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Lac Long 2.726 m. – Lac Mort 2.865 m. – Lac du Mont Rouge 2.646 m.
(Italia – Valpelline) – trekking dei 3 laghi –

escursione nel cuore della Valpelline, andando a raggiungere tre laghi incastonati in ambienti isolati e selvaggi.
Acqua, neve, ghiaccio, fiori, pietraie, malghe, prati, colori, non ci siamo fatti mancare nulla: una poesia dall’inizio alla fine

lac long - lac mort - lac du mont rouge - valpelline
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Località di partenza:
 
parcheggio della diga di Place Moulin 1.985 m.

1° Punto intermedio: malghe Le Meà 2.320 m.
2° Punto intermedio: malghe Le Seytives Damon 2.450 m.
3° Punto intermedio: malghe Plan di Va-ion  2.573 m.
1° Località di arrivo: Lac Long 2.726 m.
2° Località di arrivo: Lac Mort 2.865 m.
3° Località di arrivo: Lac du Mont Rouge 2.646 m.
Quota di partenza: 1.985 m.
Quota max raggiunta: 2.865 m.
Dislivello: circa 880 m.
Posizione: il punto di partenza è poco prima del muro di contenimento della diga di Place Moulin
Difficoltà: E [scala delle difficoltà]
Ore: circa 2h 30 min. per raggiungere il Lac Long,
da qui bisogna aggiungere circa 30 minuti per arrivare al Lac Mort.

Per raggiungere invece il Lac du Mont Rouge, (dopo aver visto il Lac Long e il Lac Mort),
si scende fino alle malghe di Plan di Va-ion e da lì in circa 20 – 25 min. si arriva a quest’ultimo lago

Periodo: da inizio / metà giugno a metà ottobre
Attrezzatura richiesta: classica da trekking; consigliati i ramponcini da neve se, come nel nostro caso,
intraprendete questa escursione a fine stagione primaverile

Segnavia: n° 7
Rifiuti: ecco cosa bisogna sapere prima di abbandonarli

Iniziamo adesso con il racconto di un’escursione che ci ha accompagnato e ci ha permesso di conoscere e ammirare
tre laghi di alta montagna, incastonati tra le rocce e le vette dell’alta Valpelline.

Un giro di trekking tra i più belli ed entusiasmanti di queste meravigliose zone alpine.
Per vederli tutti e tre, (tra andata e ritorno), c’è da camminare parecchio, ma vi anticipo che lo spettacolo è grandioso.
Nel nostro caso, partiti nel pieno di un ambiente primaverile, tra fiori, erba e prati verdi, ci siamo ritrovati
in un ambiente quasi invernale, dove la neve e il ghiaccio erano ancora ben presenti, regalandoci delle visuali
non sempre così facili da trovare, fotografare e ammirare.

In una giornata di fine maggio, abbiamo raggiunto la diga di Place Moulin
che contiene il Lago artificiale di Place Moulin caratterizzato dal suo intenso colore verde.

Questo lago si è formato grazie a una imponente diga ad arco: una delle più alte d’Europa.
Per arrivare fino qui, bisogna raggiungere Aosta e poi risalire tramite la SR28 tutta la Valpelline fino ad arrivare a Bionaz,
che si supererà di circa 7 km arrivando alla fine della strada, dove si trova un ampio parcheggio (a pagamento).

Sono evidenti fin da subito le indicazioni per il Lac Long e per il Lac Mort, (mancano quelle per il Lac du Mont Rouge).
Dal parcheggio non bisogna raggiungere la diga, ma girare subito a sinistra, andando a risalire una strada poderale,
inizialmente asfaltata, ma che ben presto si trasforma in sterrata.

Una serie di ampi tornanti vi porteranno nei pressi di una galleria, nella quale non bisogna entrare, e tenendosi sulla destra,
si prende il sentiero di salita, indicato da una freccia dal colore giallo.

trekking Lac Long - Lac Mort - Lac du Mont Rouge - Valpelline
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Lago di Place Moulin - Valpelline
trekking Lac Long - Lac Mort - Lac du Mont Rouge - Valpelline

Da qui il sentiero sale ripido a zig zag passando più volte in mezzo a numerosi para valanghe,
facendoci prendere rapidamente quota.

Tuttavia è curioso vedere che pur camminando parecchio, avrete il muraglione della diga sempre accanto a voi,
infatti il sentiero permette di “macinare” metri di dislivello, ma per i primi 25 minuti non vi farà fare un grande spostamento
in longitudinale.

Si respira il profumo della resina della pineta dalla quale a breve usciremo per raggiungere quello che resta dell’alpeggio
e della malghe di Le Meà.

Purtroppo troviamo solo dei ruderi di quello che una volta ha custodito storie di vita di montagna, di animali al pascolo,
di persone, di erba fresca.

