Ricovero Florio – Forcla du Bré 2.842 m. (Italia – Alta Valgrisenche)
tracciato di trekking che conduce a un antico rudere militare posto sulla sommità di una sella.
Panorama e vista a 360° che spazia dal Ghiacciaio del Rutor al Lago di San Grato, dall’Alpe Vieille al versante
opposto della Valgrisenche.
Luogo remoto, solitario e poco frequentato
Località di partenza: la poderale sulla destra che si trova circa 700 m. dopo aver superato il paesino di Bonne
(andando in direzione di Usellieres)
Quota di partenza: 1.810 m.
Punto intermedio: Alpe Vieille 2.208 m.
Quota di arrivo: 2.842 m.
Dislivello: 1.032 m.
Posizione: Alta Valgrisenche (zona di Bonne, sopra la diga del Lago di Beauregard)
Difficoltà: E/EE [scala delle difficoltà]
“E” lungo tutta la tratta
“EE” negli ultimi 400 m. che vi separano dal Ricovero Florio, dove il traverso su pendio si svolge su sfasciumi instabili
Ore: 3h in andata e circa 2h 1/2 al ritorno
Periodo: da fine giugno a metà ottobre (prestare particolare attenzione nel caso si dovessero superare nevai residui
all’interno della Forcla du Bré)
Attrezzatura richiesta: classica da trekking
Segnavia: n° 16 (da Bonne all’Alpe Vieille) e n° 15 (dall’Alpe Vieille fino al Ricovero Florio)
Rifiuti: ecco cosa bisogna sapere prima di abbandonarli
Oggi saliremo lungo un sentiero che ci porterà a raggiungere un antico rudere militare denominato Ricovero Florio,
che si trova sulla sommità della Forcla du Bré nell’Alta Valgrisenche.
Conosciuta più come meta di sci d’alpinismo, piuttosto che tracciato di trekking, ci troviamo in uno dei luoghi
più remoti e meno frequentati della Valgrisenche.
Il sentiero n° 15 che ci accompagnerà fino a destinazione, pur restando sempre intuibile,
in alcune parti è appena visibile a causa dello scarso passaggio escursionistico, mentre in alcuni punti
è leggermente franato per gli smottamenti dovuti alle violente precipitazioni che generano grossi ruscelli d’acqua
con colate detritiche.
Ambiente solitario e panorami da favola.
Generalmente gli unici incontri saranno con le marmotte, abituali frequentatrici della zona.
Incomincia adesso il racconto di un nuovo entusiasmante tracciato: benvenuti sulle pagine del nostro sito internet.
La Valgrisenche è una vallata solitaria, meno frequentata rispetto ad altre, un pò meno turistica,
e anche per questi aspetti è un incanto, un intreccio tra natura, storia e paesaggi fiabeschi.
Parliamo di una vallata che offre trekking infiniti, entusiasmanti, molto panoramici e alcuni di questi
si addentrano in percorsi che conducono in luoghi remoti.
Il punto di partenza dell’escursione di oggi, è il piccolo paesino di Bonne che si trova a 1.810 m. di altitudine,
poco distante dalla Diga di Beauregard.
Arrivati a Bonne bisogna oltrepassare il paese per circa 600 – 700 m. prima di trovare il bivio sulla destra,
con le indicazioni per la Forcla du Bré.
Provenendo da Courmayeur o da Aosta tramite la SS26, quando si giunge in prossimità di Arvier,
si trovano le indicazioni per la Valgrisenche.
Si abbandona la SS26 e si prende la SR25.
La SR25 è la strada che attraversa l’intera Valgrisenche e che conduce a Usellieres (l’ultimo micro paese)
che segna il capolinea.
Lunga circa 15 km, ben asfaltata, ma stretta e tortuosa, bisogna risalirla fino ad arrivare a Bonne,
dov’è possibile lasciare la macchina, (c’è qualche slargo in prossimità del bivio per la salita al rifugio).
Da Bonne, si percorrono a piedi (in direzione di Usellieres) circa 600 metri, quando sulla destra si individua
l’ampia poderale con le indicazioni per diversi percorsi escursionistici tra cui la Forcla du Bré.
Il segnavia da seguire è inizialmente il numero 16 fino all’Alpe Vieille e successivamente prenderemo il sentiero n° 15
Tempo indicato per la salita: circa 3h
La poderale si inerpica dolcemente e disegna ampie curve.
E’ tuttavia possibile “tagliare” questo percorso seguendo i sentieri che, in più punti, (ottimamente segnalati)
consentono di guadagnare tempo, accorciare il tragitto e saltare i tornanti.
I primi raggi del sole che spuntano da dietro le montagne, illuminano la pineta di larici che si attraversa
e si supera in circa 25 minuti.
Partito la mattina presto in una giornata di inizio agosto, in questa prima parte del tracciato, ho solo incontrato le marmotte
che si rincorrevano nei prati.
Si arriva così in circa 35 minuti all’Alpe Vieille 2.208 m. formata da alcune malghe ristrutturate in pietra e legno.
Arrivati nella zona delle malghe dell’Alpe Vieille, il mio consiglio è quello di seguire ancora il sentiero n° 16,
fino ad arrivare in circa 20 minuti all’interno della conca erbosa dell’Alpe Vieille: un paradiso e una magia montana.
