuole fuggire dal trambusto della vita quotidiana, passeggiando accanto
alle acque cristalline di quella che è la trentesima fermata delle 39 previste dalla Wild Atlantic Way in Donegal.

Questo è l’ambiente ideale per gli amanti della fotografia e della natura, dov’è possibile catturare la bellezza
della costa frastagliata, unita all’oceano e ai colori del cielo.

Le rocce poste vicino alla riva, documentano la storia di come si è formata questa parte del Donegal diversi
milioni di anni fa.

Le venature di granito e calcare nero, mostrano gli effetti di millenni di erosione da parte della pioggia e
della risacca del mare.

la scogliera di narin beach

Il litorale, costeggia il campo da golf denominato Portnoo Golf Club.
Arrivati al suo capolinea, si trova lo sperone roccioso di Carraigfad (Long Rock).
Attraversando le rocce è possibile superare questa zona, e proseguendo lungo il bordo del campo da golf,
arriverete in un’altra spiaggia di circa 1 km di lunghezza, dove è possibile individuare le foche elefante nei pressi
dell’ingresso alla baia di Gweebarra a Cashelgolan Point.

Al contrario, andando dal lato opposto, mentre passeggiate sulla spiaggia, una tra le prime cose che vedrete
è l’isola di Inishkeel (Inis Caoil in gaelico), che dista circa 250 metri dalla terra ferma, nella baia di Gweebarra,
ed è raggiungibile a piedi in alcuni momenti della giornata quando la marea si abbassa.

Inishkeel è un’isola tidale, ossia che può essere raggiunta solo con la bassa marea, attraversando un banco di sabbia.
Il tempo a disposizione per fare questa escursione è limitato a poche ore, perché poi l’isola viene ben presto
circondata dall’acqua dell’oceano e la spiaggia torna in poco tempo a dividersi in due zone distinte
e non comunicanti tra loro.

E’ importante essere consapevoli che appena la marea raggiunge il minimo, ricomincia a salire rapidamente.

narin beach donegal irlanda
Inishkeel Island - Donegal - Irlanda
Inishkeel Island - Donegal - Irlanda
Inishkeel Island - Donegal - Irlanda
Inishkeel Island - Donegal - Irlanda

L’isola di Inishkeel nel lontano passato, venne abitata dai monaci irlandesi che cercavano zone remote per isolarsi
e sono tutt’ora visibili i resti di due antiche chiese, i pozzi sacri e parti di cimiteri.

I resti delle due chiese, si trovano all’interno di un recinto di pietra quasi rettangolare sul lato est dell’isola.
Si conosce poco della vita dei monaci che si stabilirono qui per essere vicini a Dio e alla natura.
Gli unici suoni presenti sull’isola erano le grida dei gabbiani, il fragore delle onde dell’oceano e la campana che
invitava i religiosi alla preghiera.

La vita era molto semplice, così come la campana di St. Conall, formata da due lamiere unite insieme e battute
da un martello.

Storie particolari di vita….
Oggi Inishkeel è disabitata, oltre ai resti monumentali, abbiamo trovato una malga adibita a fattoria con alcune pecore. 
L’ultima comunità di 23 persone che ha abitato qui, raggiunse il suo apice nel 1841.

Per la sua importanza artistica e archeologica, l’isola è stata dichiarata monumento nazionale.
L’erba alta e le sterpaglie ricoprono in gran parte la superficie del terreno dell’isola, frequentata principalmente
dalle pecore.

Se da un lato questo aspetto selvaggio e abbandonato ha la sua caratteristica, sarebbe interessante creare
un semplice sentiero che permette di fare il giro completo lungo l’intera circonferenza dell’isola di Inishkeel.

Noi abbiamo l’abbiamo visitata solo in parte, anche perché è importante tenere sotto controllo l’innalzamento
rapido della marea, per evitare di dover trascorrere qui diverse ore, prima di poter rivedere comparire il lembo di sabbia
che collega Inishkeel a Narin Beach.

narin beach irlanda donegal
narin beach irlanda donegal

L’ampia spiaggia di Narin Beach si estende a nord della costa rocciosa del villaggio, verso l’isola di Inishkeel e
poi prosegue a nord-est fino a Carrickfadda, delimitata da un sistema di dune sabbiose.

Tra le tante opportunità di spiagge presenti nel Donegal, è difficile consigliare e stilare un elenco con una classifica.
Sono tutte particolari, tutte diverse e credetemi, tutte molto belle.
Noi vi abbiamo riportato e dettagliato alcune di quelle che abbiamo visitato e che a nostro modesto parere
meritano di essere percorse, ammirate e vissute.

Non resterete delusi.
Narin è un litorale meno selvaggio e decisamente più “turistico” rispetto ad altre spiagge.
La lunga estensione di sabbia bianca, di quasi 2 km in andata, è decisamente piacevole da percorrere a piedi.
La marea in continuo moto di avanzata o di ritiro, ridisegna completamente e più volte al giorno il litorale, ampliandolo
o riducendolo a dismisura e rendendolo quasi irriconoscibile col passare delle ore.

I colori in Irlanda sono sempre speciali.
Si passa dal bianco della sabbia, all’azzurro del cielo, dal verde della campagna, al blu notte dell’oceano.
E tutto attorno, i laghi, i tantissimi laghi disseminati ovunque.
Un ulteriore tocco di magia in un paese che ha infinite bellezze naturali.

Relazione e fotografie di: Michele Giordano, Gaia Giordano e Andreina Baj

narin beach irlanda donegal


Note:
Narin Beach è un lungo litorale sabbioso a forma di mezzaluna che, in fase di bassa marea, permette
di raggiungere l’isola di Inishkeel, che pur essendo in mare aperto, dista solo 250 m. dalla spiaggia.

Inishkeel è disabitata, ed è stata per molti anni luogo di dimora dei monaci irlandesi.
A differenza di altre spiagge, Narin è decisamente più turistica.
Percorrere a piedi la sua estensione, oltre ad essere particolarmente piacevole, permette tra andata e ritorno
di fare quasi 4 km rilassandosi e lasciando alle spalle tutti i vari pensieri dai quali siamo “costantemente avvolti”.