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Vetan – trekking ad anello delle malghe – 2.096 m. (Italia – Vetan)
questa zona in qualsiasi stagione dell’anno, “calza ogni volta un vestito” che la rende particolarmente attraente,
ed è quindi facile cadere innamorati di un luogo dove persino il termine “magico” sfigura

trekking ad anello delle malghe a vetan


Località di partenza:
 Vetan 1.698 m. (Valle Centrale)

1° punto intermedio: malga n° 1
2° punto intermedio: malga n° 2
3° punto intermedio: malga n° 3
Punto di arrivo: Vetan 1.698 m. (Valle Centrale) – giro ad anello
Quota di partenza: 1.698 m.
Quota di arrivo: 2.096 m.
Dislivello: 398 m.
Posizione: Valle Centrale
Difficoltà: E [scala delle difficoltà]
Ore: 3h per completare il giro ad anello
Periodo: da aprile a fine ottobre (previa verifica delle condizioni di innevamento e stabilità del manto nevoso)
Attrezzatura richiesta: classica da trekking
Segnavia: n° 3 da Vetan fino all’arrivo nei pressi della malga n° 2, poi si seguono tracce improvvisate
Rifiuti: ecco cosa bisogna sapere prima di abbandonarli

vetan giro ad anello delle malghe

A differenza di tutte le altre relazioni presenti all’interno del nostro sito, dove indichiamo un punto di partenza
e un punto di arrivo, andando a seguire una traccia ben precisa, questa volta vogliamo documentare
un giro di trekking “decisamente spensierato”.

Un’escursione che ci siamo “inventati”, girovagando in una zona straordinariamente panoramica.
Complice la neve primaverile che ha ricoperto e mascherato il sentiero, abbiamo optato per “disegnare”
un anello attorno alle malghe poste sopra l’abitato di Vetan.

Quella che sembrava essere una semplice passeggiata di montagna, grazie anche al “risveglio” della natura,
ci ha regalato dei colori e delle sorprese incredibili.

A conferma di quanto è fantastico il mondo della montagna nella quale viviamo.
Precisiamo che tutte le foto che trovate in questa pagina, sono assolutamente originali, realizzate da me,
senza alcun intervento di ritocco fotografico o peggio ancora di intelligenza artificiale, totalmente esclusa dal nostro sito.

Ci piace documentare quello che troviamo, con la nostra capacità e i nostri limiti nel saper illustrare esattamente
ciò che abbiamo individuato.

Vetan rane

In una giornata di inizio aprile, abbiamo raggiunto Vetan, un minuscolo borgo di montagna, ubicato a 1.698 m. di altitudine,
posto (parecchio) sopra l’abitato di Saint Pierre.

Vetan è l’ultimo paese della vallata, oltre si può proseguire solo a piedi.
Ed è qui nei pressi di una pineta che si parcheggia la macchina, poco distante dall’Hotel Notre Maison,
dove finisce la strada asfaltata.

Per arrivare a Vetan, provenendo da Aosta o da Courmayeur tramite la SS 26, bisogna raggiungere il paese di Saint Pierre
e seguire le indicazioni per Saint Nicolas.

Successivamente, si prosegue ancora per 7 km su ampia strada asfaltata e panoramica, seguendo l’indicazione Vetan,
fin quando, come accennato sopra, la strada finisce.

Accanto all’ampio parcheggio, nei pressi dell’Hotel Notre Maison, si trovano le indicazioni per il Col Fenêtre,
per il Rifugio Mont Fallère, per il Colle Paletta….. tutte mete (meravigliose) che abbiamo raggiunto e descritto all’interno del sito.

Ma oggi queste indicazioni le seguiremo solo per qualche minuto….
Si incomincia, con una ripida salita che si addentra in un bosco e ci porta accanto alla statua di una Madonnina gialla.
Qui anziché prendere a destra (come abbiamo sempre fatto), giriamo tutto a sinistra seguendo l’indicazione La Salle
(segnavia n° 3)

Davanti a noi una distesa infinita di neve che a breve con il cambio di stagione si trasformerà in una distesa infinita d’erba.
E’ questo, l’ambiente che ci ha accompagnato verso un pianoro stupendo che fin da subito ci ha regalato un panorama
da favola verso le vallate.

Tendendo leggermente verso destra, ci siamo portati nei pressi della prima malga, che abbiamo raggiunto in circa 15 minuti.
Accanto alla malga si è formato un piccolo laghetto, probabilmente dalla fusione della neve al sole.
Qui la prima sorpresa.
Guardando nell’acqua abbiamo intravisto degli strani movimenti che producevano delle piccole ondine.
Avvicinandoci e osservando con più attenzione, ecco sbucare delle rane che ci hanno guardato incuriosite.
Particolare il contrasto neve – acqua – rana, con queste bestiole che vivono in condizioni climatiche
non sempre così confortevoli, considerando che qui di notte, anche in questa stagione, la temperatura scende
ancora sotto lo zero di parecchi gradi.

vetan trekking ad anello delle malghe
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Vetan rane
Vetan rane
Vetan rane

Dal piccolo laghetto si prende l’ampia poderale che in circa 10 minuti ci ha fatto entrare in una pineta,
che per un tratto si alterna tra fitta boscaglia a zone completamente aperte.

