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Col du Mont (2.639 m.) – Alta via Glaciale (Italia – Valgrisenche)
trekking piacevole, appagante e ricco di storia, con ancora parecchie testimonianze del lontano passato
Il colle che si trova esattamente sul Confine di Stato tra Italia e Francia, è raggiungibile da entrambi i versanti,
e la salita non è mai particolarmente impegnativa

Col du Mont - Valgrisenche


Località di partenza:
la poderale sulla destra che si trova poco prima di scendere i tornanti della SR25
che portano a Surier e Usellieres (Valgrisenche)

Quota di partenza: 1.920 m.
Quota di arrivo: 2.639 m.
Dislivello: 719 m.
Posizione: Alta Valgrisenche sul Confine di Stato tra Italia e Francia
Difficoltà: E [scala delle difficoltà]
Ore: 2h 20 minuti in andata e circa 2h al ritorno
Periodo: da metà giugno a metà / fine ottobre
(previa attenta verifica delle condizioni di innevamento e stabilità dell’eventuale manto nevoso)

Attrezzatura richiesta: classica da trekking
Segnavia: n° 13
Rifiuti: ecco cosa bisogna sapere prima di abbandonarli

“L’Histoire nous apprend que si les montagnes marquent des confins,
elles sont aussi des points de rencontre d’union et d’amitié des peuples”.
“La storia ci insegna che se le montagne marcano i Confini di Stato,
esse sono anche dei punti di incontro, di unione e di amicizia dei popoli”.

Questa è la frase che potrete leggere, raggiungendo la croce di vetta del Col du Mont,
posta esattamente sul confine tra Italia e Francia.

Pensiero di grande valore!! Oggi più che mai.
Riassumendo in poche righe, la bellezza del Col du Mont, è data principalmente dal panorama.
Da quassù è possibile osservare (lato Italia), una grossa fetta della Valgrisenche, e (lato Francia) una grossa parte della Savoia.
Montagne, creste, prati alpini e boschi, si accavallano gli uni dopo gli altri, offrendo una veduta a 360° di alto valore.
Benvenuti sulle pagine del nostro sito.
Incomincia adesso il racconto di nuova ed entusiasmante escursione di trekking.

Col du Mont - Valgrisenche

La Valgrisenche è una tra le mie vallate preferite.
Poco frequentata, meno turistica rispetto ad altre mete decisamente più ambite, qui è possibile camminare
per ore senza incontrare nessuno, in particolare nelle “basse stagioni”, dove si riesce ad apprezzare
a pieno l’ambiente montano.

Ed è proprio questo aspetto così solitario che mi ha intrigato da sempre.
Luoghi dove l’unico rumore che si avverte, è lo scricchiolio della suola degli scarponi sul terreno del sentiero.
Suono interrotto solo dal sibilo dei ruscelli, che con la loro acqua limpida, vanno a “innaffiare” e attraversare l’intera vallata,
o dai fischi delle marmotte che allertano le altre del nostro passaggio.

Un sogno, un paradiso.
Il punto di partenza dell’escursione di oggi, si trova poco prima di Surier e di Usellieres.
Pochi metri prima di prendere la strada a tornanti e in discesa che porterebbe a queste ultime due frazioni della vallata,
raggiungibili in auto e poste una accanto all’altra.

Provenendo da Courmayeur o da Aosta tramite la SS26, quando si arriva in prossimità di Arvier,
si trovano le indicazioni per la Valgrisenche, ed è qui che si andrà a prendere la SR25.

La SR25 è la strada che attraversa l’intera Valgrisenche e che conduce a Usellieres (l’ultimo micro paese)
che segna il capolinea.

Lunga circa 15 km, ben asfaltata, ma stretta e tortuosa, è accessibile al traffico veicolare solo per pochi mesi all’anno,
generalmente da maggio / giugno, fino a ottobre.

Si oltrepassa il grazioso abitato di Bonne e si prosegue sulla SR25 fino a qualche metro prima di scendere
lungo i tornanti che condurrebbero a Surier.

Qui si trova sulla destra l’imbocco della strada poderale con le indicazioni per il Lago di San Grato,
e per il Col du Mont.

