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3° tratta: Sentiero del Viandante “variante alta” Lierna – Varenna
(Italia – Lierna)
sentiero che ci porta a 2 croci di vetta e un totale di 4 punti panoramici, con una vista sul Lago di Como e su
tutto il Triangolo Lariano di una bellezza indescrivibile

sentiero del viandante variante alta lago di como lierna varenna


Località di partenza
: Lierna (Lecco) 202 m.

Quota di partenza: 202 m.
Quota di arrivo: 990 m.
Dislivello: 788 m.
Posizione: sulla riva orientale del Lago di Como, nella tratta compresa tra i paesi di Lierna e Varenna
Difficoltà: E [scala livelli difficoltà],
Ore: 4h salendo dal paese di Lierna e scendendo sul paese di Varenna
Periodo: consigliato primavera, estate e autunno (previa verifica delle condizioni dell’eventuale manto nevoso)
Attrezzatura richiesta: classica da trekking
Discesa: seguendo i segnavia che indicano “sentiero del viandante”.
La discesa ci porterà in un paese differente da quello dove siamo saliti e bisogna prevedere il rientro in treno,
fattibile e semplice

Rifiuti: ecco cosa bisogna sapere prima di abbandonarli

Siamo ritornati nella zona di Como, oggi per percorrere un sentiero che si preannuncia molto panoramico.
Stiamo parlando del Sentiero del Viandante “Variante Alta”  Lierna – Varenna.
Benvenuti o bentornati sul nostro sito.
Mettevi comodi, perché avremo diverse cose da raccontare su questa escursione che prevede ben 4 punti panoramici
con una vista sul Lago di Como e su tutte le montagne circostanti che possiamo definire “da favola”, forse una delle
più belle in assoluto dei tanti percorsi presenti in queste zone.

È il mese di gennaio inoltrato, di un anno 2022 dove l’inverno è stato purtroppo sostituito da un eterno autunno con
temperature miti e assenza quasi totale di neve.

Considerate che dopo pochi metri di salita lungo il sentiero, abbiamo messo la giacca a vento nello zaino e
proseguito solo con indossato il pile, che è bastato ampiamente.

Il percorso di oggi, consigliato nel periodo compreso tra la primavera e l’autunno, è stato possibile percorrerlo in
pieno inverno, in quanto la neve era totalmente assente.

Che disastro!!
Raggiungiamo in auto il paese di Lierna, 202 m. di altitudine, (provincia di Lecco) sulla riva orientale del Lago di Como.
Lierna è una piccola cittadina confinante con varie frazioni.
Abbiamo parcheggiato nei pressi dell’ufficio Postale che si trova in Via Della Libertà.
Questo non è un indirizzo scelto a caso, ma il punto di partenza di una serie di almeno 7 sentieri (con vari livelli di
difficoltà), che si diramano in molte direzioni.

Oggi andremo a salire il Sentiero del Viandante – Variante Alta – che parte da Lierna e ci farà arrivare a Varenna (quindi
in un altro paese), dove dovremo prendere il treno o il battello per tornare al punto di partenza per recuperare l’auto.

Si sale da un lato del versante e si scende dal lato opposto.

Nei pressi dell’ufficio postale di Via della Libertà a Lierna, troverete un cartello con tutta la mappa dei sentieri,
utile per chi necessita di informazioni sulle varianti possibili.

Premetto che lungo tutto il percorso (dall’inizio alla fine), le indicazioni sono sempre state presenti, molto chiare,
segnate nei posti giusti, rendendo quasi impossibile un errore o una interpretazione della tratta, anche per chi come
noi, “non è della zona”.

Targhette, frecce, bollini sulle rocce, pannelli informativi: complimenti a chi ha in gestione questo sentiero:
è stato fatto un gran bel lavoro di segnalazione.

Poco dopo l’ufficio postale troviamo una freccia arancione che indica la direzione da seguire, inizialmente su strada
asfaltata facendoci passare in strette vie tra casette e villette che troviamo sia a destra che a sinistra.

Si aggiungeranno in seguito altri cartelli con altri numeri di sentieri.
Noi inizialmente, oltre a seguire l’indicazione per il “sentiero del viandante” seguiremo il segnavia numero 71.
La strada asfaltata sale portandoci nei pressi della Frazione Genico, dove presto l’asfalto lascerà il posto all’acciottolato.
Passeremo quindi sotto il cavalcavia della superstrada SS36 per poi trovarci finalmente sul sentiero che ci
accompagnerà per tutto il nostro giro.

La salita avviene su un terreno ricoperto dal fogliame in prevalenza di castagni e querce, con sassi di media
dimensione che non rendono mai difficoltosa la progressione.

