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Bivacco Maria Cristina Rosazza al Savoie 2.674 m.
(Italia – Valpelline – Conca di By)

itinerario poco frequentato che per metà del percorso si snoda lungo il sentiero Ru de By per poi risalire il solitario
vallone che permette l’accesso al bivacco.

Panorama a 360° che vi lascerà senza parole e che si perde in un orizzonte infinito di pura magia e di grandioso fascino.
 Dalla Conca di By al Gran Combin, dal Mont Gelé alle aguzze vette del Morion e molto altro…

Bivacco Maria Cristina Rosazza al Savoie - Valpelline


Località di partenza:
 
parcheggio di Plan Detruit 2.078 m. (circa 11 km dopo Champillon – Valpelline)

Punto di arrivo: Bivacco Maria Cristina Rosazza al Savoie 2.674 m. (Colle di Boegno – Valpelline)
Quota di partenza: 2.078 m.
Quota massima raggiunta: 2.674 m.
Dislivello: circa 630 m.
Posizione: il punto di partenza è dal parcheggio di Plan Detruit che si trova a circa 11 km dopo Champillon (Valpelline)
Difficoltà: E [scala delle difficoltà]
Ore: circa 3h 15 minuti in andata e circa 3h al ritorno
Periodo: da metà giugno a metà ottobre, previa verifica delle eventuali condizioni di innevamento
Attrezzatura richiesta: classica da trekking
Segnavia: sentiero 5A e sentiero n° 3
Rifiuti: ecco cosa bisogna sapere prima di abbandonarli

Il Bivacco Maria Cristina Rosazza al Savoie è ubicato nella Conca di By, nell’Alta Valpelline.
Luogo selvaggio, semi sperduto e poco frequentato, da quassù apprezzerete un panorama e una vista da favola,
che vi farà restare senza parole, veramente incantevole.

Considerate che in tutta la giornata, non ho mai incontrato nessuno, tranne gli amici di sempre
(ai quali dedichiamo le foto che riporto qui sotto) e che ogni volta mi aspettano regalandomi grandi emozioni.

Inizia adesso il racconto di un nuovo entusiasmante percorso di trekking.
Benvenuti sulle pagine del nostro sito.

marmotta in Valpelline
marmotta in Valpelline

Per semplicità descrittiva, suddividerò questa storia montana in due parti:
il “Sentiero Ru de By” e “la salita al Bivacco Maria Cristina Rosazza al Savoie”.

Parliamo di un unico percorso, che unisce il punto di partenza a quello di arrivo, ma sono due tratte sostanzialmente
differenti tra loro.

IL SENTIERO RU DE BY
E’ una calda giornata di inizio luglio, quando sul presto raggiungo il parcheggio Plan Detruit che si trova circa 11 km
dopo aver superato il villaggio di Champillon.

L’accesso da Aosta prevede di arrivare alla rotonda posta accanto all’ospedale Parini.
Si prosegue andando prima in direzione Doues e successivamente in Località La Chenal.
Qui si svolta a sinistra per il villaggio di Champillon e dopo 11 km si arriva alla fine della strada che sfocia nel parcheggio
sterrato di Plan Detruit.

Dal parcheggio si prende il sentiero che corre lungo il ruscello, seguendo (ma solo inizialmente)
per il Rifugio Champillon.

Ci si addentra in una pineta, si supera la cappella Notre Dame de La Neige, e in breve il sentiero andrà a intersecare
una poderale.

Proseguite dritti lungo il sentiero, tralasciando la poderale che porterebbe al Rifugio Champillon.
Il segnavia da seguire è il 5A

parcheggio plan dretuit valpelline
sentiero 5A valpelline Conca di By
cappella Notre Dame de La Neige
sentiero 5A Conca di By - Valpelline
sentiero 5A Conca di By - Valpelline

Si continua per circa 1h 1/2 sul sentiero 5A che in molti punti affianca il ruscello.
Il tratto che stiamo percorrendo corrisponde a un lungo traverso su pendio, con assenza quasi totale di dislivello.
Una passeggiata piacevolissima, rilassante, panoramica, dove sarete immersi in questo vallone poco frequentato.
La Conca di By è uno dei paesaggi più caratteristici della Valpelline.
Preparatevi fin da subito a immagini da cartolina lungo l’intero tracciato che, alterna brevi tratti nel bosco,
ad ampi tratti totalmente aperti con una vista che spazia a 270°

Questo sentiero è il Ru de By una spettacolare (e romantica) passeggiata adatta a tutti, con vista sul Grand Combin
e panorami incredibili in direzione nord e sud.