E’ qui che si parcheggia.
Uno sguardo a sinistra e si vede chiaramente la traccia di un’altra poderale, quella che snodandosi accanto
alla Dora di Valgrisenche, conduce in direzione del Rifugio Mario Bezzi.

Laggiù in basso, si individua il paese di Usellieres: quattro casette ancora abitate e Surier purtroppo quest’ultimo
in stato di abbandono.

strada poderale Col du Mont - Valgrisenche
valgrisenche
strada poderale col du mont - Valgrisenche

Ci si incammina a piedi seguendo l’ampia strada poderale che inizialmente attraversa un bosco di larici,
e in circa 10 minuti conduce al Grand Alpage, dove troviamo delle maghe.

Alcune casette del minuscolo borgo sono in discrete condizioni, altre invece fortemente danneggiate dal tempo
che passa e dall’abbandono.

Una porta d’ingresso, cerca di reggere la trave del tetto, quasi come un tentativo estremo per evitare il crollo definitivo
di quello che resta.

Si prosegue dritto ignorando il bivio a sinistra con l’indicazione per Usellieres.
Poco distante dalle malghe troviamo un ceppo in pietra con una croce, dedicata ai 33 operai della Cogne Acciai
che il 26 gennaio del 1945 persero la vita, travolti da una valanga mentre trasportavano viveri e legnami
per i soldati impegnati nel conflitto mondiale.

Un fronte imponente di circa 300 m. di neve, non lasciò scampo e tutto venne seppellito da cumuli di neve.

Grand Alpage - Valgrisenche
Grand Alpage - Valgrisenche
Croce di vetta operai Cogne acciai - Valgrisenche

L’ampia poderale che attraversa il Vallone di San Grato, prosegue e si snoda disegnando larghe curve,
accompagnandoci fino all’Alpe Revera 2.100 m. dove troviamo una grossa malga tutt’ora attiva per la produzione
del latte e dei formaggi.

L’Alpe Revera la si raggiunge in circa 40 minuti dal punto dove siamo partiti.
Qui termina la poderale e incomincia il sentiero sempre ottimamente tracciato.
Superata la malga, si passa sopra un ponticello di legno e appena dopo, si giunge a un bivio segnalato in modo
poco visibile, con un cartello posato sopra un masso.

Andando a destra si proseguirebbe in direzione del Lago di San Grato sul sentiero n° 14.
Noi invece, in questo caso, tendiamo a sinistra seguendo il sentiero n° 13 in direzione del Col du Mont.
Il sentiero inizialmente prosegue in piano e fa parte dell’Alta via Glaciale, un grandioso percorso in quota
che si sviluppa tra la Val d’Isere (Francia), e la Valle d’Aosta prendendo le vallate di Rhêmes, Valgrisenche e Valsavarenche.

strada poderale col du mont - Valgrisenche
Alpe Revera - Valgrisenche
poderale col du mont - valgrisenche
sentiero n° 13 col du mont - valgrisenche

Infiniti prati ricoperti da fiori colorati, ruscelli d’acqua limpidissima e marmotte, hanno deliziato questo percorso
immerso in un’oasi naturale di alto prestigio.

Si arriva e si supera un ponticello in cemento a forma d’arco che permette di attraversare il torrente che scende
dal Lago di San Grato e, da qui, è possibile vedere la Testa del Rutor.

Uno sguardo all’indietro e si nota in modo evidente tutta la traccia che abbiamo percorso fino adesso.
Un lungo traverso su pendio che salendo dolcemente ci ha accompagnato in un ambiente gradevole e appagante.
Da qui in poi, il dislivello aumenterà gradualmente.
Mirando all’orizzonte, purtroppo si intravvede quel poco che resta dei ghiacciai oramai consumanti da temperature anomale
e dalla scarsità delle precipitazioni invernali.

Estati sempre più lunghe e inverni sempre più brevi, stanno facendo scomparire tesori e patrimoni idrici
di inestimabile valore.

sentiero 13 col du mont valgrisenche
marmotta al col du mont - valgrisenche
sentiero 13 col du mont - valgrisenche
sentiero 13 col du mont - valgrisenche

Bollini gialli, frecce e ometti di vetta, rendono sempre chiara la traccia da percorrere, ottimamente indicata.
Si attraversano così valloni solitari ricoperti da un fitto strato erboso.
Il percorso sul quale stiamo camminando è stato per molti anni un tracciato militare.
Infatti, dopo circa 40 minuti dal bivio per il Lago di San Grato, si passa accanto a una vecchia caserma militare
(purtroppo) in stato di totale abbandono.

