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Rifugio Chalet de L’Epée 2.370 m. (Italia – Valgrisenche)
il panorama è straordinario, la Valgrisenche è una vallata selvaggia, isolata, una delle più appartate della Valle d’Aosta.

rifugio chalet lepee


Località di partenza:
Usellières 1.788 m.
Quota di partenza: 1.788 m.
Quota di arrivo: 2.370 m.
Dislivello: 582 m.
Livello di difficoltà: E [scala delle difficoltà]

Ore: 2h per il percorso di salita e 1h 40′ per il percorso di discesa
Periodo: da metà maggio e metà ottobre (previa verifica delle condizioni di innevamento)
Esposizione prevalente: ovest

Sentiero: n° 9A
Posizione: sul versante destro orografico della Valgrisenche, accanto all’alpeggio Alpe Epèe ai piedi
del vallone del Bouc
Rifiuti: ecco cosa bisogna sapere prima di abbandonarli

 

La Valgrisenche è una vallata laterale della Valle d’Aosta, selvaggia e molto bella che offre tante possibili escursioni.
Oggi andiamo al Rifugio Chalet de L’Epèe che si trova nell’alta Valgrisenche, ai piedi del Vallone del Bouc.
E’ una bella giornata di sole di metà agosto.
Per raggiungere il nostro punto di partenza, bisogna arrivare tramite la strada statale 26 fino all’abitato di Arvier,
e successivamente prendere lo svincolo per la Valgrisenche che in auto l’andremo a percorrere per intero (circa 15 km).
La strada è ben tenuta anche se stretta e tortuosa.
Superiamo l’abitato di Bonne, e andiamo fino in fondo alla vallata, dove la strada scende per qualche minuto e
si ferma alla frazione Surier / Useliére.

Inizia qui il percorso a piedi che per un primo breve tratto è il medesimo che porta verso il Rifugio Bezzi.
Successivamente, le indicazioni ci fanno svoltare a sinistra su un’ampia mulattiera,
che volendo può essere percorsa per tutta la tratta fino al rifugio.
Noi abbiamo optato per il sentiero, ben indicato, che sale tra alti cespugli e in circa 20 – 25 minuti permette di
arrivare ai caseggiati in pietra dell’Alpe Arolla.
Al bivio prendere il sentiero a destra, (basta seguire le indicazioni), che inizia a salire tra stupendi larici secolari
con un’età media di 500 anni e diametri di oltre 1 metro 1/2.
Successivamente il percorso prosegue tra piante di rododendro e mirtillo.
Attraverserete prati e pascoli, il panorama è piacevole, si respira un’aria pura di montagna.
Arriverete su un ampio pianoro e superando un piccolo torrente, vi troverete ai caseggiati dell’Alpe Mont Forciaz.

Un minuscolo borgo, ben tenuto con chalet che sono un incanto e nei quali mi piacerebbe vivere per mesi,
lontano da tutto e immerso nel silenzio e nella purezza della montagna.
Superati i caseggiati dell’Alpe Mont Forciaz, troverete un bivio.
Da una parte seguendo il sentiero n° 10 si prende il percorso per il Bivacco Ravelli, noi optiamo ovviamente
per l’altro percorso che affronta un ripido pendio e porta al Rifugio Chalet de L’Epée.
Il tempo complessivo di salita da Usellières (dove abbiamo parcheggiato l’auto) è di circa 2 ore.
Il percorso è adatto a tutti, bambini compresi.

Il panorama è straordinario, la Valgrisenche è una vallata selvaggia, isolata, forse una delle più appartate
della Valle d’Aosta.
Conosciuta, ma non molto frequentata e questo la rende unica.
Qui a mio parare c’è ancora la VERA montagna, senza un turismo di massa che spesso poco apprezza
questi luoghi e i suoi valori.
Il Rifugio Chalet de L’Epée, dispone di una piccola centrale idroelettrica per la produzione della corrente.
La struttura conta 80 posti letto, sia con camere da 3 a 6 posti letto che in spaziosi dormitori per gruppi.
C’è una terrazza all’aperto che permette di pranzare, con una vista straordinariamente bella sul Vallone del Bouc,
con vista panoramica sulla Punta Rabuigne e il Ghiacciaio Lepére per salire alla Becca di Mont Forciaz.
I grandi ed estesi prati attorno al rifugio, sono complici di un meritato riposo, tra fiori e farfalle.
Posto molto bello.

Relazione e fotografie di: Michele Giordano e Gaia Giordano


Note:
piacevole escursione di trekking in una vallata molto bella e non così frequentata.
Il percorso di salita è adatto a tutti, ben segnalato, in un ambiente montano di gran valore.
Volendo è possibile risalire tutta la mulattiera, o in alternativa il sentiero, più panoramico e più veloce.
Qui si respira e si assapora la libertà, nel pieno del Parco Nazionale del Gran Paradiso (P.N.G.P.)