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Lago Nero dello Spadolazzo 2.310 m. – giro ad anello – (Italia – Alta Valle Spluga)
lago dal colore blu intenso, adagiato all’interno di una conca e visibile solo a pochi metri dall’arrivo.
Circondato da pietraie, è posto su un tracciato che permette un piacevole e appagante giro ad anello
con grandiosi panorami

sentiero lago nero dello spadolazzo - alta valle spluga


Località di partenza:
Lago di Montespluga, con partenza dallo slargo dell’Alpe Suretta 1.910 m.
Quota di partenza: 1.910 m.
Quota di arrivo: 2.312 m.
Dislivello: 402 m.
Posizione: Alta Valle Spluga
Difficoltà: E [scala delle difficoltà]
Ore: 1h 10 minuti in andata per raggiungere dal Lago di Montespluga il Lago dello Spadolazzo (sentiero C13)
1h 40 minuti il percorso di discesa che dal Lago dello Spadolazzo rientra al Lago di Montespluga,
ma transitando in direzione del Lago degli Andossi e formando un giro ad anello come indicato sulla mappa
Periodo: da metà giugno a fine ottobre
(previa attenta verifica delle condizioni di innevamento e stabilità dell’eventuale manto nevoso)
Attrezzatura richiesta: classica da trekking
Segnavia: n° C13
Rifiuti: ecco cosa bisogna sapere prima di abbandonarli

Blu scuro, con qualche sfumatura di colore blu lievemente più chiaro verso la riva.
Adagiato in una conca e circondato da pietraie con rari ciuffi d’erba.
Non abbiamo visto nessun immissario, tranne qualche ruscello di fusione.
E’ probabilmente alimentato da sorgenti sotterranee che con chissà quali percorsi a noi ignoti, vanno a confluire
in questa conca racchiusa tra le vette dell’Alta Valle Spluga.

Il silenzio e il suo fascino, unita alla sua posizione solitaria e nascosta, ci ha intrigato fin da subito.
Incomincia adesso il racconto del percorso ad anello che ci permetterà di raggiungere
il Lago Nero dello Spadolazzo 2.312 m.

Lago Nero dello Spadolazzo - Alta Valle Spluga
Lago Nero dello Spadolazzo - Alta Valle Spluga

In una giornata di (quasi) fine agosto, abbiamo deciso di tornare nell’Alta Valle Spluga per andare a scoprire
questo lago al quale è stata persino dedicata una poesia…

La località di partenza è il Lago di Montespluga raggiungibile risalendo in auto la SS36 andando in direzione
del Passo dello Spluga.

La SS36 prevede ben 51 tornanti, alcuni di essi piuttosto stretti e il passaggio all’interno di tunnel scavati nella roccia,
che in qualche caso avviene a senso unico alternato perché la carreggiata non consente il transito in contemporanea
di più veicoli che provengono in senso opposto di marcia.

Arrivati al Lago di Montespluga, troverete un bacino racchiuso da due dighe, costruite nel 1931 e creato come serbatoio
di accumulo per la centrale idroelettrica posta a Isola una frazione di Madesimo.

Proseguite in auto per pochi minuti, mantenendo la destra del lago.
Troverete sempre sulla destra alcuni slarghi, di cui uno è quello dell’Alpe Suretta 1.910 m. dov’è possibile parcheggiare l’auto.
Accanto troverete il cartello che indica un tempo di percorrenza di circa 1h per raggiungere il lago.
Ci sono due differenti punti di partenza per raggiungere il Lago Nero dello Spadolazzo.
Un primo punto di partenza è quello che prevede la salita in direzione del Rifugio Bertacchi
(dal quale noi siamo scesi formando un giro ad anello).

Mentre il secondo punto di partenza è quello dell’Alpe Suretta al quale fa riferimento la nostra descrizione.
Dall’Alpe Suretta, si prende un sentiero che sale dolcemente formando un lungo traverso sul pendio
che segue il fianco della montagna e corre parallelo alla SS36.

sentiero C13 Lago Nero dello Spadolazzo - Valle Spluga
parcheggio sentiero C13 Lago Nero dello Spadolazzo - Alta Valle Spluga
sentiero C13 Lago Nero dello Spadolazzo - Valle Spluga

I primi raggi del sole scaldano l’ambiente, rendendo i colori del prato particolarmente accesi.
Il sentiero è ottimamente tracciato e i segnavia rossi e bianchi confermano passo dopo passo la correttezza del percorso.
Tra rododendri e piante di mirtilli si prende quota e la traccia si inerpica in modo deciso disegnando vari zigzag.
Uno sguardo all’indietro e veniamo deliziati dall’immensa conca della Val Loga che ha inizio dal minuscolo
paese di Montespluga e termina con Il Pizzo Tambò che, con i suoi 3.279 metri, rappresenta il tetto della Valle Spluga.

Con uno sguardo in avanti, alla nostra destra, vediamo il Lago di Montespluga diventare sempre più piccolo.
Si raggiungono due piccole casette in pietra abbandonate.
Si prosegue seguendo l’evidente traccia fino a raggiungere un tratto con delle pietre che, precede il piccolo muretto
di contenimento del lago, alto non più di un metro 1/2

Il lago resta nascosto fino all’ultimo, svelandosi solo dopo essersi avvicinati al muretto di contenimento,
prima di questo punto, non troverete alcuna sua traccia.

alba al lago nero dello spadolazzo
sentiero C13 Lago Nero dello Spadolazzo - Valle Spluga
sentiero C13 Lago Nero dello Spadolazzo - Valle Spluga
sentiero C13 Lago Nero dello Spadolazzo - Valle Spluga
Val Loga
Lago di Montespluga
sentiero C13 Lago Nero dello Spadolazzo - Valle Spluga

Il Lago Nero dello Spadolazzo 2.310 m. di altitudine si presenta ai nostri occhi con un colore blu scuro,
accerchiato da ampie zone di pietraie e dall’imponente parete rocciosa del Pizzo Spadolazzo.