Tra prati fioriti, cascatelle, ruscelli, malghe e mucche al pascolo, si avanza verso l’interno di questa vallata
percorribile solo per pochi mesi dell’anno.

Si prosegue sempre dritto, tralasciando e ignorando qualsiasi possibile deviazione che incontrerete sia alla vostra destra
che alla vostra sinistra.

Nascoste e ricoperte dall’erba, individuo 3 antiche costruzioni in pietra, a forma di botte rovesciata:
una volta erano ricoveri per il bestiame.

Quante storie di dura vita montana ci sarebbero da raccontare, in quell’impegnativo lavoro della mungitura
e dell’allevamento.

Si oltrepassano senza difficoltà tre colate detritiche.
Segni evidenti di piogge anomale e particolarmente intense, che hanno lasciato delle importanti cicatrici lungo tutto
il versante montano dalla vetta fino a valle.

sentiero 5A Conca di By - Valpelline
sentiero 5A Conca di By - Valpelline
sentiero 5A Conca di By - Valpelline
sentiero 5A Conca di By - Valpelline
margherite nella Conca di By in Valpelline
sentiero 5A Conca di By - Valpelline

Dopo circa un’ora e mezzo di cammino si giunge in un tratto attrezzato con alcune corde.
Nulla di complesso: bisogna superare circa 30 m. che si snodano a filo della parete rocciosa,
con una lieve esposizione verso valle.

Tutto facilmente oltrepassabile, con le corde che facilitano e rendono sicura la progressione.
Si prosegue ancora per una decina di minuti, fino a trovare alla vostra sinistra un cartello (un pò malandato e semi storto)
in metallo dal colore giallo.

E’ qui, in questo punto che bisogna abbandonare il sentiero 5A, per svoltare nettamente a sinistra andando a prendere
il sentiero n° 3

sentiero 5A Conca di By - Valpelline
sentiero 5A Conca di By - Valpelline
sentiero 5A Conca di By - Valpelline
sentiero n° 3 Bivacco Maria Cristina Rosazza al Savoie

PERCORSO DI SALITA AL BIVACCO MARIA CRISTINA ROSAZZA AL SAVOIE

Se lungo il tracciato del sentiero Ru de By troverete poche persone (nel mio caso nessuno), da qui  in avanti
sarete a “tu per tu” con la montagna.

I miei compagni di escursione sono state le dolci marmotte che hanno sempre corso sui pendii erbosi immerse tra fiori
ed erba fresca.

Appena dopo il bivio, il sentiero n° 3 risale deciso un’ampia conca erbosa.
Il tracciato in alcuni punti è ben marcato, mentre in altri passa sopra l’erba, segno evidente che l’attraversamento
escursionistico da quelle parti non è (fortunatamente) così affollato.

Prestate quindi attenzione a individuare le frecce e i bollini gialli, frequenti e ottimamente disposti.
Si zigzaga un pò di volte, in alcune parti la salita è più marcata, in altre zone si riesce a rilassare le gambe grazie
a pendenze più dolci e particolarmente panoramiche.

Si attraversano ruscelli dall’acqua limpidissima che scorre in conche erbose ricoperte da fiori gialli, rossi e bianchi.

marmotta in valpelline
marmotta in valpelline
sentiero numero 3 bivacco maria cristina rosazza al savoie valpelline
sentiero numero 3 bivacco maria cristina rosazza al savoie valpelline
sentiero numero 3 bivacco maria cristina rosazza al savoie valpelline
sentiero numero 3 bivacco maria cristina rosazza al savoie valpelline
sentiero numero 3 bivacco maria cristina rosazza al savoie valpelline

A circa 30 minuti dall’arrivo, il bivacco è visibile sopra una collina erbosa.
Uno sguardo all’indietro ci permette di ammirare l’estensione del fondo valle e il lungo tracciato del sentiero
da poco percorso.