Una trave in legno sfida il tempo e sorregge delle pietre che erano parte del muro perimetrale di una di queste casette.
Sopra la trave è inciso in numeri romani l’anno 1923.
E’ passato oltre un secolo…. quanti racconti ci siamo persi e mai conosceremo… resteranno per sempre custoditi
tra questi pascoli.

trekking Lac Long - Lac Mort - Lac du Mont Rouge - Valpelline
trekking Lac Long - Lac Mort - Lac du Mont Rouge - Valpelline
Malghe Le Mea - Valpelline
Malghe Le Mea - Valpelline
Malghe Le Mea - Valpelline
trekking Lac Long - Lac Mort - Lac du Mont Rouge - Valpelline

Si prosegue sul sentiero numero 7, sempre evidente e ottimamente segnalato da frecce, e bollini gialli.
Curiosa una lunga monorotaia a cremagliera che probabilmente servirà nel periodo estivo per portare verso valle
i formaggi prodotti dagli alpeggi in quota.

La monorotaia nella maggior parte del suo percorso, è stata costruita a pochi centimetri di altezza dal suolo.
Questa caratteristica (immagino io), sia stata studiata per preservarla dalle valanghe invernali, in quanto verrà subito
coperta dal manto nevoso già a fine della stagione autunnale.

Certo ci sarebbe piaciuto vedere transitare accanto a noi qualche forma di fontina….
Tra prati in fiore e le vette ancora innevate, ben visibili sul versante opposto, si raggiungono i ruderi delle malghe
di Le Seytives Damon 2.450 m.

Accanto ad esse ruscelli d’acqua fresca e pascoli senza quasi mai un pianoro.
Anche in questo caso, restano solo dei ruderi, con una vista da favola, sul fondo valle in direzione di Bionaz.
Che posti splendidi, che fotografie, ma la vita quassù dev’essere stata tutt’altro che semplice.

alture diga place moulin
trekking Lac Long - Lac Mort - Lac du Mont Rouge - Valpelline
trekking Lac Long - Lac Mort - Lac du Mont Rouge - Valpelline
Malghe Seytives Damon - Valpelline
trekking Lac Long - Lac Mort - Lac du Mont Rouge - Valpelline

Oltrepassate le malghe di Le Seytives Damon, si prosegue seguendo l’evidente sentiero.
Si supera agevolmente un torrentello di acqua limpida e si giunge nei pressi di un grosso masso dove si trovano
due differenti indicazioni che in entrambi i casi fanno parte del sentiero n° 7

Andando a destra si prosegue in direzione del Lac Long e del Lac Mort, mentre andando a sinistra si prosegue
in direzione del Lac du Mont Rouge.

Vi consiglio di prendere a destra, ossia verso il Lac Long e il Lac Mort.
(il Lac du Mont Rouge non c’è lo faremo mancare, ma lo visiteremo al ritorno).
Giriamo quindi a destra e in circa 10 minuti si raggiungono le malghe di Plan di Va Ion 2.573 m.
In questo caso in ottimo stato di conservazione.
Credo che la cremagliera che abbiamo visto prima, serva come mezzo di trasporto dei formaggi e altro materiale,
da queste malghe, verso Place Moulin.

Viceversa da Place Moulin fino qui, per far arrivare gli alimenti necessari per trascorrere in quota i mesi di lavoro.

trekking Lac Long - Lac Mort - Lac du Mont Rouge - Valpelline
trekking Lac Long - Lac Mort - Lac du Mont Rouge - Valpelline
trekking Lac Long - Lac Mort - Lac du Mont Rouge - Valpelline
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malghe Le Seytives Damon

Superate le malghe di Plan di Va-ion, i prati erbosi lasciano spazio alle pietre, da adesso in poi sempre più frequenti.
Si risale qualche tratto di pietraia intervallata dai primi nevai, e si prosegue in direzione dell’Alpe Plan Vayun 
che oltrepassiamo a monte delle baite, e in circa 25 – 30 minuti ecco che si materializza e visibile solo all’ultimo
il Lac Long 2.726 m.

E’ incredibile come fino a pochi metri prima l’ambiente era primaverile e, con pochi metri di dislivello veniamo
catapultati in un ambiente quasi invernale.
Il Lac Long è semi congelato, e solo la parte che si espone verso valle ha dell’acqua corrente.
Tutto il resto è coperto da uno strato di ghiaccio e circondato da ampi nevai.
Questo lago è generato principalmente dallo scioglimento dei nevai circostanti presenti nella maggior parte
dei mesi dell’anno.

Lungo e incassato, il suo nome credo derivi dalla sua curiosa forma.
Nella sua acqua limpidissima si specchiano le vette circostanti, regalando degli effetti ottici di una meraviglia disarmante.
Qui, abbiamo posato uno dei sassi disegnati da Andreina.

Mentre percorriamo i sentieri, raccogliamo dei sassi dalle forme particolari, che una volta arrivati a casa
vengono lavati, spazzolati, dipinti e disegnati.

Nelle successive uscite di trekking, questi sassi sono da noi, nuovamente posati lungo i percorsi, per regalare
un sorriso a chi avrà il piacere di raccoglierli e custodirli come nostro “porta fortuna”.