Costruita all’inizio della Seconda Guerra Mondiale, venne poi incendiata dai soldati tedeschi in fuga poco prima
della fine del conflitto.

Di questa casermetta restano le mura perimetrali, ancora ben conservate, ma tutto il resto è completamente distrutto.
Gli infissi in metallo arrugginito con ancora le serrature per chiudere le (inesistenti) finestre, e qualche mura all’interno,
rievocano un’ipotetica disposizione degli ambienti.

E’ un patrimonio storico che a mio avviso andrebbe preservato e conservato, perchè testimonia un lontano passato
e custodisce racconti che andrebbero ricordati con cartelli e documenti, rendendoli visibili a tutti quelli
che da qui transitano ignorandone l’esistenza.

Questo sentiero molto prima del conflitto mondiale è stato anche un’importante via di comunicazione con l’Alta Savoia,
offrendo agli abitanti della Valgrisenche un’opportunità di lavoro e permettendo così uno scambio commerciale tra i popoli.

sentiero numero 13 - col du mont - valgrisenche
sentiero numero 13 - col du mont - valgrisenche
casermetta militare - col du mont - valgrisenche
casermetta militare - col du mont - valgrisenche
casermetta militare - col du mont - valgrisenche
casermetta militare - col du mont - valgrisenche
casermetta militare - col du mont - valgrisenche

Lasciando alla spalle la casermetta, il sentiero si inerpica con maggior decisione e pendenza.
La croce di vetta è ben visibile all’orizzonte.
Il terreno è composto prevalentemente da pietre e man mano che si sale presenta tratti con sfasciumi.
Non è raro soprattutto a inizio stagione, dover attraversare dei residui di nevai.
Il raggiungimento della croce di vetta, segna il punto di arrivo dell’escursione di oggi.
La vista è particolarmente appagante.
Da un lato abbiamo una grossa porzione della Valgrisenche e dal lato opposto una grossa porzione dell’Alta Savoia.
Una piastra in metallo con un piccolo cannocchiale, permette di individuare e conoscere le principali vette
che circondano questo luogo di alta montagna.

Il Col du Mont 2.639 m. si trova esattamente sulla linea di confine dei due stati e collega la Valgrisenche con la Savoia.
Grazie a questo colle, si sono da sempre intrattenuti rapporti e relazioni umane.
Fermandosi ad osservare, fa riflettere anche qui sul colle, la presenza di altre casermette (ruderi) e piantati nel terreno,
ancora gli spuntoni metallici arrugginiti che un tempo servivano per tenere tirato il filo spinato….

sentiero 13 col du mont - valgrisenche
sentiero 13 col du mont - valgrisenche
sentiero 13 col du mont - valgrisenche
col du mont - valgrisenche
Col du Mont - Valgrisenche
col du mont - valgrisenche
col du mont - valgrisenche
col du mont - valgrisenche
ruderi al col du mont - valgrisenche
ferri e filo spinato al col du mont - valgrisenche

Il percorso di discesa è lo stesso che si è seguito all’andata.
Il sentiero n° 13 ci ha accompagnato lungo una porzione dell’Alta Via Glaciale, in un percorso di alta montagna
particolarmente gradevole e intriso di storia.

Momenti di vita, racconti e testimonianze che oggi più che mai dovrebbero far riflettere…. parecchio…..

Relazione e fotografie di: Michele Giordano e Andreina Baj

casermetta al col du mont - valgrisenche


Note: trekking piacevole che si snoda in un ambiente selvaggio.

A differenza di altre escursioni della Valgrisenche (generalmente meno frequentate), qui c’è un certo flusso di escursionisti
perchè il Col du Mont è raggiungibile da entrambi i versanti di entrambi i paesi.

I 700 m. di dislivello sono quasi sempre graduali e, la salita più intensa, la si trova solo nella parte finale
tra la casermetta abbandonata e la croce di vetta.

La visuale è sempre appagante e l’ambiente montano non smette mai di regalare emozioni.

 

casermetta militare al col du mont - valgrisenche
margherita al col du mont - valgrisenche