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Via dei Canti – trekking ad anello – Riserva Naturale Valsolda
(Italia – Dasio – Valsolda)
giro di trekking entusiasmante (e ottimamente segnalato), che si svolge quasi per intero all’interno di una prestigiosa
e antica foresta. I due punti panoramici chiamati “osservatorio”, aprono una vista piena sull’intera vallata
che sfocia direttamente nelle acque del Lago di Lugano.

via dei canti - valsolda


Località di partenza:
Dasio 580 m. (Valsolda)

1° Punto intermedio: Alpe Serte 889 m.
2° Punto intermedio: Passo Stretto 1.100 m.
3° Punto intermedio: Tana del Lupo 1.221 m.
4° Punto intermedio: Osservatorio 1.234 m.
5° Punto intermedio: Alpe Pessina – Capanna Bonardi Mazzoleni 1.217 m. 
6° Punto intermedio: Alpe Serte Nuova 901 m.
Dislivello: circa 654 m.

Quota massima raggiunta: 1.234 m.
Posizione: si parte dal paese di Dasio nel cuore del Parco Naturale della Valsolda sulla linea di confine
tra Italia e Svizzera

Difficoltà: E [scala delle difficoltà]
Ore: circa 4h per completare il giro ad anello
Periodo: da metà marzo a fine ottobre, previa verifica delle eventuali condizioni di innevamento
Attrezzatura richiesta: classica da trekking
Segnavia: n° 3 barrato
Rifiuti: ecco cosa bisogna sapere prima di abbandonarli

Sono due gli aspetti che ci hanno maggiormente colpito del trekking percorso lungo la “Via dei Canti”.
Il primo è la foresta all’interno della quale si snoda la totalità del tracciato.
Un ambiente di grande prestigio e valore naturale, fortunatamente ancora intatto e con piante dal fusto molto alto
(vi sentirete dei nani), alcune delle quali presenti da oltre un secolo.

Il secondo aspetto è il panorama che potrete apprezzare dall’Osservatorio che troverete nei pressi
della Tana del Lupo (1.221 m.)

Una balconata in legno realizzata su uno sperone roccioso, dove poter ammirare una vista da favola.
A tutto questo si aggiungono gli animali (e in particolare gli uccelli) che popolano la zona e i tanti pannelli informativi
disseminati lungo tutto il percorso ad anello.

E’ stato fatto un gran bel lavoro.
Incomincia adesso il racconto di un’escursione che ci ha lasciato un ottimo ricordo e anche un pò di nostalgia del luogo.
Il nome “Via dei Canti” è stato assegnato per l’intensa “sonorità” emessa dalla ricca fauna che popola
questa riserva naturale, maggiormente osservabile nelle prime ore del mattino o all’imbrunire.

Venite a scoprire con noi questo giro ad anello lungo il sentiero della Valsolda, passando per l’Alpe Serte, il Passo Stretto,
la Tana del Lupo, l’Osservatorio e infine l’Alpe Pessina.

via dei canti valsolda
osservatorio valsolda - via dei canti

Questa volta vi portiamo a conoscere una piccola porzione della Riserva Naturale della Valsolda che custodisce
al suo interno ambienti naturali e selvaggi, popolati principalmente da camosci, cervi e caprioli e da molte specie di uccelli.

In punto di partenza del trekking di oggi è il il piccolo paese di Dasio 580 m. che si trova sulla sponda italiana
del Lago di Lugano ed è il borgo più alto della Valsolda.

A Dasio si arriva quando la strada che conduce a questo minuscolo paese, finisce.
Per giungere fino qui si può transitare dalla Svizzera attraversando Lugano o in alternativa da Como passando
da Menaggio e successivamente da Porlezza.

Il consiglio è di arrivare sul presto la mattina, perchè i posti auto disponibili non sono molti.
Dalla piazza del paese, si risale una stradina che dopo pochi metri porta nei pressi di alcune indicazioni,
dove curiosamente non troviamo il nome del sentiero “Via dei Canti”.

Seguite per “Passo Stretto” e per il “Sentiero delle 4 Valli”.
Il numero del segnavia che ci accompagnerà per completare l’intero giro ad anello è il numero 3 barrato.
Noi abbiamo compiuto il giro ad anello in senso orario e consigliamo questa impostazione che permette una salita più dolce,
apprezzando maggiormente lo straordinario ambiente che vi circonderà per tutta la durata del trekking.

Inizialmente si scende per qualche minuto e si supera un ponticello in legno che permette di oltrepassare il torrente Soldo,
per poi risalire passando accanto a una casa abbandonata e successivamente ci si ritrova su un pianoro prativo.

Si prosegue seguendo un’ampia strada poderale che ci farà superare alcune baite (frazione Ranco), per poi entrare
ed addentrarsi nella Riserva Naturale della Foresta Regionale della Valsolda.

