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Monte Barro 922 m – via “Sentiero Botanico Giovanni Fornaciari” –
(Italia – Lecco – Galbiate)

piacevole (e relativamente breve) tracciato di trekking che permette di raggiungere la croce di vetta,
dalla quale si ammira un panorama a 360°.
Sono diversi i punti di partenza e i relativi sentieri che consentono
di salire fin sulla cima.
Il luogo è piuttosto conosciuto e parecchio frequentato

monte barro - lecco


Località di partenza:
Galbiate, precisamente in Località Fornace 371m.

Località di arrivo: Monte Barro 922 m.
Punto intermedio: Eremo del Monte Barro 750 m.
Tipologia del percorso: sentiero, con tratti rocciosi nella parte finale
Dislivello: circa 550 m.
Posizione: sopra la città di Lecco, con partenza dal paese di Galbiate
Difficoltà: E [scala livelli difficoltà]
Ore: 1h 20 minuti circa, per la salita dal parcheggio in Località Fornace fino alla croce di vetta del Monte Barro
Periodo: tutto l’anno, previa attenta verifica dell’assenza di ghiaccio nel periodo invernale
Segnavia: n° 302
Attrezzatura richiesta: classica da trekking
Rifiuti: ecco cosa bisogna sapere prima di abbandonarli

Il Monte Barro che si innalza di quasi 1.000 m. sopra la città di Lecco, permette di vedere fino a 5 laghi:
il Lago di Annone, il Lago di Pusiano, il Lago di Olginate, il Lago di Garlate e il Lago di Como,
e separa Lecco dalla Brianza.

Ma già durante la salita, avrete la possibilità di scorgere tra la vegetazione un panorama che vi lascerà
piacevolmente sorpresi.

Sono diversi i tracciati che consentono di raggiungere la croce di vetta, noi abbiamo percorso il Sentiero Botanico
Giovanni Fornaciari, indicato con il numero 302.

Il luogo è parecchio frequentato e nonostante l’altitudine modesta, non è un’escursione da sottovalutare,
in quanto prevede alcuni tratti ripidi e scivolosi che richiedono in alcuni punti, l’uso delle mani per aiutarsi nella progressione.

Nulla di difficile, ma è meglio non sottostimare una roccia con “poco grip”, soprattutto nella parte finale.
Si parte adesso con il racconto della salita al Monte Barro.

panorama dal Monte Barro

In una tiepida e serena giornata di fine settembre, abbiamo raggiunto la cittadina di Galbiate (371 m.), e precisamente
la Località Fornace, alla quale si arriva dopo aver risalito in auto una stretta e tortuosa strada asfaltata.

Il piccolo (ed unico) parcheggio che si trova sulla sinistra, è il punto di partenza dell’escursione prevista per oggi.
Si trovano fin da subito le indicazioni, che tuttavia (e curiosamente), non riportano il nome del Monte Barro,
ma bensì quello di “vetta”.

Seguite il sentiero 302 e le frecce per “Eremo del Monte Barro”, andando così a prendere un’ ampia mulattiera
che si inoltra all’interno di un fitto bosco.

Pensate che questa mulattiera che risale il versante sud – orientale del monte, è antica di oltre 8 secoli e nel passato
è stata percorsa dai centinaia di fedeli in quanto era l’unica via disponibile per raggiungere l’eremo.

I primi timidi colori autunnali, anticipano la nuova stagione oramai alle porte.
In circa 20 minuti si raggiunge una panchina posizionata in un punto panoramico, con vista dei due Laghi di Annone
e di tutta l’estensione della pianura in direzione di Milano.

sentiero 302 monte barro
sentiero 302 monte barro
sentiero 302 monte barro
colori autunnali al Monte Barro
andreina Baj al monte barro

Poco dopo aver lasciato la panchina, si raggiunge l’Eremo, una struttura a 750 m. di quota, immersa in un parco
e nel lontano passato luogo di culto.

Oggi è adibita a bar / ristorante.
La terrazza con vista sopra l’edificio, permette di ammirare (e amplifica) il panorama che abbiamo in parte apprezzato
dalla panchina posta lungo la mulattiera.

