Cerca

Villottaz 1.574 m. – la terrazza della Valdigne –
trekking Morgex – Lavancher – Dailey – Villottaz
(Italia – Valdigne)
dalla frazione di Dailey si sale sempre, senza sosta, addentrandosi in una fitta pineta, e colmando circa 600 m. di dislivello,
che vi faranno sbucare a Villottaz, su una balconata incredibilmente panoramica

Da qui, l’intera Valdigne, sarà nel palmo delle vostre mani

Villottaz Valdigne - trekking


Località di partenza:
 
Morgex 923 m. (Valdigne)

1° punto intermedio: Lavancher 980 m.
2° punto intermedio: Dailey 1.025 m.
Punto di arrivo: Villottaz 1.574 m. (Valdigne)
Quota di partenza: 923 m.
Quota di arrivo: 1.574 m.
Dislivello: 651 m.
Posizione: Valdigne
Difficoltà: E [scala delle difficoltà]
Ore: 1h 55 minuti partendo da Morgex; 1h 1/2 partendo da Dailey
Periodo: da aprile a fine ottobre: è necessario verificare l’apertura del tratto di strada Lavancher – Dailey,
chiusa nel periodo invernale per caduta valanghe

Attrezzatura richiesta: classica da trekking
Segnavia: n° 2
Rifiuti: ecco cosa bisogna sapere prima di abbandonarli

trekking Villottaz - Valdigne

In totale sono 5 le piccole casette che compongono il minuscolo borgo di Villottaz.
Una balconata da favola sull’intera Valdigne, con una vista aperta a 180° che spazia dal Vallone di La Thuile
fino alla Grivola e giù 600 m. più in basso ben visibili Morgex, La Ruine, La Salle, Derby e infinite vallate
che si accavallano come onde una dopo l’altra.

In sintesi è questa la magia che vi aspetta raggiungendo la “casetta bianca”, visibile da Morgex, all’incirca a metà montagna.
Si sale, si sale sempre e senza sosta, ma lo spettacolo è assicurato.

Valdigne - Valle D'Aosta
Valdigne - Valle D'Aosta

Il punto di partenza del trekking di oggi è la frazione di Dailey.
Io sono partito da Morgex (circa 25 minuti in più), risalendo tutta via de l’Echely fino alla fine, per poi girare a sinistra
addentrandosi nella piccola frazione di Lavancher.

Lavancher è circondata dai prestigiosi vigneti, dove nasce il vino “Blanc de Morgex”, coltivati in un lembo di terra,
posto tra il paese e la montagna, in una zona particolarmente assolata e protetta.

Si prosegue sempre dritti, si supera Lavancher e si segue la strada asfaltata che in poco più di 10 minuti conduce a Dailey.
(la strada Lavancher – Dailey è chiusa nel periodo invernale, generalmente da novembre ad aprile, per pericolo valanghe).

trekking lavancher - villottaz - vladigne
trekking lavancher - villottaz - valdigne

Arrivati a Dailey, appena prima della chiesetta, bisogna girare a destra seguendo le indicazioni per Villottaz
e Bivacco Luigi Pascal: segnavia n° 2
Si attraversa la frazione formata da poche case e qualche condominio di abitazioni residenziali, e in pochi minuti
ci si ritrova su una strada poderale.

Si prosegue seguendo i bollini gialli che indicano il n° 2
Man mano che si avanza, la poderale si trasforma in un sentiero che si addentra in una fitta pineta.

trekking villottaz - valdigne
Dailey - Valdigne
trekking villottaz - valdigne
trekking villottaz - valdigne

Da qui in poi il percorso a zig zag, risale tutta la pineta con molti tornanti e “tira” sempre.
Appese alle cortecce degli alberi, caratteristici cartelli a forma di montagna, indicano il dislivello che poco per volta
stiamo superando.

La zona è scarsamente frequentata, io ho incontrato solo un’escursionista in tutta la giornata.
Tuttavia il sentiero che stiamo percorrendo è un tracciato di allenamento per i runner.
Infatti passa di qui il Tor Licony Trail, una competizione agonistica di corsa in montagna, organizzata generalmente
in una giornata del mese di giugno.

Il profumo della resina degli alberi e i rumori del bosco ci accompagnano per tutta la tratta.
Qualche pino caduto per il vento o per la neve invernale, taglia in due il sentiero, ma si supera tutto senza difficoltà.

trekking Dailey - Villottaz - Valdigne
trekking Dailey - Villottaz - Valdigne
trekking Dailey - Villottaz - Valdigne

Dopo circa 1h 1/2, la pineta si dirada e compaiono alcuni alberi in fiore.
Ancora qualche minuto ed eccoci arrivati alla prime tre casette di Villottaz.
Appena sopra ci sono le altre due.
In totale 5 casette in pietra e legno.

Siamo a 1.580 m. di altitudine
Qui non arriva la corrente elettrica, si usano i pannelli solari e l’acqua è di sorgente.
Ci accoglie un ambiente curato e gradevole.
Alcune panche messe accanto al muro della “casetta bianca”, permettono di rilassarsi e ammirare
un panorama straordinario.

Il prato tagliato e la recinzione in legno, il tavolo in pietra posto accanto all’ingresso della casa, danno un senso
di famigliarità a questo luogo spartano e isolato.