Un gesto semplice e carino che abbiamo voluto sviluppare grazie alla capacità grafica e generosa di Andreina,
che ringraziamo per il prezioso contributo.

trekking Lac Long - Lac Mort - Lac du Mont Rouge - Valpelline
trekking Lac Long - Lac Mort - Lac du Mont Rouge - Valpelline
Lac Long Valpelline
Lac Long -Valpelline
Lac Long -Valpelline
Lac Long - Valpelline
Lac Long -Valpelline
lac long i sassi di andreina in valpelline

Dal Lac Long al Lac Mort, i panelli indicano circa 25 minuti di percorrenza.
Nel nostro caso è servita oltre un’ora per raggiungere questo lago, perchè abbiamo dovuto superare ampie zone
ancora ricoperte da un fitto manto nevoso, che ha notevolmente rallentato la progressione, rendendola faticosa.

Il sentiero lo si prende restando sul lato sinistro del Lac Long, andando a risalire una pietraia e seguendo fedelmente
i tanti ometti e i vari bollini gialli.

Il Lac Mort è visibile solo all’ultimo momento ed è incastonato all’interno di una conca che lo maschera
fino agli ultimi metri del sentiero.

Questa sua particolare posizione, lo rende ghiacciato e ricoperto dalla neve per molti mesi dell’anno.
Non aggiungo molte altre parole, lasciando alle immagini che riporto qui sotto, il compito di far trasparire
la nostra emozione quando ci siamo trovati davanti questo incanto, quasi totalmente congelato.

trekking Lac Mort -Valpelline
trekking Lac Mort -Valpelline
trekking Lac Mort -Valpelline
trekking Lac Mort -Valpelline
Lac Mort - Valpelline
Lac Mort - Valpelline
Lac Mort - Valpelline

Ma il giro di trekking non è concluso, perchè manca un’altro gioiello (a mio modesto parere) il più bello della giornata.
Dal Lac Mort si ridiscende seguendo la stessa traccia che abbiamo percorso all’andata, fino a ritornare al Lac Long.
Da qui si scende sempre per la stessa traccia fino a tornare all’alpeggio e alle malghe di Plan di Va-ion,
Ancora qualche metro di discesa restando sempre sul sentiero e incontriamo un grande masso (lo stesso che abbiamo
trovato all’andata) con le tre indicazioni.

Questa volta seguiamo per il Lac du Mont Rouge, da qui raggiungibile in circa 25 minuti.
Ci aspetta poca salita.
Si segue una traccia che forma un traverso su pendio, disegnata lungo una grande pietraia.
Si supera un canalone, si prosegue ancora per qualche minuto e quello che compare davanti ai vostri occhi,
poco prima del grande ometto di vetta, lo trovate qui sotto.

Uno specchio d’acqua appartato (più dei due precedenti), circondato da un paesaggio lunare, dove tra le rocce dal colore rosso,
troviamo un lago dal colore blu e parzialmente ricoperto dal colore bianco del ghiaccio che in parte cerca di mascherarlo.

Il Lac du Mont Rouge, non so spiegarvi il motivo, ma è quello che a me è piaciuto particolarmente.
Forse per la sua posizione così remota e selvaggia,
Forse perchè c’eravamo solo noi.
Forse per i suoi colori.

trekking lac du mont rouge - valpelline
trekking lac du mont rouge - valpelline
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Lac du Mont Rouge - Valpelline
Lac du Mont Rouge - Valpelline
Lac du Mont Rouge - Valpelline
Lac du Mont Rouge - Valpelline
Lac du Mont Rouge - Valpelline
Lac du Mont Rouge - Valpelline

Anche qui abbiamo posato uno dei sassi disegnati da Andreina.
Il percorso di discesa è lo stesso che abbiamo affrontato in salita.
Purtroppo le ore del giorno a nostra disposizione sono quasi concluse.
E’ ora di fare rientro verso casa.
Con noi, nel nostro cuore resta il ricordo di una giornata trascorsa in alta montagna, che ci ha regalato emozioni,
colori e ambienti davvero magici.

Questa è la vita che voglio vivere.
Tutto il resto è relativo.

Relazione e fotografie di: Michele Giordano e Andreina Baj

andreina baj in valpelline
sassi di andreina in valpelline


Note:
grandiosa escursione di trekking che ci ha portato a scoprire tre laghi appartati della Valpelline.

Uno più bello dell’altro, con una (mia) lieve preferenza per il Lac du Mont Rouge.
Laghi che sono “visitabili” solo per pochi mesi dell’anno, generalmente nel periodo giugno (inoltrato) – ottobre.
Nel nostro caso, siamo saliti nel mese di maggio, per poterli ammirare in un contesto “semi invernale”.
Ma il rischio è quello di doversi fermare prima, per difficoltà nella progressione sopra il manto nevoso, e difficoltà
nell’individuare la traccia completamente nascosta dalla neve.

Al contrario, nei mesi estivi la traccia è ottimamente indicata senza mai lasciare spazio a dubbi o interpretazioni.

fiori in valpelline
fiori in valpelline
fiori in valpelline