Attraverso l’acqua limpida e pulita intravvediamo decine di piccoli pesci, probabilmente trote che nuotano
e si dileguano tra i sassi.

Ma è risalendo un’ampia collina erbosa posta alla destra del sentiero C13, che si può apprezzare a pieno la bellezza
di questo lago solitario “posato” alla base del Pizzo Spadolazzo.

Ubicato all’interno di una conca di origine glaciale, colpisce per il suo colore blu, reso ancora più intenso dai raggi del sole.
Contrasta il grigio chiaro / scuro delle pietraie che circondano l’intero perimetro, rendendolo percorribile
solo per 3/4 della sua circonferenza.

Come accennato all’inizio, non si individua nessun immissario, tranne qualche ruscello di fusione.
Probabilmente il lago è alimentato dalle precipitazioni nevose e dalle imponenti slavine che scendono dentro
dal Pizzo Spadolazzo.

Ma non è escluso che sia alimentato da sorgenti sotterranee a noi ignote.
Così come non si conosce la sua effettiva profondità e la sua composizione chimica, rendendo enigmatico
questo solitario e affascinante specchio d’acqua.

Lago Nero dello Spadolazzo - Valle Spluga
trote al lago nero dello spadolazzo
Lago Nero dello Spadolazzo - Alta Valle Spluga
Lago Nero dello Spadolazzo - Alta Valle Spluga
Lago Nero dello Spadolazzo - Alta Valle Spluga
Lago Nero dello Spadolazzo - Alta Valle Spluga

I percorsi di rientro sono due.
E’ possibile ripercorrere a ritroso quello seguito all’andata, oppure come nel nostro caso, fare un giro ad anello.
Portandosi sul lato opposto rispetto al muretto di contenimento del bacino, si risale in circa 20 minuti una ripida pietraia,
ottimamente indicata dai bollini di vernice bianca e rossa.

Si raggiunge così una sella erbosa che si affaccia sulla vallata in direzione di Madesimo, (da qui ben visibile)
e, dove si individua il Lago degli Andossi 2.046 m. e all’orizzonte il Pizzo Quadro.

Qui su questa sella, abbiamo posato uno dei sassi disegnati da Andreina.
Mentre percorriamo i sentieri, raccogliamo dei sassi dalle forme particolari, che una volta arrivati a casa vengono lavati,
spazzolati, dipinti e disegnati.

Nelle successive uscite di trekking, questi sassi sono da noi, nuovamente posati lungo i percorsi,
per regalare un sorriso a chi avrà il piacere di raccoglierli e custodirli come nostro “porta fortuna”.

Un gesto semplice e carino che abbiamo voluto sviluppare grazie alla capacità grafica e generosa di Andreina,
che ringraziamo per il prezioso contributo.

sentiero di rientro dal Lago Nero dello Spadolazzo
sentiero di rientro dal Lago Nero dello Spadolazzo
sentiero di rientro dal Lago Nero dello Spadolazzo
sassi di andreina al lago nero dello spadolazzo

Dalla sella il sentiero scende verso sinistra seguendo fedelmente i segnavia.
Ci si inoltra all’interno di una conca erbosa e solitaria che in circa 30 minuti si congiunge con il sentiero di arrivo
o che porta al Rifugio Bertacchi e al Lago Emet.

Entrambi sono visibili all’orizzonte guardando verso il lato sinistro, in direzione del Passo Emet.
Intersecato il sentiero del Rifugio Bertacchi, si gira a destra (a sinistra si andrebbe in direzione del rifugio)
e si raggiunge un’ampia poderale.

Sempre mantenendo la destra si segue la poderale che in circa 30 minuti e una decina di tornanti, ci condurrà
al Lago di Montespluga e successivamente al parcheggio dove abbiamo lasciato la macchina.

Si chiude così un giro ad anello appagante mai difficoltoso, che ci ha portato sulle rive di un solitario lago,
dal colore blu intenso.

Panorami montani prestigiosi, fiori, paesaggi e mucche al pascolo, sono sempre stati una piacevole costante
di questa zona appartata dell’Alta Valle Spluga.

Relazione e fotografie di: Michele Giordano e Andreina Baj

sentiero di rientro dal Lago Nero dello Spadolazzo
sentiero di rientro dal Lago Nero dello Spadolazzo
sentiero di rientro dal Lago Nero dello Spadolazzo
sentiero di rientro dal Lago Nero dello Spadolazzo
Lago di Montespluga


Note:
giro ad anello appagante, piacevole e non particolarmente faticoso, che vi porterà sulle rive di un lago blu
visibile solo negli ultimi metri e adagiato all’interno di una conca glaciale.

Il percorso di rientro si snoda in direzione del Rifugio Bertacchi, aprendo un panorama da favola verso Madesimo
e sul Lago degli Andossi, tra pascoli, montagne e luoghi di straordinaria bellezza.

sentiero C13 Lago Nero dello Spadolazzo