L’arrivo al bivacco è sempre un emozione, una conquista, un punto di riferimento.
Il Bivacco Maria Cristina Rosazza al Savoie è una casetta in legno particolarmente accogliente, con finestre e ante.
Questa casetta ha sostituito il precedente bivacco in lamiera.
Ma è aprendo la porta che sono restato piacevolmente sorpreso e innamorato di questo luogo sperduto.
Dentro la struttura è tutta in legno.
Due grosse tavole con relative panche, permettono di pranzare o cenare comodamente.
Una semplice cucina con delle pentole consente di scaldare il piatto della sera, prima che il buio avvolga tutto.
Ci sono circa 18 / 20 posti letti, disposti su due piani con materassi, coperte e cuscini.
Il pavimento è in parquet.
Da dentro si sente il vento soffiare e la casetta solitaria offre protezione, sicurezza e fiducia.
Appena fuori dalla porta del bivacco c’è una fontanella d’acqua, particolarmente utile, pratica e comoda.
Questo bivacco è stato ricostruito nell’anno 2004 e dedicato a Maria Cristina Rosazza, una ragazza di 33 anni
deceduta cadendo da una cascata di ghiaccio nella zona di Lillaz (Cogne).

Il bivacco è di proprietà delle Guide della Valpelline e del Gran San Bernardo, ed è messo a disposizione di alpinisti,
escursionisti e frequentatori della montagna.

sentiero numero 3 bivacco maria cristina rosazza al savoie valpelline
sentiero numero 3 bivacco maria cristina rosazza al savoie valpelline
sentiero numero 3 bivacco maria cristina rosazza al savoie valpelline
bivacco maria cristina rosazza al savoie - valpelline
bivacco maria cristina rosazza al savoie - valpelline

Particolarmente toccante la dedica di Casper nei confronti di questa ragazza.
Riporto qui sotto il testo che ho trovato all’interno del bivacco e che ho letto con attenzione:
I tuoi occhi verdi luminosi di entusiasmo, il tuo sorriso pieno di gioia di vivere,
la tua bionda chioma ammaliatrice di cuori, li ho incontrati in una bella giornata di Settembre al rifugio Aosta in Valpelline.
Tu di ritorno dalla via normale alla D. d’Herin, io in partenza per la cresta Tiefenmatten.
Ti ho vista per la prima volta quella sera a cena, ma era come se ti conoscessi da sempre,
come se avessi perso le tracce in un remoto passato, e ora mi riapparivi improvvisamente davanti.
Capirsi è stato immediato, semplice, naturale; gli stessi desideri, gli stessi obiettivi alpinistici.
La mia compagna ideale di cordata! Ti avevo finalmente ritrovata!
Ci perdemmo di vista per un anno.
Ti avevo avevo aspettata per così tanto tempo, avevamo così tanti progetti insieme, che quell’anno durò un attimo.
E ci ritrovammo come se ci fossimo lasciati la sera prima.
E il tempo si dilatò: una primavera ed un’estate lunghissime e meravigliose.
Fin dall’inizio l’intesa e la fiducia furono reciproche e totali.
Nei passaggi impegnativi mi giravo verso di te per richiamare la tua attenzione.
Ma eri sempre pronta, anzi mi anticipavi:
“…dai, dai, chiacchiera meno e muoviti… Casper…
(così mi chiamavi)
E tra le rocce il tuo caschetto azzurro preannunciava il sorriso con cui mi avresti accolto alla sosta.
Più in alto salivamo e più i tuoi occhi si illuminavano di gioia.
In qualunque condizione: giorno, notte, sole, tempesta, il tuo sorriso gioioso dava carica ed energia al tuo compagno.
Che bello scalare con te Cris! Puro divertimento! Gioia di vivere!
Perché tu eri così: piena di gioia di vivere, entusiasta, spontanea, sincera.
Bastavano pochi minuti ed era naturale provare amicizia.
Qualche incontro in più ed era naturale innamorarsi.
Quanti cuori hanno palpitato incontrando il tuo sguardo!
Quante serate passate in terrazzo sotto le stelle a confidarci i nostri amori, i nostri desideri, a fare progetti di montagna.
Come quell’ultimo giovedì che sei venuta a trovarmi….
venerdì mattina sei passata a scuola per salutarmi, ma non ci siamo visti…..
…e già sabato sera accarezzavo sconsolato, disperato, incredulo, il tuo viso gelido.
Tu volevi salire più in alto, ma non potevi portarci tutti con te, così ci hai lasciati qui a terra, soli e piangenti….
e te ne sei andata sola per la tua strada… più in alto…. più in alto…. più in alto…. come desideravi tu…. sempre più in alto!
Non so quando e dove ci ritroveremo, ma così come è già successo, ci riconosceremo subito e percorreremo ancora insieme,
in altri spazi, in altri modi, in altri tempi il cammino interrotto.
Ciao Cris, ti voglio bene e mi manchi.
Casper