Dasio - Valsolda
Dasio - Valsolda
Dasio - Valsolda
via dei canti - valsolda
via dei canti - valsolda
via dei canti - valsolda

Inizia qui la “Via dei Canti” (contrassegnata dal bollino blu) un percorso naturalistico che vi accompagnerà
nell’avvicinamento alla natura.

Lungo questo tracciato è possibile osservare diverse forme di vita, scoprire e ascoltare il complesso mondo
dei suoni degli animali.

Molti pannelli didattici forniscono informazioni interessanti della zona che stiamo attraversando,
in particolare sulla fauna locale.

L’Alpe Serte 889 m. è il primo punto intermedio che si incontra.
Nei pressi di una casetta in pietra è stato ricavato un pannello multimediale, dove digitando un codice
che si legge sul pannello informativo accanto al nome del volatile, permette di ascoltare i versi registrati
di molti uccelli presenti in quest’area.

La poderale si alterna con il sentiero, ed entrambi mantengono una pendenza costante e poco impegnativa
di questo territorio posto sul versante nord del Lago di Lugano, con una immensa zona della foresta che si estende
fino al confine con la Svizzera.

Il sentiero si inerpica nei pressi del torrente Acquafredda lungo il percorso delle 4 Valli, fino a raggiungere
il Passo Stretto (1.100 m).

via dei canti - valsolda
via dei canti - valsolda
alpe serte valsolda
via dei canti - valsolda
via dei canti - valsolda
via dei canti - valsolda
via dei canti - valsolda

Arrivati a Passo Stretto, un passaggio storico di transito fra la Valsolda e Val Rezzo, seguite le indicazioni
per l’Alpe Pessina, prendendo il sentiero che svolta a destra e sale all’interno del fitto bosco.

Si cammina su un tappeto infinito di foglie, con la luce del sole che a fatica filtra tra i rami di queste grandiose piante
che compongono un bosco incredibilmente ricco.

I colori si alternano e contrastano tra il marrone del terreno ricoperto dal fogliame caduto nella precedente
stagione autunnale / invernale e il verde delle foglie che avvolgono gli alberi.

Si passa accanto a grandi massi che si aggirano senza difficoltà, fino ad arrivare alla Tana del Lupo 1.221 m.
Il nome di questo luogo è dato dalla presenza in passato del lupo e della lince che hanno abitato i monti
e le vallate della Valsolda.

Entrambe le specie si sono estinte a causa dell’abbattimento fuori controllo da parte dell’uomo.
Un loro ritorno sarebbe auspicabile in quanto questi animali svolgono un’importate azione selettiva sulle popolazioni predate,
in primo luogo il cinghiale che è in forte ed esponenziale aumento.

Arrivati nei pressi della Tana del Lupo troverete due indicazioni ricavate da 2 cartelli: una per raggiungere l’Alpe Pessina
e l’altra per raggiungere l’Osservatorio (che dista circa un minuto da qui).

via dei canti - valsolda
via dei canti - valsolda

Non fatevi mancare l’Osservatorio!!
Infatti risalendo il sentiero si giunge su una terrazza ricavata con una struttura in legno che apre davanti a voi
uno scenario spettacolare.

Sedendosi sulla panca posta accanto alla staccionata, abbiamo apprezzato i fianchi scoscesi, le cime tormentate,
e il torrente incassato nel suo percorso profondo.

Si individua il Monte Rosa che per un effetto ottico sembra uscire per incanto da un pianoro erboso…
Da qui lo sguardo si è rivolto verso le acque azzurre del Lago di Lugano che si apre come un mare circondato dalle vette
che a “zampa di elefante” scendono direttamente dentro il lago.

Tutto questo circondato da immense foreste di Faggi, Abeti, Larici e Pini, grazie alle quali qui vive e si riproduce
una fauna pregiata e abbondante.

Il Faggio complice la magia dell’autunno, con l’avanzare della stagione trasforma e colora la vallata in oro antico e rosso.
Questa zona è particolarmente frequentata da camosci, cervi e caprioli, ma con un pò di fortuna è possibile osservare
il volo dell’aquila reale che controlla il territorio, e che nidifica qui tra queste pareti rocciose delle imponenti montagne.

I sentieri che si inerpicano, ci permettono di osservare la meraviglia delle pareti verticali e la magia di rocce “appoggiate”
in equilibri impossibili.

Qui, sulla terrazza dell’Osservatorio, ci siamo fermati per circa un’ora ad ammirare il luogo, immerso nel silenzio
e oggi senza aver incontrato nessun escursionista: che favola.

Una mappa, ricavata e appoggiata nei pressi della staccionata, permette di identificare e dare un nome alle varie vette
che circondano questo luogo magico.