I bollini del sentiero numero 71 sono segnati con molta frequenza sulle rocce che troviamo lungo il nostro percorso.
Il meteo che inizialmente si presentava con un cielo parzialmente coperto, lascia spazio all’azzurro e ben presto il
sole ci scalderà in una giornata che non è comunque mai stata fredda nonostante il periodo invernale.

Saliamo per circa un’ora tra la vegetazione e alla nostra sinistra intravvediamo tra i rami degli alberi il Lago di Como.

sentiero del viandante variante alta lierna varenna

Primo punto panoramico: la Croce di Vetta del Brentalone 658 m.

Ma è arrivando al primo punto panoramico, contrassegnato dalla Croce di Vetta del Brentalone 658 m. che la vista
ci appaga della prima ora di salita.

Il Lago di Como è laggiù, in basso, parzialmente mascherato dalla nebbia dalla quale spuntano tutte le
creste delle montagne.
Ci fermiamo ad osservare: che vista, che bel regalo inaspettato.

La croce compare all’improvviso dal sentiero, la si vede solo all’ultimo momento.
Il sole è alto nel cielo azzurro, la croce di Vetta del Brentalone è ben piazzata su uno sperone roccioso, in basso si
intravvede il paese di Mandello del Lario, mentre sulla riva opposta intravvediamo il paese di Vassena e di Limonta.

Poco distante alcune panche con alcuni tavoli in legno, consentono una “sosta con vista”.
Ci fermiamo ad ammirare questo paesaggio veramente bello, ma le sorprese non finiscono sicuramente qui.

Riprendiamo il percorso di salita del sentiero, che non cessa mai la sua pendenza, ma senza essere
particolarmente faticoso.

Abbandoniamo il sentiero numero 71 (che ci porterebbe in un’altra direzione) e proseguiamo seguendo le
indicazioni per il Sentiero del Viandante “variante alta”.

Sopra di noi un cielo completamente azzurro e sgombro di nuvole, accanto sia alla destra che alla sinistra una
fitta boscaglia e al suolo un manto infinito di fogliame.

In questo contesto proseguiamo per altri 45 minuti, quando intravvediamo tra gli alberi alcune piccole case e
poco dopo un immenso pianoro.

alpe di mezzedo

Secondo punto panoramico: l’Alpe di Mezzedo 860 m.

Stiamo parlando dell’Alpe di Mezzedo 860 m. il secondo punto panoramico.
Risaliamo in pochi minuti il pianoro, fino a giungere sulla sommità della collinetta.
Qui si apre una vista da favola.
Siamo quasi alla biforcazione del Lago di Como (che intravvediamo sulla riva opposta), la foschia della prima
mattina si è ampiamente diradata aprendo uno scenario da cartolina.

Il paese di Bellagio fa da spartiacque.
Il Monte Crocione 1.641 m. sulla riva opposta (tristemente sgombro di neve) è ben visibile, così come
il Monte di Tremezzo 1.699 m., la Cima della Duaria 1.446 m., Punta Braghetta 1.694 m., il Monte San Primo 1.681 m.,
il Monte Colla 1.097 m., e il Corno di Canzo Occidentale 1.373 m.

Il sole brilla nell’acqua del lago dalla quale sale una leggera foschia residua.
Una panca in legno, permette di accomodarci e apprezzare un paesaggio che solo vedendolo si può capire.
Le immagini e le foto spero riescano a illustrare questa favola.
Ci sediamo per uno spuntino: il sole oramai caldo, il panorama da sogno e l’assenza di vento, rendono questo
momento all’Alpe di Mezzedo una magia della natura e i nostri occhi sono ampiamente appagati.

Uno spettacolo degno della tela di un pittore, dove guardando da est a ovest tutto risulta essere messo al posto giusto.
Luogo romantico, da innamorati sia del trekking che della vita.
Dal paese di Lierna fino all’Alpe di Mezzedo, abbiamo impiegato circa 2 ore.
Siamo a metà del percorso.

Dopo una mezz’oretta di sosta, ripartiamo per proseguire.
Un’indicazione in legno ci indica la direzione per raggiungere Varenna.
Seguiamo il sentiero andando verso San Pietro di Ortanella, che ci richiederà un ultimo sforzo e inerpicandosi ci
porterà su una grande e ampia mulattiera formata da un terreno di colore chiaro.

Percorriamo la mulattiera, in lieve pendenza fino a raggiungere la chiesetta di San Pietro 990 m. un altro luogo
molto panoramico di questo percorso.

La chiesetta si presenta con una costruzione in pietra e un portico anteriore dalla forma arrotondata, immersa in una
pineta su un pianoro, con vista da favola sulla biforcazione del Lago di Como.

san pietro di ortanella

Terzo punto panoramico: San Pietro di Ortanella 990 m.

La chiesetta di San Pietro a Ortanella è il terzo punto panoramico del Sentiero del Viandante e rappresenta anche
la fine della salita, perché da qui in poi, cammineremo su un falso piano, prima di cominciare la
discesa verso Varenna.

