Les Ors malghe alte 2.405 m. – partendo da Challancin
(Italia – Valdigne – Challancin)
trekking piacevole e poco impegnativo a livello fisico, che regala scorci incantevoli e incredibilmente panoramici.
Meraviglioso in tutte le stagioni, ma l’autunno con i suoi colori, rende questa escursione un quadretto
che custodirete a lungo nel vostro cuore
Località di partenza: Challancin 1.610 m.
Punto intermedio: Villaggio di Arpilles 1.870 m.
Località di arrivo: Les Ors – malghe alte 2.405 m.
Quota di partenza: 1.610 m.
Quota di arrivo: 2.405 m.
Dislivello: circa 795 m.
Posizione: il punto di partenza è accanto alla chiesetta di Challancin
Difficoltà: E [scala delle difficoltà]
Ore: circa 1h 45 min. in andata per arrivare da Challancin a Les Ors Dèsot + 30 minuti per raggiungere
le malghe alte; il rientro lo si completa in circa 2h
Periodo: da metà maggio a inizio novembre
Attrezzatura richiesta: classica da trekking; in primavera i ramponcini da ghiaccio sono consigliati
per superare i tratti ghiacciati presenti lungo il sentiero nel bosco
Segnavia: n° 2 – 2C – 3
Rifiuti: ecco cosa bisogna sapere prima di abbandonarli
Benvenuti nel cuore della Valdigne.
Oggi, in una giornata d’autunno di metà ottobre, ne abbiamo viste di tutti i colori…
Dal rosso delle foglie, al giallo degli aghi di pino dei larici, dall’azzurro del cielo, al grigio delle nuvole,
e poi le varie tonalità e le varie sfumature di marrone dei funghi, la trasparenza della resina, fino al bianco
candido della neve, che ha timidamente imbiancato le punte delle vette.
Incomincia adesso il racconto di un trekking semplice, ma al contempo appagante e particolarmente panoramico.
Il minuscolo paese di Challancin 1.610 m. di altitudine è il punto di partenza dell’escursione di oggi.
Questo paesino formato da una decina di case e all’incirca una ventina di abitanti (forse meno),
si trova sulle alture della collina di La Salle.
Per arrivare qui, bisogna prendere (sia che per chi proviene da Aosta, sia per chi proviene da Courmayeur),
la SS26, raggiungendo l’abitato di La Salle.
Da La Salle, si prosegue seguendo le indicazioni per Beauregard, successivamente per Remondey e poi per Cheverel.
Arrivati a Cheverel, bisogna svoltare a destra in direzione di Challancin che si raggiunge dopo 1 km 1/2
E’ possibile parcheggiare l’auto nei pressi della chiesetta, dove si trovano 5 o 6 posti auto.
In alternativa proseguire su strada asfaltata per circa 500 m. e se c’è spazio, lasciare la macchina a bordo strada,
poco prima dell’inizio della poderale.
Il tracciato di trekking incomincia qui, sulla poderale, che in leggera salita disegna ampie curve e ci porta
ad ammirare un panorama da incanto in direzione del Monte Bianco, di tutta la parte alta della Valdigne
e dall’accavallamento delle vette che “spostandosi” verso sinistra ci accompagnano con lo sguardo verso il vallone
che si inerpica fino a La Thuile, per poi correre verso il Colle del Piccolo San Bernardo, sul confine di Stato con la Francia.
Si prosegue fino a raggiungere la piccola borgata di Arpilles 1.870 m.
E’ possibile arrivare ad Arpilles con due differenti percorsi.
Il primo, il più semplice, prevede di seguire la poderale.
Il secondo consente di accorciare e tagliare una bella parte del percorso, andando a intersecare un sentiero
che si inoltra all’interno del fitto bosco.
Il cartello in legno, poco visibile, (che riporta l’indicazione Col de Bard), è posato sopra il tronco di un pino.
Noi abbiamo optato per questa “scorciatoia”, andando a risalire un sentiero ben tracciato che in circa 20 minuti
ha nuovamente intersecato la poderale, portandoci a pochi metri dalle casette di Arpilles.
Questo minuscolo villaggio è formato da 4 o 5 baite in pietra elegantemente mantenute e circondate
dal bosco di pini e larici.
Appena superata la borgata, si trova l’indicazione per Les Ors.
Si prende così un sentiero che devia tutto a sinistra riportandoci all’interno di un bosco di larici e abeti rossi
che lo si andrà a risalire per intero seguendo l’evidente sentiero.