Qui verrete accolti da una immensa area prativa con “prato all’inglese”, solcato nel mezzo da un ruscello di acqua limpidissima
che forma un laghetto dai colori caraibici, nel quale si specchiano le vette del vallone opposto.
Quasi da non credere che possano esistere luoghi così magici che compaiono dal nulla.
Poco distante si nota una vecchia costruzione squadrata in cemento: come una grande scatola posata lì…
E’ il ricovero Plan du Brè 2.430 m. utilizzato dai partigiani nel secondo conflitto mondiale, fatti che segnarono
profondamente la Valgrisenche, disseminata di vecchie casermette e ricoveri.
Quasi tutte le casermette sono (purtroppo), in stato di totale abbandono.
Arrivati nella conca erbosa dell’Alpe Vieille, si abbandona il sentiero n° 16 e con un piacevole fuori traccia
(vedi percorso bianco sulla mappa), si attraversa questa immensa distesa prativa, si superano due ruscelli
e si va ad intersecare il sentiero n° 15 che disegna un lungo traverso su pendio.
Per dovere di cronaca va detto che in realtà dalle malghe dell’Alpe Vieille si potrebbe seguire la poderale
andando successivamente a prendere il sentiero 14B e poi risalire il sentiero n° 15 agganciandolo al suo punto di partenza.
Ma con la deviazione che vi suggerisco, si taglia una parte del percorso, attraversando una zona particolarmente piacevole.
Intersecato il sentiero n° 15, vi troverete con la conca dell’Alpe Vieille e il laghetto alla vostra destra.
Il sentiero procede con un lungo traverso su pendio che sale dolcemente.
Lo scarso passaggio escursionistico, rende in alcuni punti la traccia mascherata dall’erba,
ma resta comunque facilmente intuibile.
Man mano che si sale, lo sguardo alla vostra destra verrà deliziato da panorami meravigliosi.
Non è raro trovare ancora qualche residuo di nevaio di accumuli nevosi generati dalle slavine invernali.
Dopo circa 20 minuti di traverso, il sentiero incomincia a inerpicarsi in modo deciso, disegnando una lunga serie
di 25 zigzag stretti e ripidi.
Si sta risalendo la Forcla du Bré.
Man mano che si prende quota il paesaggio cambia e il prato lascia il posto a vaste aree di pietraie.
Ci sono dei bollini gialli (un pò sbiaditi), che confermano la correttezza della traccia che si sta seguendo.
Si supera qualche colata detritica con alcune parti del sentiero parzialmente franate, ma al nostro passaggio
non abbiamo rilevato criticità.
L’ultima parte del tracciato, circa 400 m. di lunghezza, richiedono attenzione perchè proseguono prevalentemente
su sfasciumi con scarsa aderenza durante la fase di risalita.
Stiamo camminando su sentieri storici, percorsi nelle guerre mondiali dai nostri soldati per presidiare e proteggere
i confini di stato.
Il Ricovero Florio diventa sempre più visibile, fino a raggiungerlo sulla sommità della piccola forcella, dopo 3h
di salita da Bonne e circa 1.000 m. di dislivello.
Questo antico rudere militare, costruito verso la fine dell’800 è posizionato su uno stretto colle.
Arrivati qui, si è giunti al capolinea, perchè oltre non è più possibile proseguire.
Questa sella separa il Vallone dell’Alpe Vieile con quello del Lago di San Grato.
Da un lato abbiamo tutto il panorama verso la Valgrisenche, mentre dal lato opposto troviamo la Testa del Rutor
e guardando verso il fondovalle, il Lago di San Grato con il suo colore verde smeraldo.
Panorama molto aperto con vista a 360°
C’è una bozza di sentiero che teoricamente permette la discesa verso il Lago di San Grato, ma sconsiglio di seguire
questa traccia poco visibile, con marcata pendenza su terreno formato prevalentemente da sfasciumi.
Il Ricovero Tenente Florio, versa purtroppo in pessime condizioni e non è utilizzabile come rifugio / bivacco
per il pernottamento.
Non è presente acqua in zona, salvo quella di fusione dai nevai residui.
Disseminate lungo i sentieri e sulle creste delle montagne, un tempo utilizzate per contrastare l’avanzata dei nemici,
queste costruzioni potessero parlare, racconterebbero storie che oggi più che mai dovrebbero far riflettere
sull’assurdità dei conflitti, che portano solo miseria e distruzione.
Il percorso di rientro è lo stesso dell’andata.
Si chiude così un’escursione che nella seconda parte si sviluppa nella risalita della Forcla du Bré.
Un vallone solitario e poco frequentato, dove si apprezza il silenzio e la tranquillità di zone remote della Valgrisenche.
Relazione e fotografie di: Michele Giordano
Note: escursione di trekking che conduce in uno dei luoghi più solitari e meno frequentati della Valgrisenche.
Il rudere è posto sulla sommità della sella della Forcla du Bré, e oltre non è possibile proseguire.
Nella seconda parte del tragitto, il sentiero n° 15 che dall’Alpe Vieille ci guida fino al Ricovero Florio
è sempre visibile e segnalato, anche se in alcuni punti la traccia è un pò mascherata per lo scarso
passaggio escursionistico.
Prestare attenzione nell’ultimo tratto, (circa 400 m. poco prima di arrivare al Florio).
E’ un traverso su pendio, dove il sentiero attraversa una zona formata prevalentemente da sfasciumi instabili.