bivacco maria cristina rosazza al savoie - valpelline
bivacco maria cristina rosazza al savoie - valpelline
bivacco maria cristina rosazza al savoie - valpelline
bivacco maria cristina rosazza al savoie - valpelline

Quando entro nei bivacchi, una delle cose che mi piace fare, è leggere il libro dei ricordi di vita.
Persone che da qui sono transitate, ognuna con la loro storia, ognuna con i sui progetti, emozioni, sensazioni e ricordi.
Vi riporto qui sotto alcuni estratti presi a caso tra le decine di pagine che ho sfogliato stando seduto sulla panca
accanto alla porta.

Superfluo dire che la vista da quassù è fantastica.
Tra le vostre mani avrete una parte della Valpelline e tutta la vista sul Gran Combin.
Un grandioso panorama a 360° che spazia dall’incantevole Conca di By, al Mont Saron, dal Grand Combin,
alla Grand Tete de By, fino alle aguzze punte rocciose del Morion.

Questo bivacco è un ottimo punto di appoggio per la salita al Mont Velan via Col de Valsorey.

libro di vetta - bivacco maria cristina rossazza al savoie

Dopo una lunga sosta nei pressi del bivacco e una carezza alla porta, ho ripreso il sentiero di discesa
che avviene per lo stesso percorso affrontato in salita.

Si chiude così una giornata trascorsa in solitaria, in questo posto selvaggio e un pò sperduto della Valpelline.
Luoghi forse meno conosciuti rispetto ad altre vallate, ma di grandissimo valore ambientale, panoramico e naturalistico.
Da restare “stregati e perdutamente innamorati”.
Ho apprezzato particolarmente il silenzio, “interrotto” solo dai fischi delle marmotte e dal soffio del vento che con le sue folate,
ha spesso sferzato le vaste conche erbose.

Si chiude così una grandiosa giornata che resterà a lungo nel mio cuore.
Il pensiero corre già verso la prossima meta che a breve andrò a scoprire, documentare e raccontare.
Questa è la meravigliosa vita di montagna: tutto il resto non conta nulla.

Relazione e fotografie di: Michele Giordano

valpelline - panorama
valpelline - panorama
valpelline - panorama
valpelline - panorama
valpelline - panorama
valpelline - panorama


Note:
grandiosa escursione di trekking che si snoda in un ambiente poco frequentato e man mano che si sale
diventa sempre più selvaggio.

Panorami da incanto sull’intera Valpelline che lasciano senza parole.
Il bivacco è una accogliente e calda casetta in legno, ottimamente organizzata, piacevole, con 18 posti letto,
piccola cucina, fontana di acqua corrente, panche e tavoli in legno.

Non manca niente e non si ha nessuna voglia di scendere da posti così magici.
Raggiungibile solo per pochi mesi all’anno.

scarponi in valpelline
bivacco maria cristina rosazza al savoie