Si prosegue fedelmente sulla poderale con un andamento costante e in piano, tralasciando il segnavia n° 3
che invita a scendere verso sinistra.

Procediamo quindi dritto fino ad arrivare alla seconda malga, formata da quattro casette tutte collegate tra loro.
In parte ristrutturate, queste tipiche costruzioni locali, sono abitate dai pastori, dalla tarda primavera fino all’inizio
della stagione autunnale, periodo nel quale bisogna seguire il bestiame che pascola su queste ampie zone erbose.

Il risveglio della natura ha colorato con dei fiori meravigliosi questi prati, dove la neve si è in parte appena sciolta.
Che spettacolo.

trekking ad anello vetan tour delle malghe
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fiori vetan
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fiori vetan
fiori vetan
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Giunti nei pressi della seconda malga, si abbandona la poderale deviando tutto a destra e risalendo un ripido prato erboso.
La direzione è quella che intravvediamo all’orizzonte e che ci porterà verso una terza malga.
Non esiste una traccia, ma il bello dell’escursione di oggi, è quella di risalire dei prati, con un andamento a zig zag.
Man mano che si sale e si guadagnano metri di dislivello, ritorna la neve che ricopre ampie zone.
Questa libertà nel muoversi senza seguire un sentiero, ma intravvedendo il punto successivo da raggiungere,
mi è piaciuta particolarmente.

Abbiamo apprezzato l’ampiezza della zona totalmente aperta davanti al nostro sguardo.
In 25 minuti si raggiunge la terza malga di oggi.
Qui troviamo una casetta in parte diroccata e due altre costruzioni con forma a “mezza botte”
parzialmente avvolte dalla neve.

E’ quello che resta di un lontano passato, dove diverse generazioni hanno lavorato, seguendo e dedicandosi
alla vita contadina, e dove il latte e il formaggio hanno da sempre rappresentato il “tesoro di queste zone”.

Sopra di noi vediamo un rapace, probabilmente una poiana o un gipeto che disegnando dei cerchi nel cielo,
ci ruota attorno con curiosità e poi si allontana alla probabile ricerca di qualche possibile preda.

trekking ad anello delle malghe a vetan
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gipeto vetan
gipeto vetan

Arrivati a questa malga, il nostro consiglio è quello di fermarsi ad osservare.
Attorno a voi il silenzio e panorami di una bellezza veramente unica.
Decine di vallate deliziano lo sguardo accavallandosi una dopo l’altra.
Si passa dal comprensorio di Pila fino ad arrivare alla Valgrisenche, transitando con lo sguardo per la Valle di Rhemes
e la Valsavarenche.

Zone di una bellezza unica.
Oggi la giornata tersa e il cielo azzurro, hanno amplificato la grandiosità di questo paesaggio da favola.
Alle nostre spalle invece c’è ancora la presenza dell’inverno, con ampie zone totalmente ricoperte dalla spessa
coltre di neve e dove il soffio del vento, ha disegnato particolari linee di confine con muretti imbiancati e improvvisati.

Il cielo azzurro contrasta con il bianco candido che ricopre le vette.
Quà e là, qualche traccia marrone di zolle erbose cerca a fatica di fuoriuscire dalla spessa coltre nevosa.
Dopo una sosta nei pressi della malga, tenendoci sempre in quota, abbiamo iniziato un lungo traverso in direzione di Vetan.

vetan trekking ad anello delle malghe
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vetan trekking ad anello delle malghe
vetan trekking ad anello delle malghe
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Lunghi passaggi su zone ampiamente ricoperte di neve, si sono alternati con passaggi su erba.
Siamo restati incantati nel salire e scendere sui “panettoni” di queste zone, con le montagne che per via di un effetto ottico,
sono spesso “uscite” quasi all’improvviso dal terreno erboso.

Così, in questo contesto, con passo lento e disegnando dei lunghi traversi, abbiamo fatto ritorno a Vetan.
Si conclude in questo modo un trekking ad anello della durata complessiva di circa 3 ore che ci ha regalato
una giornata emozionante che custodiremo a lungo nel nostro “libro dei ricordi”.

Fiori, colori, montagne, animaletti: una poesia senza fine.

Relazione e fotografie di: Michele Giordano e Elfrida Martinat

vetan trekking delle malghe
vetan trekking delle malghe


Note: anello di trekking “improvvisato”, seguendo in parte un tracciato che conduce a due malghe.

Successivamente si risalgono dei prati per raggiungere la terza malga e poi con un lungo traverso
con vista super panoramica, lentamente si rientra verso Vetan.

La zona è spettacolare fin dall’inizio.
La montagna, in qualsiasi stagione dell’anno, “calza ogni volta un vestito” che la rende particolarmente attraente
ed è quindi facile cadere innamorati di un luogo dove persino il termine “magico” sfigura.

trekking delle malghe vetan