La particolarità di questo tracciato è dato dal profumo della resina, e dal silenzio che ci ha avvolto, “disturbato”
solo dallo scricchiolio che gli scarponi producevano calpestando il fitto tappeto di aghi di pino.
Non sono mancati i tanti funghi, dai colori e dalle forme più svariate.
Il sentiero che parte da Arpilles e che si sviluppa all’interno del bosco, lo si percorre in circa 20 minuti,
prima di andare a intersecare nuovamente la poderale che in 50 minuti conduce alle malghe basse di Les Ors Dèsot.
I raggi del sole hanno rilasciato il loro gradevole tepore, andando così a mitigare i primi venti frescolini
dell’inoltrata stagione autunnale.
L’ampia strada sterrata che conduce a Les Ors è la vecchia mulattiera che sale verso gli alpeggi,
spesso frequentata nel periodo invernale, dagli appassionati di ciaspole.
Appena il bosco incomincia a diradarsi, si preannuncia l’arrivo alle malghe di Les Ors Dèsot 2.100 m.,
dove si apre una vista e un panorama a 360° da incanto.
Guardando verso nord si individua parte della poderale che da Planaval sale al Col Serena, e “appena dopo”
l’imponente mole della Grande Rochère.
Guardando verso ovest abbiamo una porzione del Vallone dei Liconi, con il suo omonimo paesino.
Alle sue spalle troviamo il Monte Bianco, e spostandosi sulla sinistra il vallone di La Thuile.
Verso est troviamo il Colle San Carlo e una infinità di profili e creste sulle quali si può sognare ad occhi aperti.
Il consiglio è quello di sedersi nei pressi della malga, con la sua stalla allungata, e semplicemente osservare
e godere a pieno di questo parco naturale straordinario.
Per arrivare fin qui da Challancin, ci si impiega circa 1h 45 minuti, di percorso mai faticoso e sempre gradevole.
Arrivati a Les Ors Dèsot, il nostro consiglio è quello di proseguire lungo la poderale, che in circa 30 – 35 minuti
conduce alle malghe alte di Les Ors.
E’ possibile in più punti “tagliare” la poderale risalendo i ripidi prati erbosi e accorciando così la tempistica
del segnavia n° 3
Passando accanto a un ruscello abbiamo trovato le prime stalattiti di ghiaccio della stagione.
Dalle malghe alte, la vista si amplifica ulteriormente, andando a migliorare uno spettacolo già particolarmente gratificante.
Accanto alla stalla e alla casetta del pastore, troviamo una lunga vasca in cemento che raccoglie l’acqua del ruscello
e permette alle mucche di abbeverarsi.
Tutto attorno grandi prati che si disperdono in sali scendi infiniti.
Che posti, che bellezza, che ambiente.
Vi riporto qui sotto qualche scatto che abbiamo realizzato con il teleobiettivo, avvicinando quello che
potevamo ammirare guardando da lontano.
Il risultato è stato sorprendente.
Dopo una sosta seduti ad apprezzare il panorama, abbiamo ripreso la traccia del rientro
che è la stessa percorsa all’andata.
Il trekking che da Challancin conduce alle malghe di Les Ors è un facile e rilassante percorso con un dislivello limitato.
Tuttavia apprezzerete l’ampia visuale che una volta giunti a destinazione vi lascerà senza parole.
Oggi complici i colori autunnali particolarmente accesi, abbiamo potuto osservare degli scenari incantevoli.
Vi riporto qui sotto qualche scatto, con la speranza di riuscire a trasmettere la magia e la perfezione della natura
che ci circonda, con tutte le sue sfumature.
Mi piace osservare l’ambiente montano che ogni volta mi regala momenti magici.
Relazione e fotografie di: Michele Giordano e Andreina Baj
Note: per arrivare a Les Ors è possibile partire sia da Morge che da Challancin.
Per chi decide (come in questo caso), di iniziare il trekking da Challancin, c’è da considerare circa
1h in più rispetto a Morge.
Ma il percorso non è mai faticoso e i frequenti passaggi che si alternano tra pineta e poderale, regalano
un ambiente sempre vario e piacevole.
L’arrivo a destinazione, apre un panorama incredibilmente vasto che attraversa più vallate tra,
i ghiacciai del Monte Bianco, le pinete della Valdigne e le pareti rocciose della zona dei Liconi.
Lo sguardo tuttavia va ben oltre, spaziando dal Col Serena alla zona del Colle San Carlo,
spingendosi fin verso le vallate del Gran Paradiso.