Vette che ci piacerebbe percorrere e raggiungere una dopo l’altra, camminando sulle loro creste per vivere
altre mille esperienze.

via dei canti - osservatorio - valsolda
via dei canti - osservatorio - valsolda
via dei canti - osservatorio - valsolda
via dei canti - osservatorio - valsolda
via dei canti - osservatorio - valsolda
Dasio - Valsolda
via dei canti - osservatorio - valsolda
via dei canti - osservatorio - valsolda

Dall’Osservatorio in circa 15 minuti si raggiunge l’Alpe Pessina e la Capanna Bonardi Mazzoleni 1.217 m.:
un bivacco in muratura sempre aperto e disponibile, immerso nel pieno di un lariceto della Valsolda.

In passato questa casetta veniva utilizzata come ricovero per i pastori, ma a seguito dell’abbandono dell’attività d’alpeggio,
si è lentamente deteriorata fino a diventare un rudere, con il relativo crollo del tetto.

Tra l’anno 2000 e 2007 l’ente gestore della foresta (ERSAF) con diversi interventi di recupero, ha trasformato
questa costruzione cadente in un bivacco a disposizione degli escursionisti.

All’interno c’è una stufa e della legna per potersi scaldare, un tavolo con due panche, e un piccolo soppalco
dove sono stati ricavati due posti letto.

Al nostro passaggio non abbiamo trovato i materassi e le coperte.
Condizioni buone della struttura.
Nei pressi del bivacco, come da nostra abitudine, abbiamo posato uno dei “sassi disegnati da Andreina”.
Mentre percorriamo i sentieri, raccogliamo dei sassi dalle forme particolari, che una volta arrivati a casa vengono lavati,
spazzolati, dipinti e disegnati.

Nelle successive uscite di trekking, questi sassi sono da noi, nuovamente posati lungo i percorsi, per regalare un sorriso
a chi avrà il piacere di raccoglierli e custodirli come nostro “porta fortuna”.

Un gesto semplice e carino che abbiamo voluto sviluppare grazie alla capacità grafica e generosa di Andreina,
che ringraziamo per il prezioso contributo.

via dei canti - valsolda
capanna bonardi mazzoleni - valsolda
capanna bonardi mazzoleni - valsolda
capanna bonardi mazzoleni - valsolda
capanna bonardi mazzoleni - valsolda
sassi di andreina in valsolda

Inizia qui dall’Alpe Pessina il percorso di discesa verso Dasio, nostro punto di partenza.
A circa 10 minuti dall’Alpe Pessina, si trova un secondo Osservatorio ricavato all’interno di una capanna in legno:
anch’esso regala un panorama molto bello sul Lago di Lugano anche se si trova a una quota leggermente più bassa
rispetto al precedente.
La tratta che dall’Alpe Pessina porta al borgo di Dasio è un sentiero ottimamente segnalato che non presenta difficoltà.
Bisogna tuttavia fare attenzione al fogliame che rende in alcuni punti scivolosa la progressione.
Si conclude così questo straordinario viaggio nel silenzio e con i magici suoni della natura.
Dentro di noi, resta il ricordo di una foresta e di un bosco tra i più belli che abbiamo avuto la fortuna di percorrere
nei nostri vari giri di trekking.

Complimenti all’ente gestore per i tanti cartelli informativi che si trovano lungo il tracciato,
sempre ottimamente segnalato con bandierine, numeri di sentieri, frecce e indicazioni.

I due “osservatori” sono delle terrazze panoramiche di rara bellezza: ci mancheranno.

Relazione e fotografie di: Michele Giordano e Andreina Baj

via dei canti osservatorio - valsolda
via dei canti osservatorio - valsolda
via dei canti osservatorio - valsolda
Dasio - Valsolda


Note: il “Sentiero delle 4 Valli” è un itinerario a lunga percorrenza che attraversa la Valsolda, la Val Rezzo,
la Val Cavargna e la Val Sanagra.

Noi vi abbiamo descritto la “Via dei Canti” che in parte si sovrappone al “Sentiero delle 4 Valli”, ma è ovviamente
molto meno lungo e fattibile in giornata.

Il bosco sarà il vostro fedele “compagno di viaggio” per l’intero tracciato e, vi regalerà un ambiente elegante, puro,
colorato e di grande prestigio.

L’Osservatorio con la sua terrazza panoramica, permette di apprezzare a pieno una vista incredibile sull’intera vallata
che “sfocia” direttamente nelle acque del Lago di Lugano.

La Valsolda è divisa un due differenti zone.
La “Riserva Naturale Orientata” che comprende la parte meridionale della valle ed è tutelata con meno vincoli
per consentire una fruizione sostenibile.
Qui si trovano i sentieri tematici e le aree di sosta attrezzate.
La “Riserva Naturale Integrale” che comprende tutto il restante territorio dove i vincoli sono più restrittivi per minimizzare
l’impatto sull’equilibrio naturale.

In questa zona si possono percorrere a piedi solo due sentieri.