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Ricovero Capitano Ricci 2.762 m. (Italia – Alta Valgrisenche)
i ruderi delle 3 casermette sono ubicati lungo il sentiero di salita che conduce al Mont Arp Vieille.
Luogo solitario, poco frequentato, che regala una vista e un panorama apertissimo, che spazia a 360°
dalla Valgrisenche all’Alta Savoia, fino ad arrivare alla Valle di Rhêmes

ricovero capitano ricci- valgrisenche


Località di partenza:
 la poderale sulla destra che si trova circa 700 m. dopo aver superato il paesino di Bonne
(andando in direzione di Usellieres)

Quota di partenza: 1.810 m.
Punto intermedio: Alpe Vieille 2.208 m.
Quota di arrivo: 2.762 m.
Dislivello: 952 m.
Posizione: Alta Valgrisenche (zona di Bonne, sopra la diga del Lago di Beauregard)
Difficoltà: E [scala delle difficoltà]
prestare attenzione negli ultimi 20 minuti del tracciato che si svolgono prevalentemente su terreno ricoperto
da sfasciumi instabili

Ore: 2h 40 min. in andata e circa 2h 15 min. al ritorno
Periodo: da metà giugno a metà ottobre
attenzione nel caso si dovessero superare nevai residui nella conca che precedere l’arrivo alle casermette (ultimo tratto)
Attrezzatura richiesta: classica da trekking
Segnavia: n° 16 (da Bonne all’Alpe Vieille) e n° 14B (dall’Alpe Vieille fino al Ricovero Capitano Ricci)
Rifiuti: ecco cosa bisogna sapere prima di abbandonarli

Il percorso di trekking di oggi, ci accompagnerà fino a raggiungere tre ruderi militari denominati Ricovero Capitano Ricci,
che si trovano lungo il sentiero che conduce al Mont Arp Vieille 2.963 m. nell’Alta Valgrisenche.

Conosciuta più come meta di sci d’alpinismo, piuttosto che tracciato di trekking, ci troviamo in uno dei luoghi più remoti
e meno frequentati della Valgrisenche.

Il sentiero n° 14B che ci accompagnerà fino a destinazione, pur restando sempre intuibile, nel tratto finale, presenta
un tracciato parzialmente mascherato dagli sfasciumi e dallo spostamento dei massi dovuti alle slavine del periodo invernale.

Ambiente solitario e panorami da favola.
Generalmente gli unici incontri saranno con le marmotte, abituali frequentatrici della zona.
Incomincia adesso il racconto di un nuovo entusiasmante tracciato: benvenuti sulle pagine del nostro sito internet.

luna in valgrisenche

La Valgrisenche è una vallata solitaria, meno frequentata rispetto ad altre, un pò meno turistica,
e anche per questi aspetti è un incanto, un intreccio tra natura, storia e paesaggi fiabeschi.
Parliamo di una vallata che offre trekking infiniti e entusiasmanti, molto panoramici e alcuni di questi si addentrano
in percorsi che conducono in luoghi remoti.

Il punto di partenza dell’escursione di oggi, è il piccolo paesino di Bonne che si trova a 1.810 m. di altitudine,
poco distante dalla Diga di Beauregard.

Arrivati a Bonne bisogna oltrepassare il paese per circa 600 – 700 m. prima di trovare il bivio sulla destra,
con le indicazioni per il Rifugio degli Angeli (sentiero n° 16)

Provenendo da Courmayeur o da Aosta tramite la SS26, quando si giunge in prossimità di Arvier, si trovano
le indicazioni per la Valgrisenche.

Si abbandona la SS26 e si prende la SR25.
La SR25 è la strada che attraversa l’intera Valgrisenche e che conduce a Usellieres (l’ultimo micro paese)
che segna il capolinea.

Lunga circa 15 km, ben asfaltata, ma stretta e tortuosa, bisogna risalirla fino ad arrivare a Bonne, dov’è possibile
lasciare la macchina, (c’è qualche slargo in prossimità del bivio per la salita al rifugio).