Lo scroscio dell’acqua che scorre nella vasca delle due fontanelle, è l’unico rumore che si avverte in questo luogo magico.
Da qui è possibile ammirare il tramonto e gli ultimi raggi del sole che ancora illuminano la zona, quando nella vallata
sono già andati via da un pò….

Il piccolo villaggio di Villottaz è paragonabile al cartone animato di Heidi: uno splendore.
(ricordando che siamo seduti in una proprietà altrui, si raccomanda il rispetto del luogo e di lasciare tutto
esattamente com’è stato trovato).

Villottaz - Valdigne
Villottaz - Valdigne
Villottaz - Valdigne
Villottaz - Valdigne
Villottaz - Valdigne
Villottaz - Valdigne
Villottaz - Valdigne

Proseguendo e superando “l’abitato”, il sentiero conduce a un bivio: andando a sinistra si sale in direzione
del Bivacco Pascal (quasi 2.000 m. di dislivello), mentre andando a destra si prosegue sulla traccia del Tor Licony.

Ho preso a destra e mi sono fermato poco distante da Villottaz, sedendomi su un pianoro.
Da questo momento in avanti si può solo ammirare una vista infinita sull’intera Valdigne.
La zona totalmente esposta al sole, è particolarmente gradevole.
Davanti a noi, sul versante opposto, le creste ancora innevate ci regalano un panorama quasi choccante,
che passa dal Rutor alla Grivola, dal Gran Paradiso al Colle San Carlo, fino ad arrivare al vallone verso La Thuile
e al passo del Piccolo San Bernardo.

In basso tutta la piana della Valdigne con l’abitato di Morgex, della Ruine, di La Salle, Derby, per poi estendersi
verso la Valle Centrale.

Una poesia persino difficile da descrivere e da far percepire a chi non conosce la zona.

trekking Lavancher - Villottaz - Valdigne
panorama sulla Valdigne
panorama sulla Valdigne
panorama sulla Valdigne
panorama sulla Valdigne
panorama sulla Valdigne
panorama sulla Valdigne
panorama sulla Valdigne

Voltandosi di 180° (ossia dando le spalle alla piana della Valdigne), abbiamo tutta la dorsale con una sequenza di creste.
Creste alte quasi 3.000 m. che separano e fanno da confine tra il territorio di Courmayeur e quello di Morgex – La Salle.
Dalla cima di queste montagne, affacciandosi sul lato opposto, troviamo l’intera catena del Monte Bianco.
E’ qui su queste cime che si individuano una serie di para valanghe.
Infatti è da lassù che ogni anno si genera l’imponente “valanga di Morgex”.
Tutto parte nella zona di cresta che unisce la Tête de la Suche (2.764 m), la Tête de Licony (2.928 m) e la Tête de Drumianaz
(2.402 m), con una zona di distacco che si estende per circa 4 km.

Il ripido pendio che dalle linee di cresta scende verso il fondovalle è impressionante.
Due canaloni (foto “A”) convergono in uno unico.
Quest’ultimo inciso e incavato tra pareti di roccia profonde decine di metri, scende con una pendenza di centinaia di metri
di dislivello, restringendosi rapidamente (foto “B) fino ad arrivare nella zona dove sfocia e si accumula la valanga
nei pressi dell’abitato di Lavancher.

zona di distacco valanga di Morgex - Valdigne
zona di distacco valanga di Morgex - Valdigne
zona di distacco valanga di Morgex - Valdigne

Come accennato sopra, nella zona di cresta che unisce la Tête de la Suche alla Tête de Licony e alla Tête de Drumianaz,
sono stati realizzati oltre 4 km di reti e barriere ferma neve, con una altezza variabile da 3 a 4 metri.

In aggiunta, si notano anche degli elementi frangi vento (una sorta di albero rovesciato), che percorrono circa 350 m. di cresta.
Una stazione nivometeorologica posizionata in quota, monitora la forza del vento, la temperatura esterna dell’atmosfera
e infine la temperatura della neve ogni 20 cm. di altezza dal suolo.

paravalanghe zona tête de licony

La salita al villaggio di Villottaz vi regalerà una cartolina paesaggistica incredibilmente panoramica.
Qui si è un pò lontani da tutto e da tutti.
Non si sente assolutamente la mancanza dei molti “bisogni che vengono creati” e dei quali se ne potrebbe fare
tranquillamente a meno.

Anzi al contrario.
Prendere il percorso di discesa (che è lo stesso affrontato in salita), per rientrare a far parte del “mondo civilizzato”
è stata l’unica nota negativa della giornata.

In alto si sta veramente bene.
La vita è un pò spartana, ma è la qualità che conta: e qui non manca.

Relazione e fotografie di: Michele Giordano

michele giordano abitarelestremo.com


Note:
dall’abitato di Dailey alle casette di Villottaz ci sono circa 600 m. di dislivello, lungo un tracciato che si snoda
all’interno di una prestigiosa pineta selvatica.

Si sale sempre, senza sosta.
Villottaz è la terrazza panoramica della Valdigne, con una vista incredibile sull’intera vallata.
Ma non dev’essere niente male ritrovarsi avvolti dalle nebbie, davanti al camino, all’interno di una di queste casette,
isolati e senza aver bisogno di nient’altro che l’abbraccio sincero della montagna.

alta valdigne