Ci fermiamo appoggiati alla staccionata in legno del parco della chiesetta, per ammirare.
Ammirare uno scenario unico, una favola, una vista incredibile su tutto il Triangolo Lariano, formato da
decine e decine di creste, di punte, di montagne e di sentieri che spaziano nell’orizzonte senza mai interrompersi.
E’ lecito sognare, con dentro una voglia matta di percorrere tutte le creste che vedo all’orizzonte e documentare
i posti meravigliosi che ci circondano.

Mi rendo conto che non basterebbe una vita.
Ed è per questo che ogni momemento libero, lo voglio dedicare al trekking, a scoprire, fotografare, ammirare
e vivere momenti unici come quello di oggi.
Che bellezze, che posti che favola.

A malincuore, ripartiamo per l’ultimo tratto.

Dobbiamo considerare che nel periodo invernale il buio arriva già nel tardo pomeriggio e dalla
chiesetta di San Pietro di Ortanella, prima di arrivare a Varenna, abbiamo ancora un’ora e mezza abbondante di
cammino che tuttavia non sarà più faticoso e per la prima parte avviene prevalentemente su ampia mulattiera.

Le indicazioni sempre presenti, agevolano e rassicurano sulla correttezza del percorso e ogni tanto troviamo in
pieno sentiero un tavolo in legno con alcune panche, che offrono un posto di ristoro per chi lo desiderasse.

Una grande attenzione e cura del territorio che ci ha fatto veramente piacere trovare.
Dopo una mezz’oretta di cammino su strada pianeggiante, il sentiero inizia la sua discesa, mantenendo una vista alla
nostra sinistra da favola.

In basso, molto più in basso, intravvediamo il paese di Varenna.
Il lento tramonto del sole, oltre ad allungare le ombre, migliora ulteriormente il contrasto di colori tra il lago,
la foschia e le montagne, formando un gioco di luci incredibile.

Il sentiero prosegue nella sua inesorabile discesa che non presenta difficoltà, salvo fare attenzione a non
scivolare sulle pietre ricoperte dalle foglie umide.

sentiero del viandante variante alta

Quarto punto panoramico: Croce di Varenna

In circa 45 minuti arriviamo al quarto punto panoramico, rappresentato da una croce di vetta in legno
denominata Croce di Varenna.
Qui la magia, oltre alla vista sempre straordinaria su tutto il Lago di Como, è rappresentata dal sole che sta calando,
allungando a dismisura tutte le ombre e rendendo la colorazione particolarmente calda.
Il contesto e la visuale sul Lago di Como, cambia completamente rispetto a quello che abbiamo visto nella giornata.
La nebbiolina e la foschia lentamente iniziano a riprendere forma e il sole meno caldo, 
fatica a farsi strada, creando un effetto di luci incredibile.
Delle montagne si intravvedono appena le sagome, tra l’azzurro del cielo, il bianco della foschia e il
colore grigio chiaro dell’acqua del lago.
Ultimi scatti, ultime fotografie prima di scendere tra le vie di Vezio e successivamente arrivare a Varenna.
Inizia qui la nostra semplice ricerca della stazione ferroviaria, per trovare un treno che ci possa riportare a Lierna
per
recuperare la macchina.
Siamo saliti da un versante, e discesi dal versante opposto.

Arrivati alla stazione, piccola, pulita e frequentata principalmente da turisti, attendiamo un’oretta prima di salire sul
treno che in circa 15 minuti ci riporta a Lierna.

Si conclude così una giornata che ci ha regalato delle grandi emozioni fotografiche con paesaggi unici, in un
contesto invernale del tutto anomalo.

E’ raro riuscire a fare un giro così lungo nel mese di gennaio, senza trovare parti ghiacciate o tracce mancanti in
quanto ricoperte dal manto nevoso.

Se da una parte siamo restati molto soddisfatti, dall’altra, ci è dispiaciuto constatare che i cambiamenti climatici sono
una realtà ben presente e ben più grave di quello che possiamo immaginare.

Contenti di questa escursione di trekking, facciamo ritorno al parcheggio e lentamente ci avviamo verso casa con il
sorriso sul volto e felici come bambini.

Relazione e fotografie di: Michele Giordano e Andreina Baj


Note:
sentiero che ci porta a 2 croci di vetta e un totale di 4 punti panoramici di una bellezza infinita.

La vista verso la catena montuosa del Triangolo Lariano, sul Lago di Como, sulla sua diramazione e sui paesi lungo
le sponde è unica e magnifica.

Verrete ampiamente appagati da un giro di trekking non particolarmente faticoso e straordinario sotto tutte le forme.
Percorso molto ben indicato, con segnavia sempre presenti, e grande cura del territorio.
Giudizio da 5 stelle.