Da Bonne, si percorrono a piedi (in direzione di Usellieres) circa 600 metri, quando sulla destra si individua
l’ampia poderale con le indicazioni per diversi percorsi escursionistici tra cui il Rifugio degli Angeli.

Il segnavia da seguire è inizialmente il numero 16 fino all’Alpe Vieille e successivamente prenderemo il sentiero n° 14B
Curiosamente non compaiono da nessuna parte le indicazioni per raggiungere queste casermette.
Chissà perchè…
Vi spiego in dettaglio come arrivarci.
Tempo impiegato per la salita: circa 2h 40 min.
Come accennato sopra, bisogna seguire fin dall’inizio il sentiero 16 in direzione del Rifugio degli Angeli.
La poderale si inerpica dolcemente e disegna ampie curve.
E’ tuttavia possibile “tagliare” questo percorso seguendo i sentieri che, in più punti, (ottimamente segnalati)
consentono di guadagnare tempo, accorciare il tragitto e saltare i tornanti.

I primi raggi del sole che spuntano da dietro le montagne, illuminano la pineta di larici che si attraversa e si supera
in circa 25 minuti.

Partito la mattina presto in una giornata di inizio agosto, in questa prima parte del tracciato, ho solo incontrato le marmotte
che si rincorrevano nei prati.

Si arriva così in circa 35 minuti all’Alpe Vieille 2.208 m. formata da alcune malghe ristrutturate in pietra e legno.

sentiero n° 16 bonne - valgrisenche
sentiero n° 16 ricovero ricci - valgrisenche
alba valgrisenche
sentiero n° 16 ricovero ricci - valgrisenche
alpe vieille - valgrisenche
grazie montagna - valgrisenche

Arrivati nella zona delle malghe dell’Alpe Vieille, il mio consiglio è quello di seguire ancora il sentiero n° 16,
fino ad arrivare in circa 20 minuti all’interno della conca erbosa dell’Alpe Vieille che in realtà si chiama Plan du Bré:
un paradiso e una magia montana.

Qui verrete accolti da una immensa area prativa con “prato all’inglese”, solcato nel mezzo da un ruscello
di acqua limpidissima che forma un laghetto dai colori caraibici, nel quale si specchiano le vette del vallone opposto.

Quasi da non credere che possano esistere luoghi così magici che compaiono dal nulla.
Poco distante si nota una vecchia costruzione squadrata in cemento: come una grande scatola posata lì…
E’ il ricovero Plan du Brè 2.430 m. utilizzato dai partigiani nel secondo conflitto mondiale, fatti che segnarono profondamente
la Valgrisenche, disseminata di vecchie casermette e ricoveri.

Quasi tutte le casermette sono (purtroppo), in stato di totale abbandono.
Arrivati nella conca erbosa dell’Alpe Vieille, si abbandona il sentiero n° 16 e con un piacevole fuori traccia
(vedi percorso bianco sulla mappa), si attraversa questa immensa distesa prativa, si superano due ruscelli
e si va ad intersecare il sentiero n° 15 e poco dopo il sentiero n° 14B che sale in direzione opposta al sentiero 15.
Per dovere di cronaca va detto che in realtà dalle malghe dell’Alpe Vieille si potrebbe seguire la poderale andando
successivamente a prendere il sentiero 14B.

Ma con la deviazione che vi suggerisco, si taglia una parte del percorso, attraversando una zona particolarmente piacevole.

sentiero n° 16 ricovero ricci - valgrisenche
lago alpe vieille - valgrisenche
Plan du Bré - Valgrisenche
Plan du Bré - Valgrisenche
sentiero 14B - capitano ricci - valgrisenche

Intersecato il sentiero n° 14B, vi troverete con la conca dell’Alpe Vieille (Plan du Bré) e il laghetto alla vostra sinistra.
Si risale una traccia “disegnata” nei prati e sempre ben evidente che man mano prende quota.
In circa 25 – 30 minuti ci si porta nei pressi di una zona formata da sfasciumi e pietre di grossa dimensione.
Non è raro trovare residui di nevai delle precedenti slavine invernali.
Il terreno in quest’ultimo tratto è smosso, alle volte la traccia si perde tra gli sfasciumi, ma resta comunque intuibile.
Guardando in alto la linea di cresta, si individua lo scheletro della prima casermetta che si raggiunge risalendo
questa ampia zona detritica.

