Col de Bard 2.176 m. e Court de Bard 2.261 m.
(Italia – La Salle – Challancin – Valdigne)
trekking gradevole dall’inizio alla fine, poco impegnativo a livello fisico e sempre panoramico, in particolare nella parte finale
Oggi i colori “infuocati” dell’autunno, hanno impartito un “tocco da maestro” a un quadro già perfetto di suo
Località di partenza: Challancin 1.610 m.
1° Punto intermedio: Villaggio di Arpilles 1.870 m.
2° Punto intermedio: Col de Bard 2.176 m.
Località di arrivo: Court de Bard 2.261 m.
Quota di partenza: 1.610 m.
Quota di arrivo: 2.261 m.
Dislivello: circa 650 m.
Posizione: il punto di partenza è accanto alla chiesetta di Challancin
Difficoltà: E [scala delle difficoltà]
Ore: circa 2h in andata e 1h 35 min. al ritorno
Periodo: tutto l’anno, previa attenta verifica delle condizioni di innevamento nella stagione invernale
Attrezzatura richiesta: classica da trekking; in autunno e inverno i ramponcini da ghiaccio sono consigliati
per superare i tratti ghiacciati presenti lungo il sentiero nel bosco
Segnavia: n° 2
Rifiuti: ecco cosa bisogna sapere prima di abbandonarli
La Valdigne che si estende tra il Comune di La Salle e il Comune di Courmayeur, è una vallata tra le più soleggiate,
e panoramiche della regione.
La particolarità di questa zona, è quella che con i suoi dolci pendii, riesce ad accontentare senza compromessi,
chiunque ami la montagna.
Piste da sci, amanti del trekking, amanti della mountain bike, rifugi, bivacchi, laghi, croci di vetta, creste, passi,
strade poderali, qui c’è veramente tutto.
Dai percorsi più semplici a quelli più complessi.
Un incanto di paesi e paesini, molti dei quali abbarbicati e aggrappati alla montagna.
La maggior parte dei sentieri di questa zona offrono dei panorami da sogno, ma in ambienti relativamente meno frequentati,
pur essendo ai piedi del Monte Bianco.
Oggi saliremo fino al Col de Bard, ma ci spingeremo ben oltre, per apprezzare una vista decisamente più aperta
sull’intera catena del Monte Bianco e su molte altre vallate circostanti.
La particolarità di questa escursione è che si è svolta nel pieno dei colori autunnali, con degli scenari e dei paesaggi
che mi hanno lasciato senza parole, riuscendo a catturare il momento giusto per portare a casa qualche foto di pura magia.
Benvenuti sulle pagine del nostro sito.
E’ una splendida giornata di metà novembre, quando raggiungo in auto la chiesetta del minuscolo borgo di Challancin
che è il punto di partenza del trekking di oggi.
Challancin 1.610 m. di altitudine, è un paesino formato da una decina di case e all’incirca una ventina di abitanti (forse meno),
che si trova sulle alture della collina di La Salle.
Per arrivare qui, bisogna prendere (sia che per chi proviene da Aosta, sia per chi proviene da Courmayeur), la SS26,
raggiungendo l’abitato di La Salle.
Da La Salle, si prosegue seguendo le indicazioni per Beauregard, successivamente per Remondey e poi per Cheverel.
Arrivati a Cheverel, bisogna svoltare a destra in direzione di Challancin che si raggiunge dopo 1 km 1/2
E’ possibile parcheggiare l’auto nei pressi della chiesetta, dove si trovano 5 o 6 posti auto.
Lasciando la chiesetta alle nostre spalle e il piccolo parcheggio alla nostra sinistra, si prende in leggera salita la strada
asfaltata che in un minuto ci porta oltre il centro abitato.
Si continua sempre dritti e, ben presto, il terreno di asfalto lascia spazio a un’ampia strada poderale che dopo una decina
di minuti, si inoltra all’interno di un fitto bosco.
La poderale piacevole e in leggera pendenza, permette di prendere quota senza fatica, e in circa mezz’ora raggiungiamo
l’alpeggio / piccolo villaggio di Arpilles (1.870 m.)
Tuttavia, per chi vuole “tagliare” un pezzo della poderale, c’è la possibilità (come ho fatto io), di risalire un sentiero
all’interno del bosco (segnalato sulla destra da un cartello in legno).