Molti anni fa, la vita qui era semplice, e tutte le sere nella stalla veniva recitato il rosario.
Le messe della domenica e le feste religiose erano occasioni d’incontro dell’intera comunità.
Così gli abitanti delle varie case distanti tra loro anche diversi chilometri, potevano ritrovarsi in queste occasioni.
Il parrocco era la persona di riferimento dell’intero paese, insieme al sindaco e al medico.
Il sentiero botanico Giovanni Fornaciari che oggi stiamo percorrendo per salire sulla cima del Monte Barro,
ha oltre mille specie di piante e felci ed è una estesa riserva naturale di importanza europea.

Un tesoro della biodiversità, seguito da centri di ricerca e università.
Fa impressione pensare che circa 20.000 anni fa, nel periodo di massima espansione della glaciazione,
solo la cima del monte fuoriusciva dal ghiacciaio, e che tutto il resto era completamente sommerso.

Dove oggi vediamo la pianura e la città di Lecco, nel lontano passato, tutto era inabissato da decine / centinaia
metri di ghiaccio.

Dopo circa 20 minuti di risalita del bosco seguendo il segnavia n° 302 e lasciando alle spalle l’Eremo del Monte Barro,
il sentiero cambia aspetto e si trasforma in una zona rocciosa.

Qui è necessario fare attenzione perché la roccia essendo liscia, non fornisce una buona tenuta,
rilevandosi spesso scivolosa.

In alcuni punti l’uso della mani è necessario per aiutarsi.
Tuttavia con attenzione si superano questi brevi passaggi rocciosi, avvicinandosi così alla cima del Monte Barro.

eremo monte barro
terrazza eremo monte barro
sentiero 302 monte barro
sentiero 302 monte barro
sentiero 302 monte barro
colori autunnali al Monte Barro
sentiero 302 monte barro
sentiero 302 monte barro

La croce di vetta compare quasi all’improvviso, dietro una semi curva, circa 30 minuti dopo aver lasciato
alle nostre spalle l’Eremo.

Nonostante l’altezza modesta, dalla cima del Monte Barro, si osserva una vista a 360° molto aperta sulla città di Lecco
e sui laghi rivolti verso la pianura della Brianza.

Nelle giornate particolarmente terse si individua il Resegone, le imponenti cime delle Grigne, i Corni di Canzo,
il Pizzo dei Tre Signori e una parte della Pianura Padana in direzione delle Alpi Piemontesi, oltre ai 5 laghi:
il Lago di Annone, il Lago di Pusiano, il Lago di Olginate, il Lago di Garlate e il Lago di Como.

Sedersi accanto alla croce e osservare il panorama, vi appagherà, in particolare se avrete la fortuna di essere qui all’alba
o al tramonto, con i colori caldi del sole.

Attenzione alla presenza di punti esposti nei pressi della croce, muoversi con cautela.

Monte Barro croce di vetta
panorama dal Monte Barro
panorama dal Monte Barro
panorama dal Monte Barro
panorama dal Monte Barro

Il percorso di discesa è lo stesso affrontato in salita.
Sono molti i sentieri che permettono di arrivare al Monte Barro, alcuni con un grado di difficoltà modesto,
altri più impegnativi.

Il tracciato 302 che parte dal parcheggio in Località Fornace che vi abbiamo descritto, è fattibile e non presenta complicazioni.
Bisogna tuttavia prestare attenzione nel tratto finale (sia in salita che in discesa), dove il superamento di alcuni tratti rocciosi,
risulta essere scivoloso a causa dello scarso grip da parte del terreno.

Abbigliamento e calzature adeguate, vi permetteranno di muovervi in sicurezza.
Il luogo è piacevole, ma piuttosto frequentato.
Noi amanti dei posti più solitari, consigliamo in zona escursioni altrettanto panoramiche, ma decisamente meno affollate,
quali ad esempio il Monte Muggio, il Monte Grona, e il Monte Crocione.

Si chiude così una piacevole giornata trascorsa sulle alture sopra Lecco, con i primi colori autunnali di una stagione
oramai alle porte.


Relazione e fotografie di: Michele Giordano e Andreina Baj

fiori al monte barro


Note: modesta escursione di trekking che permette in poco più di un’ora di raggiungere la cima del Monte Barro.

Accanto alla croce di vetta, il regalo sarà un panorama a 360° che spazia dalla pianura della Brianza, fino alle cime
che sovrastano il Lago di Como.

E’ una meta piuttosto “gettonata”, quindi in certi momenti della giornata, non manca l’affollamento accanto alla croce.

autunno al monte barro