Plan du Bré - Valgrisenche
sentiero 14B - capitano ricci - valgrisenche
sentiero 14B - capitano ricci - valgrisenche
Ricovero Ricci - Valgrisenche
sentiero 14B - capitano ricci - valgrisenche

Le casermette del Capitano Ricci in totale sono tre.
Le prime due casermette si trovano una accanto all’altra.
La terza la si raggiunge dopo circa 10 minuti di risalta del sentiero andando in direzione del Monte Arp Vieille,
ed è posta su uno sperone roccioso circa 100 m. più in alto rispetto alle precedenti.

Ad eccezione della terza casermetta, che comunque versa in pessime condizioni, le prime due sono oramai ridotte a ruderi.
Il tetto è completamente crollato, insieme alle travi che lo sostenevano.
I venti tempestosi e violenti quando il meteo è particolarmente perturbato, hanno letteralmente “strappato” le porte
e fatto volare via gli infissi delle finestre, che si trovano disseminati lungo l’ultima parte del sentiero di salita.

Un vero peccato che lo Stato italiano e la Regione siano così disinteressati al mantenimento di questi patrimoni storici,
importanti per tutti, e in particolare per la Valgrisenche.

Basterebbero degli interventi a protezione del tetto e delle mura perimetrali per salvaguardare quello che ci appartiene.
Adesso l’improbabile recupero richiederebbe un lavoro di parziale ricostruzione che poteva essere evitato
con una maggiore attenzione.

La terza casermetta con la sua caratteristica forma a “L” è l’unica ancora non crollata.
Le sue 15 finestre poste in direzione del confine francese, permettevano ai soldati di controllare l’eventuale
avanzata del nemico.

Da qui si ammira una vista grandiosa su tutta la Valgrisenche, oltre alla Valle di Rhêmes e all’Alta Savoia,
alle infinite linee di cresta che si accavallano una dopo l’altra, alle conche, ai passi, alle selle, e ai valloni sconfinati.

Che bellezza, che panorama, che spettacolo.

ricovero capitano ricci - valgrisenche
ricovero capitano ricci - valgrisenche
ricovero capitano ricci - valgrisenche
ricovero capitano ricci - valgrisenche
ricovero capitano ricci - valgrisenche
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ricovero capitano ricci - valgrisenche
ricovero capitano ricci - valgrisenche
ricovero capitano ricci - valgrisenche
ricovero capitano ricci - valgrisenche

Il percorso di rientro avviene sulla stessa traccia seguita all’andata.
Volendo, anziché “tagliare” e attraversare la conca dell’Alpe Vieille (Plan du Bré) come indicato nella mappa,
è possibile continuare sul sentiero 14B che scende a valle andando a intersecare la strada poderale.

Presa la poderale, (così com’è stato all’andata) è possibile “tagliarla” in più punti fino a giungere nei pressi di Bonne,
da dove siamo partiti.

Ho voluto così documentare un luogo remoto e poco frequentato, maggiormente conosciuto per lo sci d’alpinismo
piuttosto che come percorso di trekking.

Si conclude un’escursione appagante e particolarmente panoramica, ricca di storie passate, oggi ignorate e sconosciute
alla maggior parte delle persone, ma che al contrario dovrebbero far riflettere…

Relazione e fotografie di: Michele Giordano

ricovero capitano ricci - valgrisenche
ricovero capitano ricci - valgrisenche


Note: servono circa 2h e 40 minuti per superare i quasi 1.000 m. di dislivello che vi accompagneranno fino ai ruderi
delle casermette del Capitano Ricci.

Questa parte della Valgrisenche è una delle meno frequentate e meno conosciute.
Luoghi remoti, solitari, ma con panorami da sogno.
Purtroppo le tre casermette versano in pessime condizioni, ma salire fin quassù è stata una grande emozione,
sia per l’ambiente totalmente aperto con vista a 360°, sia per i ricordi del lontano passato.