In questo caso la pendenza è più marcata, ma si guadagnano una decina di minuti rispetto all’ampia mulattiera.
Il minuscolo villaggio di Arpilles è formato da 4 o 5 casette in pietra elegantemente mantenute e circondate dal bosco
di pini e larici.
Un piccolo paradiso.
C’è una fontana dov’è possibile riempire la borraccia e due panche in legno rivolte verso la Valdigne, consentono
di ammirare il panorama.
Pochi metri dopo il villaggio si giunge a un bivio.
Andando a sinistra si sale verso Les Ors (un’altro gran bel giro di trekking, consultabile a questo link),
mentre proseguendo dritti in direzione del Col de Bard (segnavia n° 2), ci si inoltra nel pieno del bosco.
Il Col de Bard dal villaggio di Arpilles è raggiungibile in circa 50 minuti.
Il sentiero sempre ottimamente tracciato è facilmente percorribile con un dislivello limitato.
Tuttavia in autunno inoltrato e in inverno, è necessario indossare i ramponcini per superare ampi tratti ghiacciati
che possono risultare particolarmente scivolosi.
Uno sguardo all’indietro, permette di vedere il Monte Bianco che “sbuca” tra i pini.
Il sentiero che si snoda all’interno del bosco è molto gradevole.
Silenzio assoluto, scoiattoli e diversi altri animali selvatici che popolano questi luoghi, fanno parte della coreografia
di questo grandioso ambiente.
Si arriva così al Col De Bard 2.176 m. con una rilassante e deliziosa passeggiata.
Una volta arrivati al Col de Bard, non fermatevi qui, deviate a sinistra seguendo le indicazioni per il Col Fetita,
perché la parte veramente panoramica, la trovate dal Court de Bard in avanti.
Infatti è qui che incomincia il sentiero che, in breve, facendoci uscire dal bosco, ci fa raggiungere l’ampia cresta
che vi accompagnerà verso panorami sconfinati, andando a separare la Valdigne dalle Valle di Vertosan.
La vista sarà a 360°
Davanti al vostro sguardo, ben presto ammirerete il Monte Bianco, la Valle Centrale, la Grivola, il Gran Paradiso,
la Becca Pougnenta, Punta Fetta, il Mont Flassin, il Ruitor…..
Un balcone panoramico eccezionale, facilmente raggiungibile e che vi lascerà senza parole.
Questa dorsale che ho percorso a piedi, mi ha regalato delle fotografie incantevoli.
Vi riporto qui sotto alcuni scatti che tuttavia per quanto belli, non esprimono al 100% l’armonia e il fascino del luogo.
Il tesoro del bosco, oggi con i colori particolarmente accesi dall’avanzata stagione autunnale, rappresentano
una ricchezza inestimabile.
Il Col de Bard e la Court de Bard sono raggiungibili sia da Challancin, (sopra La Salle), che da Vedun, (sopra Avise),
ma in quest’ultimo caso con una salita più faticosa.
La Valdigne offre veramente tante alternative e tanti trekking.
Quello che vi ho descritto è un ottimo compromesso per chi cerca un panorama da sogno, ma senza dover affrontare
salite che diversamente richiederebbero alcune ore e molti più metri di dislivello.
I larici arancioni, mescolati con i pini verdi, il bianco del manto nevoso e complice la giornata particolarmente tersa,
hanno reso incantevole uno scenario da favola.
Il percorso di rientro è lo stesso che si è affrontato all’andata, dove un tappeto infinito di aghi di pino,
mi ha accompagnato fin quasi a Challancin.
Con questi colori e con questi paesaggi nel cuore, ringrazio ancora una volta la montagna, per avermi regalato
una nuova esperienza e una nuova emozione.
Relazione e fotografie di: Michele Giordano
Note: trekking gradevole dall’inizio alla fine, poco impegnativo a livello fisico e sempre panoramico,
in particolare nella parte finale.
In circa due ore di salita, che si alterna tra ampia poderale e sentiero ottimamente battuto, si raggiunge una balconata
che vi stregherà sotto tutti i punti di vista.
Oggi i colori “infuocati” dell’autunno, hanno impartito un “tocco da maestro” a un quadro già perfetto di suo.
